Andrea Prayer sul successo dei Campionati Italiani Master di Riccione e la sede per il 2017!

Non è escluso che possa esserci il poker per Riccione, ma si stanno valutano anche nuove idee per i prossimi Campionati. E sui Mondiali Master di Budapest 2017 assicura, «Non avremo i problemi degli Europei di Londra, ci saranno sette piscine e 15mila posti a sedere.»

I Campionati Italiani Master che si sono disputati con successo la scorsa settimana al cospetto di oltre 3500 atleti sono saliti sui blocchi di partenza che hanno dato vita a più di 8mila gare, potrebbero essere stati, dopo tre anni consecutivi, l’ultima edizione che vede lo Stadio del Nuoto di Riccione come sede dell’evento. E’ un’ipotesi che ha avanzato il Responsabile del Settore Master FIN Augusta Sardellitto nell’intervista esclusiva per Swim4Life Magazine   clicca qui per leggerla considerata però meno possibile da Roberto MiglioriCoordinatore della Commissione Tecnica della Federazione Italiana Nuoto clicca qui per leggere l’articolo appoggiato da Andrea Prayer , Delegato Federale Master FIN e responsabile FINA per le Acque Libere che ha promosso a pieni voti Riccione, affermando però che dopo tre anni di successo in Romagna, lo Stadio del Nuoto gestito dalla Polisportiva di Riccione resta la meta ideale per i Campionati, ma ciò non esclude che si possa anche valutare un’altra eventuale sede.

«Riccione è una macchina talmente rodata per i Master che ormai va avanti quasi da sola. Negli ultimi dieci anni qui abbiamo fatto due Mondiali, un Europeo e quattro Campionati Italiani, ma nonostante tutto è sempre un piacere tornare a Riccione dove, si ritrovano i soliti amici e la solita voglia di collaborare che per noi Federazione è fondamentale. Ogni anno cerchiamo di adeguare l’organizzazione a quelli che possono essere i numeri che quest’anno un po’ mi hanno sorpreso, in quanto pensavo che a breve distanza dagli Europei Master di Londra, avremmo subito un lieve calo e invece non solo non è stato così, ma c’è stato addirittura un lieve aumento rispetto al 2015, un vero e proprio premio per la Federazione e i Master.»

C’è ancora qualcosa da poter migliorare o questo Campionato ha già la sua massima espressione?
«Tutto è sempre migliorabile e sempre si può fare di più. Abbiamo notato ad esempio che ci sono alcune sessioni che possiamo modificare per diluire meglio ancora il programma gare, ma ci siamo resi anche conto allo stesso tempo di aver fatto una scelta giusta a spostare tutte le staffette nel fine settimana, con una risposta importante di partecipazione da parte degli atleti.»

La domanda che tutti si fanno a questo punto è se per Riccione si calerà il poker e quindi se anche l’edizione 2017 si svolgerà sempre in questa sede.
«Attualmente ci sono delle idee un po’ particolari, ma non voglio svelare niente. Come ho spiegato più volte, la scelta della sede ove organizzare i Campionati Italiani non è solo territoriale, ma anche politica, nonché valutativa degli impianti sportivi disponibili. Niente è scontato, Riccione resta una meta ideale, ma ciò non vieta eventualmente di dare spazio anche ad altre realtà che devono crescere e fare nuove esperienze.»

Tornando sui Campionati di quest’anno, la nuova classifica a punti Team Event ha dato i frutti sperati?
«Considerato che la classifica che assegna il titolo di campioni italiani alle squadre è quella del Circuito Supermaster che dura tutta la stagione e che appunto si conclude con i Campionati Italiani, la classifica Team Event assume un suo significato, visto che premia chi nell’ambito dei Campionati Italiani ha voluto schierare un certo numero di atleti di un certo valore tecnico.»

La festa dei Master torna dopo due anni. Quanto era importante ripristinare questo momento di aggregazione?
«Siamo tornati un po’ all’antico pensando che la festa del sabato sera potesse raccogliere più partecipazione da parte degli atleti e questo sulla scorta dell’esperienza maturata nelle precedenti due edizioni. Spostando le staffette, la soluzione del sabato sera vede sicuramente più presenze ed è questo che volevamo, per stare tutti insieme e festeggiare la conclusione della stagione nel modo più divertente possibile.»

Una battuta sugli Europei Master di Londra?
«Il grande mostro, come li chiamo io. Come Commissione Master LEN abbiamo sistemato le cose al meglio per quello che potevamo, anche se purtroppo abbiamo avuto grosse difficoltà a lavorare con la mentalità inglese, molto chiusa e molto poco disponibile al confronto, motivo per cui abbiamo avuto grosse difficoltà. L’impianto era bellissimo, ma sicuramente non adatto ad un Campionato con oltre 10mila atleti. L’anno prossimo ci aspetta Budapest per i Mondiali dove la situazione sarà molto diversa, in quanto avremo due vasche da 50 metri con dieci corsie per le gare, una vasca da 50 metri e 8 corsie per il riscaldamento e di fronte all’impianto che stanno costruendo, dove si svolgerà la competizione, avremo altre quattro vasche per il riscaldamento. Sicuramente non avremo problemi di riscaldamento come a Londra e nemmeno problemi di posti, perché confrontandomi con gli organizzatori locali, ho avuto conferme che i posti a sedere per il pubblico ammonteranno intorno ai 15mila. Non avremo dunque nemmeno più le code e le attese per accedere all’impianto.»

italiani-master-2016Una battuta sui Campionati Italiani Acque Libere e la sede di Bracciano di quest’anno?
«Penso che saranno sicuramente molto partecipati. Purtroppo l’esperimento fatto con i Campionati Italiani di Riccione 2015 non è stato vincente, ma sappiamo che il mare è sempre un terno al lotto, con il dio Nettuno che può fare qualsiasi cosa, motivo per cui si può rischiare anche di saltare i Campionati proprio come è capitato lo scorso anno. La scelta del lago è indubbiamente una scelta che ci dà più sicurezza e tranquillità, Bracciano ha le potenzialità per poter fare bene.»

A Bracciano vedremo un nuovo programma da tre prove, la 5 km, la 3 km e il miglio marino, una novità per i Campionati Italiani Open Water.
«Abbiamo avuto numerose richieste per la 5 km che quindi abbiamo inserito nell’ambito del programma gare dei Campionati Italiani Open Water che si completano con la 10 km di Piombino. Speriamo che i master siano contenti, anche perché più di così non si può fare.»

Con l’ultima domanda voglio punzecchiarti sui tempi limite di iscrizione di cui tanto si parla. Il mondo Master è sempre in crescita, è da considerare la possibilità di limitare la partecipazione ai Campionati Italiani o resteranno sempre aperti a tutti?
«Questo è un argomento di cui si parla da tanti anni ormai e che va in contrasto con lo spirito Master perché quando si parla di tempi limite, si parla di selezione tecnica e non si sposa con il significato dei Master. La soluzione è difficile e non credo ci possa essere, anche perché su 100 atleti Master, 90 sono amatori.»

Nella sezione Master – Nuoto in vasca, troverete i Report dettagliati redatti per tutte le sessioni gara dei Campionati.

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Lorenzo Giovannini

Dipendente di un’azienda farmaceutica di Prato. Ha un passato da agonista e dal 2010 partecipa al Settore Master. Reporter sul piano vasca.
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