Cate Campbell protagonista alle eliminatorie della quinta giornata di Olimpiadi con il Record Olimpico nei 100 stile!

La 4×200 stile donne dell’Italia fuori, ma Federica Pellegrini sembra promettere riscatto, abbandonando l’idea del ritiro dopo Rio.

A Rio si scende in vasca per la quinta giornata di Olimpiadi, la prima della seconda parte della competizione che fino ad ora ha visto infrangere sei volte il Record del Mondo, una volta il Record del Mondo Juniores e otto quello Olimpico. Assegnate fino a ieri notte 49 medaglie, con gli Stati Uniti che comandano il medagliere con 18 metalli di cui 7 d’oro, seguiti da Ungheria con 4 medaglie di cui 3 d’oro e Australia con 4 medaglie di cui 2 d’oro.

Ad aprire la sessione di eliminatorie di questa giornata sono le donne dei 100 stile libero dominati in questa prima battuta dall’australiana Cate Campbell, oro con la 4×100 stile che ha siglato anche il Record del Mondo e primo crono mondiale dell’anno, che ha condotto una gara magistrale imponendo da subito la supremazia sulle avversarie chiudendo con il sontuoso crono di 52”78, nuovo Record Olimpico con il quale cancella il precedente di Ranomi Kromowidjojo con 53”00 dei Giochi di Londra 2012 proprio sotto agli occhi dell’olandese campionessa olimpica in carica che si qualifica per le semifinali con il quarto posto segnando 53”43.

«Ho una grande responsabilità a difendere il titolo olimpico di quattro anni fa – ha dichiarato la Kromowidjojo – È tutto più difficile alle Olimpiadi, ma vedremo come andrà da ora in poi. Cate è decisamente la favorita per questa gara.»

In mezzo la statunitense Simone Manuel con 53”32 e Sarah Sjostrom, oro con Record del Mondo nei 100 farfalla e argento nei 200 stile libero, con 53”37. Ottavo posto di qualifica per Bronte Campbell, anche lei come la sorella oro con la 4×100 stile con Record del Mondo e secondo crono mondiale dell’anno, con 53”71. In semifinale anche la bielorussa Aliaksandra Herasimenia, argento a Londra 2012, 13esima con 54”25.

«Ho fatto tantissime gare e adesso ogni volta che vado in una gara veloce faccio sempre più fatica – – ha dichiarato la Sjostrom – Federica Pellegrini resterà sempre la regina dello stile libero, il record è suo è lo resterà a lungo. A lei resta da fare un grande tributo alla carriera.»

erika-ferraioli-olimpiadi-rio-2016Come fu detto già alla vigilia e in tempi non sospetti, non era sicuro che Federica Pellegrini fosse scesa in vasca per i 100 stile libero e così è stato, con la corsia 5 della quarta batteria tristemente vuota, mentre disputa una gara sotto tono Erika Ferraioli che nella terza batteria stacca dal blocco di partenza con una reazione poco convinta in 0”70, nuotando al primo passaggio in 26”39. Buona la prima parte della vasca di ritorno in cui risale, per poi cedere di nuovo però negli ultimi 15 metri, proprio come nella 4×100 stile, chiudendo in 55”20 che vale il 26esimo posto e fuori dalle semifinali.

«Ho cercato di cambiare e di stare attenta alla frequenza passando più piano – ha dichiarato la Ferraioli – Gli ultimi metri ero comunque affannata. Quando non si va bene, c’è sempre rammarico. Ho dato tutto ma c’è qualcosa che non è andato negli ultimi 15 metri.»

Si prosegue con le batterie dei 200 dorso maschili che vedono davanti a tutti in questo primo step il russo Evgeny Rylov che chiude con 1’55”02 seguito dal cinese Xu Jiayu con 1’55”51 e dall’australiano Mitchell Larkin, miglior crono mondiale dell’anno e campione del mondo in carica, con 1’56”01. Quarto e quinto crono di accesso alle semifinali per gli statunitensi Ryan Murphy, oro nei 100 dorso con record olimpico e Jacob Pebley, chiamati a raccogliere la pesante eredità di Tyler Clary e Ryan Lochte, rispettivamente oro e bronzo a Londra 2012 che hanno chiuso rispettivamente in 1’56”29 e 1’56”44. Fuori a sorpresa invece e per soli tre centesimi il polacco Radoslaw Kawecki, argento a Kazan 2015, 17esimo con 1’57”61.

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rikke-moller-pedersen-olimpiadi-rioÈ la volta dei 200 rana donne nei quali a dettare il ritmo di queste eliminatorie è stata la danese Rikke Moller Pedersen che dalla seconda delle quattro serie in programma, nuota un buon 2’22”72 arrivando in semifinale con il miglior crono, seguita dalla nipponica Rie Kaneto, miglior crono mondiale quest’anno con il 2’19”65 nuotato ad aprile con il quale ha sfiorato il Record del Mondo detenuto proprio dalla Pedersen, con 2’22”86 e dall’australiana Taylor Mckeown, terzo crono mondiale dell’anno, con 2’23”00. In semifinale anche la russa Yulia Efimova, argento nei 100 rana a Rio e bronzo in questa distanza a Londra 2012, che con una gara in progressione accesa in maniera molto evidente nei secondi 100 metri, risalendo dalla lontana ultima posizione, chiude in 2’23”90.

L’ultima gara individuale della sessione eliminatoria di oggi è il 200 misti maschile che per scelta tecnica non ha visto in vasca l’Azzurro Federico Turrini.
ryan-lochte-olympic-games-rio-2016Questa prima fase viene letteralmente dominata a mani basse da Ryan Lochte, argento a Londra 2012, che nuota in 1’57”38 che vale il miglior crono di accesso alle semifinali seguito dal tedesco Philip Heintz con 1’57”59 e da Michael Phelps, campione olimpico in carica e medaglia d’oro nella 4×100 e 4×200 stile e nei 200 farfalla di ieri notte che ha nuotato in 1’58”41

Si chiude con la 4×200 stile libero femminile che vede la formazione dell’Italia al blocco di partenza numero 4 della prima delle due serie eliminatorie con Alice Mizzau che apre la staffetta con il parziale di 1’59”74, seguita da Martina De Memme che nuota da lanciata in 2’00”54 dando il cambio a Chiara Masini Luccetti che fa registrare un parziale di 2’00”98, prima di lanciare Federica Pellegrini che nuota in 1’56”48 che dopo la strana finale dei 200 stile, evidenzia anche in questa occasione che c’è qualcosa che non funziona. Crono complessivo di 7’57”74 che vale il 13esimo posto che vede le Azzurre fuori. E qualcosa non va anche nelle altre staffettiste, nessuna delle quali riesce a nuotare in maniera brillante, cosa che dopo una stagione ottima da parte di tutte, è un po’ difficile digerire. Ma questo è il nuoto come dice anche Federica Pellegrini nell’intervista post gara.

federica-pellegrini-rio-2016«Sapevamo che questa staffetta era difficile perchè quest’anno i tempi non erano come quelli dell’anno scorso, ma così però è un po’ brutto – ha dichiarato la Pellegrini a fine gara – Caratterialmente sono una che cerca di resettare sempre, essendo abituata a gareggiare tanto, unico modo per riscattarsi subito e quindi la mia rinuncia ai 100 stile era rivolta solo per provare a dare il massimo in questa staffetta.»

«Ho ricevuto tanto affetto dopo la gara di ieri sera, io ho dimostrato di lottare fino alla fine – prosegue la Pellegrini riferendosi alla disfatta nei 200 stile di ieri – In questo sport si vince e si perde per centesimi nonostante, il fatto di aver lavorato anni per questa medaglia che è sfumata. Fa male, ma a me piace stare in acqua quindi ci sarà da pensare bene per qualunque decisione futura.»

«Ho fatto quattro Olimpiadi e sono riuscita ad entrare in finale dei 200 stile in tutte le occasioni confrontandomi sempre con le più grandi di diverse epoche, motivo per il quale posso avere un po’ di soddisfazione – conclude la Pellegrini – Finire così però non mi va e questo è un aspetto che mi farà tanto pensare.»

Il miglior crono lo nuota gli Stati Uniti con 7’47”77 siglato da Allison Schmitt, Missy Franklin, Melanie Margalis e Cierra Runge, seguite dall’Australia che chiude con 7’49”24 messo a segno da Leah Neale, Bronte Barratt, Tamsin Cook e Jessica Ashwood e la Cina con Ai Yanhan, Zhang Yuhan, Dong Jie e Wang Shijia che nuotano in 7’49”58.

Appuntamento a stanotte per la sessione di finali e semifinali che si apriranno alle 3.00 ora italiana, le 22.00 a Rio, con la finale dei 200 rana maschile, seguita dalle semifinali dei 100 stile libero femminili e 200 dorso maschile, dalla finale dei 200 farfalla femminili e 100 stile libero maschili, dalle semifinali dei 200 rana femminili e 200 misti maschile e infine dalla finale della 4×200 stile femminile.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine