L’importanza della classificazione di disabilità fisica messa sotto la lente di ingrandimento dalla FINP.

Le fasi più delicate affrontate in un corso di aggiornamento svolto a Roma.

Come affrontato da questo Magazine in un vecchio articolo del 2012 – clicca qui per leggerlo – uno degli argomenti più delicati del Nuoto Paralimpico è certamente quello che riguarda le classificazioni di disabilità degli atleti.
Oltre alle distinzioni di categorie per sesso e fascia di età, gli agonisti paralimpici vengono suddivisi anche per classi di disabilità, assegnate in seguito ad un’accurata e dettagliata visita medica di classificazione funzionale che prevede diversi test svolti “a secco”, tra i quali alcuni per mettere alla prova forza muscolare e mobilità articolare dell’atleta, seguiti da altri due svolti in acqua, uno dei quali in gara, in occasione dei quali vengono osservate le capacità motorie dell’atleta in esame in ogni fase della nuotata, dalla partenza all’arrivo.

Le classificazioni possono significare molto per la carriera di un atleta e in conseguenza alla complessità e anche della crescita del mondo del nuoto paralimpico, di interesse e di partecipazione, ultimamente si è talvolta discusso sui metodi e sugli esiti di alcuni esami per i quali è bene ricordare che prima dei classificatori, devono essere perfettamente preparati anche gli atleti, con l’opportuna documentazione medica da presentare al momento della prima visita.

Il punteggio attribuito all’atleta al termine della classificazione, lo inquadra in una delle classi previste per disabilità fisica:

– S1 fino a S10 per dorso, delfino e stile libero
– SB1 fino a SB9 per la rana
– SM1 fino a SM10 per i misti
– S11 fino a S13, con la prima riservata ai non vedenti e le ultime due agli ipovedenti

È proprio in virtù dell’importanza di questa delicata fase del percorso agonistico che può decidere le sorti di un atleta, che la Federazione Italiana Nuoto Paralimpico ha organizzato il primo incontro tecnico finalizzato all’aggiornamento della preparazione da parte dei tecnici classificatori nazionali con un confronto ampio e approfondito sull’argomento.

dott-giuseppe-spinelliIl Corso di Aggiornamento per Classificatori Nazionali FINP svolto presso la sede della FINP stessa di Roma il 14 maggio scorso ha coinvolto tecnici provenienti da Lombardia, Lazio, Sicilia, Veneto, Puglia, Trentino, Piemonte ed Emilia Romagna in un incontro nel quale sono state messe sotto la lente di ingrandimento tutte le sequenze più importanti che riguardano una classificazione funzionale.

Insieme al dott. Giuseppe Spinelli, Medico Classificatore e Formatore FINP che ha condotto la prima parte del corso, si è parlato del Regolamento IPC sulla classificazione del nuoto, delle tecniche in uso da parte dei classificatori in occasione delle visite mediche, dei test ai quali vengono sottoposti gli atleti e del miglior modo in cui affrontare quello che è un vero e proprio esame prima che l’atleta possa tuffarsi in competizione.

Successivamente si è affrontato un aggiornamento generale sulla parte tecnica delle visite di classificazione condotto da Antonella Galvan, Responsabile Nazionale di Segreteria Classificatori FINP e Classificatore Tecnico Nazionale.

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franco-riccobello-antonella-galvanNell’occasione dell’incontro, Simone Conversini, responsabile della parte informatica ed amministrativa della FINP, coadiuvato da Antonella Galvan, hanno inoltre messo in evidenza le nuove procedure informatiche di gestione delle classificazioni integrate al sistema di tesseramento atleti, portando all’attenzione dei presenti l’importanza della nuova figura dell’RCC – Responsabile Commissione di Classificazione.

Al Corso di Aggiornamento era presente anche il Segretario Generale FINP, Franco Riccobello che, forte della vasta esperienza tecnica maturata nel pregresso di CT della nazionale italiana di nuoto paralimpico, ha contribuito in maniera importante con alcuni interventi mirati ed il Responsabile dell’Ufficio Stampa FINP, Giada Lorusso.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine