Il Comitato Olimpico Internazionale si pronuncia, Russia sotto accusa di doping!

Tutti gli atleti rischiano seriamente di non poter disputare le Olimpiadi di Rio, giovedì la decisione.

È di ieri la notizia agghiacciante relativa al caso del presunto Doping di Stato della Russia e della richiesta del WADA a non ammettere la federazione alle prossime Olimpiadi e Paralimpiadi in seguito a quanto emerso dalla sconvolgente Rapporto McLaren che tra le altre cose, aveva fatto inchiesta anche sul famoso laboratorio antidoping di Mosca nel quale furono nascoste e manomesse analisi di atleti russi risultate positive e nel quale emergono particolari scottanti su doping pilotato per gli atleti russi sia alle Olimpiadi invernali di Sochi che ai Mondiali di Nuoto di Kazan – clicca qui per la notizia.

Dopo la riunione fatta nella giornata di oggi, il CIO (Comitato Olimpico Internazionale) ha pubblicato pochi minuti fa un comunicato – clicca qui per leggerlo – con il quale ha espresso innanzitutto il suo apprezzamento per il lavoro svolto dal signor Richard McLaren ed ha appoggiato pienamente la sua richiesta di proseguire e portare a termine l’inchiesta, soprattutto dal momento che finora la stessa non ha permesso la compilazione di determinati dati affinchè fosse possibile stabilire una violazione delle norme anti-doping” (Rapporto IP pagina 4).

In altre parole, la EB ha iniziato oggi le azioni disciplinari relative al coinvolgimento di funzionari all’interno del Ministero dello Sport e delle altre persone russe citate nell’ormai famoso Rapporto McLaren a causa di violazioni della Carta Olimpica e del Codice Mondiale Anti-Doping.
Per accelerare la procedura delle indagini, il CIO EB ha formato una Commissione Disciplinare e ha, in seguito alla Legge 1 dell’articolo 59 della Carta Olimpica, delegato loro il compito di stabilire i fatti e la concessione delle audizioni richieste dalla Legge 3 dell’articolo 59 e dalla giustizia naturale.

La Commissione Disciplinare sarà formata da Guy Canivet (presidente) (vicepresidente della Commissione Etica del CIO ed ex membro della Corte costituzionale francese), Robin Mitchell (vicepresidente del Medico Scientifico della Commissione del CIO, Membro della Commissione CIO Etico), Yang Yang (rappresentante degli atleti alla Commissione CIO Etico), Andrew Ryan (direttore esecutivo ASOIF) e Wolfgang Schobersberger (Rappresentante degli Sport Invernali Federazioni Internazionali, membro della Commissione Medica FIS).

Per quanto riguarda la partecipazione di atleti russi alle Olimpiadi di Rio 2016, il CIO valuterà con attenzione il Rapporto e deciderà entro giovedì 21 luglio se ci sono effettivamente i presupposti affinchè possano essere intraprese azioni legali che vietino la partecipazione collettiva di tutti gli atleti russi alle Olimpiadi di Rio 2016, senza tralasciare il rispetto al diritto alla giustizia individuale.

Intanto e fino al 31 dicembre 2016, il CIO non organizzerà o dare patrocinio a qualsiasi evento sportivo o una riunione in Russia e questo include i piani per i Giochi Europei 2019 organizzati dai Comitati Olimpici Europei (EOC), non concederà alcun accreditamento a qualsiasi funzionario del ministero russo dello sport o di qualsiasi persona implicata nel Rapporto per i Giochi di Rio, avvierà nuove analisi e un’indagine completa per tutti gli atleti russi, i loro allenatori ed i funzionari di supporto che hanno partecipato alle Olimpiadi invernali di Sochi 2014 e non concederà temporaneamente alle località russe di organizzare alcun evento sportivo.

Viste le lacune evidenziate dal Rapporto McLaren, il CIO ha infine stabilito che in occasione del Vertice Olimpico del 21 giugno, si debba rivedere completamente anche il sistema anti-doping WADA, richiedendo di convocare una conferenza straordinaria mondiale sul doping per il 2017.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine