Luca Pizzini all’inseguimento di un sogno che si chiama Olimpiadi!

Dopo il bronzo Europeo nei 200 rana di Londra, il veronese vuole spingersi oltre e raggiungere la qualificazione per i Giochi di Rio.

Ai recenti Campionati Europei di Londra, noi italiani abbiamo vissuto la finale dei 200 rana maschili come un film d’azione spettacolare con tanto di finale a sorpresa. Il britannico Ross Murdoch ed il tedesco Marco Koch partivano come favoriti assoluti nel contendersi l’oro europeo, inseguiti per il podio dal finlandese Matti Mattsson e dall’islandese Anton Sveinn McKee che avevano fatto molto bene nelle eliminatorie e nelle semifinali. Per il rotto della cuffia, era arrivato in finale anche l’Azzurro Luca Pizzini, reduce da un ottimo Campionato Italiano nel quale dalla corsia laterale, aveva vinto il titolo di campione segnando il suo personale assoluto in 2’10″62, meglio di 17 centesimi rispetto al crono nuotato al Settecolli 2015 con il quale si era conquistato un posto ai Mondiali di Kazan.

luca-pizzini-italiani-assoluti-2016L’atleta tesserato per il Gruppo Sportivo Carabinieri e Fondazione Bentegodi allenato dal tecnico Tamas Gyertyanffy al Centro Federale di Verona ne ha fatta di strada e ne ha spesi di sacrifici ed alla fine ha saputo raccogliere al momento giusto ciò che meritava, ancora una volta dalla corsia laterale, stavolta la 8, dopo aver nuotato la semifinale in 2’11″54. La finale vedeva dunque i fari puntati sugli atleti che nuotavano in corsia centrale, Murdoch e Koch che promettevano uno scontro scintillante, mantenendo poi le aspettative del pubblico in una gara combattuta, caratterizzata da sorpassi da Formula Uno e decisa all’ultimo metro, proprio come in una gara sprint!  Oltre a Mattsson, a contendersi il podio era spuntato fuori anche lo svedese Erik Persson, in seconda linea insieme al greco Panagiotis Samilidis, mentre Pizzini conduceva la sua gara rispettando i suoi ritmi, lasciando andare via Murdoch e provando a restare sulla scia di Koch.

Quello che venne fuori alla fine dal veronese fu un terzo posto che nessuno si aspettava, dopo esser risalito dalla settima posizione chiudendo in 2’10”39, la migliore prestazione in tessuto mai nuotata in Italia con la quale riportava agli Azzurri una medaglia europea in questa specialità che mancava dai tempi di Paolo Bossini e gli Europei di Budapest 2006!
Ma la rincorsa di Pizzini non si ferma a quella cavalcata esaltante della finale nuotata all’Aquatics Centre, bensì prosegue con l’inseguimento del sogno olimpico, con il tempo limite B che basterebbe a raggiungere Rio che adesso dista solo 39 centesimi che il 27enne punta a limare al prossimo Trofeo Settecolli.

luca-pizzini-italiani-assoluti-2015Com’è stato sfrecciare dalla corsia 8 ed agguantare la medaglia di bronzo in una specialità in cui questo risultato mancava da dieci anni dopo l’argento di Paolo Bossini agli Europei di Budapest del 2006?
«Durante la gara avevo solo due riferimenti, il greco Panagiotis Samilidis che avevo di fianco alla corsia 7 e il finlandese Matti Mattsson alla 6. Durante tutta la gara sono stato sempre poco dietro al greco che aveva sicuramente una velocità di base più alta della mia, tranne nell’ultima vasca dove le energie risalivano e sono riuscito a raggiungerlo e superarlo! Quando ho toccato il muro, avevo gli occhialini leggermente appannati e non realizzavo quanto avessi fatto, non capivo se quel numerino di fianco al mio nome era un 3 o un 8, ma nei secondi successivi, mentre toglievo gli occhialini, realizzavo che non poteva essere un 8 perché il greco e il finlandese erano dietro di me al tocco ed in quel preciso istante ho pensato “Sta a vedere che…”. Poi ho sentito il mio nome che veniva urlato dallo speaker e lì ho realizzato, wow è stato indescrivibile ciò che ho provato! Una sensazione che ripaga i tanti sacrifici fatti con il mio allenatore Tamas e con il team di Verona che ha sempre creduto in me. Vedere il podio vestito con i colori della bandiera italiana è stato sensazionale, soprattutto conoscendo la storia e l’importanza di quella gara per l’Italia!» 

Al di la dell’ottimo crono che hai nuotato, speravi di poter raggiungere il podio?
luca-pizzini-podio-europei-londra-2016«Riguardando i tempi di iscrizione della finale e parlando con il mio allenatore Tamas Gyertyanffy, sapevo che con il mio miglior tempo avrei potuto fare qualcosa di buono, pensando quindi ad un ipotetico podio. Avendo però un inconveniente muscolare dal giorno prima che non mi permetteva di usare le gambe al 100%, non ho pensato più di tanto alla prestazione che avrei voluto fare, ma solo a dare tutto quello che avevo in quel momento. Il crono di 2’10”39 era proprio ciò che dovevo fare per prendermi quel terzo posto.»

E quel crono costituisce difatti la nuova miglior prestazione italiana in tessuto, seppure non ancora rispondente a quanto richiesto dalla Tabella Tempi Limite per i Giochi Olimpici. A poche settimane dal Trofeo Settecolli, credi di riuscire a limare quei 39 centesimi che ti basterebbero per ottenere il pass per Rio?
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«Sono conscio ed un po’ rammaricato per non aver centrato il vero obbiettivo degli Europei che era il pass olimpico, ma considerando il lavoro fatto con il mio allenatore e la situazione muscolare che mi sono trovato ad affrontare a Londra, credo di valere molto meno del tempo nuotato lo scorso mese. Avendo ancora una possibilità da giocarmi al Settecolli, darò tutto quello che ho, seguendo le direttive ed i consigli di Tamas che ringrazio molto per tutto l’impegno e la professionalità che ci mette ogni giorno. Senza di lui non ce l’avrei mai fatta ad arrivare fin qui!»

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Ciro Porzio

Consulente informatico, matematico con la passione per le statistiche e apprendista nuotatore. Ricopre diversi ruoli di responsabilità in Swim4Life Magazine.
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