Emozioni e punti di vista del 53esimo Trofeo Sette Colli, tra sorrisi e lacrime, di gioia e di dolore.

La panoramica generale, dagli atleti, ai piccoli tifosi, vista sul posto con un punto di vista emozionale.

Le cose (e le persone) cambiano a seconda del punto di vista dal quale le guardi. Questa è una di quelle cose che impari pian piano, ricredendoti spesso e rivedendo le opinioni che credevi verità indissolubili. Questo capita a tutti, perché nella vita quotidiana, tante sono le occasioni per cambiare idea, basta solo volerlo senza impuntarsi sulle proprie convinzioni, talvolta sbagliate.
Lo sport è uno di quegli ambienti in cui le riflessioni sono sempre tante e in cui si ha spesso l’occasione di rivedere i propri punti di vista.

Il mio sport è il nuoto, “mio” nel senso che me ne approprio di tutti gli attimi di follia, emozione e spettacolo che sa regalare in maniera altro e tanto semplice e incredibilmente diretta.
Avete presente quando un bambino indossa il mantello di Superman e si avvicina ad un balcone convinto di poter spiccare il volo? Ecco, più o meno questo è quello che capita a me quando indosso una cuffia ed un paio di occhialini. Mi sento una campionessa e sicura, mi avvicino al blocchetto di partenza, anche se quello che poi ne viene fuori, più che un tuffo, sembra un tentativo di suicidio!

Per fortuna le doti sportive non son quelle sulle quali punto, altrimenti, invece di scrivervi da una Sala Stampa con aria condizionata a temperatura costante, acqua fresca e caffè sulla scrivania, starei fuori, con 40 gradi centigradi all’ombra.
La location è il Foro Italico che fino a qualche anno fa, lo confesso, conoscevo solo per il tennis e perché da qui si scorge l’imponenza dello Stadio Olimpico. Ma lo spettacolo al quale ho assistito è ben diverso e di gran lunga più intenso. Qui non ci sono partite da giocare in 90 minuti, ma giornate intere ad ammirare l’acqua che si rompe tra le braccia di persone che sembrano alieni.
Ma se dall’esterno gli atleti sembrano davvero degli alieni, da vicino sono persone come tutti, con abitudini normali (al di là ovviamente delle abitudini sportive che sono fuori da ogni possibile immaginazione).

cristopher-ciccareseEd è proprio dalle vetrate della Sala Stampa del Foro Italico, tra il ticchettio forsennato dei tasti,il maxi-schermo che ti fa sentire come se fossi dietro i blocchi di partenza ed il via vai di atleti che si prestano gentilmente alle interviste, che si scorge la semplice umanità di questi ragazzi poco più che ventenni, con pochi grilli per la testa e sogni che nei cassetti ci vanno stretti e che quindi custodiscono dentro all’armadietto di uno spogliatoio di una piscina.

Capisci che la popolarità non li ha cambiati, quando vedi bambini e adolescenti che li aspettano sotto il sole alto di fine Giugno e temperature proibitive per chiunque, che quando vedono i loro idoli, invocano la loro cuffia o gli lanciano la propria implorando un autografo da incorniciare al muro della propria cameretta.

E gli atleti sanno bene che vengono attesi proprio in quell’angolo, tra la zona mista e la vasca di defaticamento e nonostante abbiano ancora il fiatone della gara appena terminata e stiano ancora col costumone addosso, non esitano a fermarsi, anche per pochi secondi, pur di non deludere chi è venuto fin lì soltanto per strappare una foto, un ricordo, o anche semplicemente un sorriso.

La “normalità” che ricerchi quasi ad ogni costo, incredula di quel meraviglioso spettacolo che si sta consumando davanti ai tuoi occhi, la vedi tutta quando la gara va male ed allora quegli stessi atleti scappano via, perché non gli va di vedere e di sentire nessuno, vogliono solo correre sotto una doccia fredda che in un attimo cancelli la delusione per un sogno andato in frantumi. Ma è anche in quei momenti che vivi da vicino le emozioni del fantastico nuoto!

Ho visto le lacrime di chi sperava e all’improvviso ha visto andare in fumo mesi e mesi di allenamento in una frazione di secondo che ha il sapore dell’eternità.
Ma ho visto anche un traguardo atteso, sperato e voluto fino in fondo, ad esempio negli occhi di Marco Belotti che appena uscito dalla vasca, era ancora visibilmente incredulo per quei numeri stampati sul tabellone cronometrico, quei numeri che avevano il sapore dolce della rivincita e dei cinque cerchi che improvvisamente prendevano forma.
Ho visto le mani alzate al cielo del compagno speciale di allenamento, quel campione olimpionico dal mio stesso accento, quel Massimiliano Rosolino che urlava il nome dell’amico, sorridendo così forte da farsi sentire a chilometri di distanza.

marco-belotti-massimiliano-rosolinoEd ho visto l’amore. Si, ho visto l’amore in tante di quelle forme da sembrare il riflesso dei colori del posto magico che è lo Stadio del Nuoto di Roma, che come ha detto Matteo Giunta, non delude mai e regala sempre grandi emozioni.
E a tal proposito, ho visto un uomo, Filippo Magnini, che in veste di spettatore speciale, dalla tribuna Monte Mario urlava il nome della sua donna, Federica Pellegrini, mentre emozionata batteva un altro record.
Ho visto sguardi complici, di quelli che in un istante ti fanno sentire a casa, di quelli che ti ripagano di anni di sofferenze e fatiche.
Ho visto persone reggersi e sorreggersi e ho capito che anche i “supereroi” hanno bisogno di piangere, perché le lacrime liberano e non sono sinonimo di debolezza, ma di tutta la forza che hai per tirare fuori le tue emozioni.

Ho sempre pensato che questo fosse un posto magico, che se deve succedere qualcosa di davvero speciale, accade proprio qui. Al 53esimo Sette Colli ne ho avuto soltanto la conferma. Eh si, alla fine sono solo punti di vista, ma da qui il mondo sembra davvero più bello.

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Galleria Foto Settecolli 2016 realizzata da Swim4Life Magazine:

Batterie Sabato 25 giugno 2016 – 100 fly W – 200 fly M – 100 back – 400 med – 100 free W – 200 free M – 50 breast – 800 free W – 1500 free M

Finali Sabato 25 giugno 2016 parte 1 – 100 back – 400 med – 50 breast – 100 fly W – 200 fly M

Finali Sabato 25 giugno 2016 parte 2 – 100 back – medal ceremony: 100 free FINP M, 100 fly W, 200 fly M – 400 med – medal ceremony: 100 back – 100 free W – 200 free M – 50 breast

Finali Sabato 25 giugno 2016 parte 3 – medal ceremony: 400 med, 100 free W, 200 free M – 

800 free W – 1500 free M

Finali Domenica 26 giugno 2016 parte 1 – 100 free FINP W – 200 back – 50 fly – 200 breast M

Finali Domenica 26 giugno 2016 parte 2 – 200 breast W – 100 free M – 200 free W – 200 md – 800 free M

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Giusy Cisale

Giusy Cisale

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