Phelps Dio del Nuoto, amarezza Federica Pellegrini!

Notte spettacolo alle Olimpiadi di Rio con un emozionante Michael che riscrive la storia dei 200 farfalla. Katinka Hosszu incontenibile, terzo oro olimpico con la  vittoria nei 200 misti. USA di nuovo padroni della 4×200 stile.

sdrChe notte di spettacolo che hanno regalato le finali in programma in questa quarta giornata di gare delle Olimpiadi di Rio qui all’Acquatics Stadium, con i 200 farfalla maschili che ritrovano il campione Michael Phelps che ritorna a dominare la sua gara a distanza di 12 anni dal primo successo di Atene 2004 clicca qui per leggere la notizia. Il cannibale di Baltimora conquista il 20esimo oro olimpico in carriera, davanti ad un’ovazione di tutti i presenti sulle tribune dello Stadium, con 1’53”36. Per la prima volta in questi anni di dominio, abbiamo ammirato un Michael mai visto, commosso sul podio e voglioso di abbracciare i familiari, poco dopo la cerimonia, momento nel quale si lascia andare ad un caloroso abbraccio anche con il piccolo figlio Boomer. Dietro il cannibale si piazza il giapponese Masato Sakai con 1’53”40 davanti alla sorpresa del diciannovennte ungherese Tamas Kenderesi, che si era già messo in luce nelle batterie e nelle semifinali, con 1’53”62. Sprofondano nelle retrovie il sudafricano Chad Le Clos, campione olimpico di Londra 2012, e il magiaro Laszlo Cseh rispettivamente quarto con 1’54”06 e settimo con 1’56”24.

sdrUna gara di alto livello quella della finale 200 stile libero femminili nei quali resta tanta amarezza per aver visto l’Azzurra Federica Pellegrini non riuscire a centrare l’obiettivo della medaglia. Dodici anni al vertice sono un percorso unico nell’universo femminile, ma oggi non si può dire che la campionessa Azzurra non ci abbia provato, con una buona partenza ha provato a tenere il gruppone di fortissime atlete presenti ai blocchi di partenza: Katie Ledecky, Sarah Sjostrom, Emma Mckeon. Il passaggio a 50 di 27”09 la vede spalla a spalla con le altre e le permette di mantenere il contatto. Ai 100 metri con 56”45 però comincia a perdere quei metri rispetto alle avversarie che scappano via guidate dall’americana Katie che inizia a fare il vuoto. Ai 150 metri con 1’25”84, Federica è già troppo lontana dall’australiana Mckeon che è terza dietro la svedese Sjostrom e la statunitense Ledecky che andranno bracciata dopo bracciata a comporre il podio olimpico. Pellegrini chiude con il quarto tempo di 1’55”18.

«Non so spiegare cosa non sia andato – dichiara Federica Pellegrini a fine gara – Sensazioni diverse rispetto alle semifinali. Sono morta, con l’ultimo 50 che non ne avevo. Ieri con 55”4 mi sembrava di aver nuotato in scioltezza. Sapevo di potermela giocare e molto tranquillamente volevo lottare almeno per il terzo posto. Onestamente mi sembra di vivere in un piccolo incubo. Sensazioni troppo differenti da quella delle semifinali. Onestamente mi dispiace ma credo di aver dato il possibile.»

sdrCome detto l’oro olimpico è conquistato dalla statunitense Katie Ledecky, già campionessa olimpica nei nei 400 stile e argento nella 4×100 stile, con 1’53”73 seguita dalla svedese Sarah Sjostrom, oro olimpico nei 100 farfalla, con 1’54”08 e dall’australiana Emma Mckeon, oro nella 4×100 stile, con 1’54”92.

Anche nei 200 misti femminili non c’è storia e segnano l’ennesima prestazione da urlo della magiara “Lady di ferro” Katinka Hosszu che dopo aver conquistato l’oro nei 100 dorso e nei 400 misti, conquista anche questa distanza con 2’06”58 con il quale si aggiudica anche il Record Olimpico davanti allo scatenato marito e allenatore che non trattiene l’euforia per il successo. Argento per Siobhan-Marie O’Connor con 2’06”88 seguita dall’americana Madeline Dirado con 2’08”79. Sprofonda in ottava e ultima posizione la campionessa olimpica di Londra 2012, la cinese Ye Shiwen con 2’13”56.

sdrL’ultima finale della giornata è la 4×200 stile libero maschile che segnano il dominio ritrovato degli USA con Conor Dwyer (1’45″23), Francis Haas (1’44″14), Ryan Lochte (1’46″03) e Michael Phelps (1’45″26) che chiude conquistando l’oro olimpico con 7’00″66. Per il cannibale Michael si tratta del 21esimo oro olimpico. Argento per la Gran Bretagna schierata con Stephen Milne (1’46″97), Duncan Scott (1’45″05), Dan Wallace (1’46″26) e James Guy (1’44″85)  che chiude in 7’03″13 seguita dal Giappone formato da Kosuke Hagino (1’45″34), Naito Ehara (1’46″11), Yuki Kobori (1’45″71) e Takeshi Matsuda (1’46″34) che chiudono il podio con 7’03″50.

Un po’ di delusione proviene dalla semifinale dei 100 stile libero maschile dove termina il cammino dell’Azzurro Luca Dotto che si rende protagonista di un’ottima partenza con un fantastico passaggio a 22”80 che lo vede alla virata di metà gara in seconda piazza, ma dopo sembra pagare il forte passaggio ricevendo il ritorno degli altri che lo fa sprofondare nelle retrovie chiudendo con il settimo tempo in batteria e il 13esimo crono generale di 48”49.

sdr«Ci ho provato, al passaggio a metà stavo bene – dichiara uno sconsolato Luca Dotto a fine gara – A 15 metri dalla fine non ne avevo più. Nuotare 48”4 con queste difficoltà mi fa capire che ero troppo stanco. In altri momenti della stagione, lavorando forse di meno, sentivo più scioltezza. Oggi dovevo provare a fare la gara veloce ma alla fine mi sono scomposto e non riuscivo più a trovare la nuotata. Mi dispiace perché con un 48 basso si riusciva ad entrare in finale. Ho nuotato tutto quest’anno intorno al 48 con molta facilità e venire qui e non riuscirci mi fa davvero dispiacere.»

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Dopo una qualifica ottenuta per il rotto della cuffia, il campione olimpico di Londra 2012 l’americano Nathan Adrian ottiene il passaggio in finale con il miglior crono di 47”83 davanti agli australiani Kyle Chalmers con 47”88 e Cameron Mcevoy, detentore della migliore prestazione mondiale stagionale di 47”04, con 47”93.

sdrNelle semifinali dei 200 farfalla femminili si ferma l’avventura dell’Azzurra Alessia Polieri che chiude con il 14esimo crono di 2’09”35. A dominare è l’Australiana Madeline Groves con 2’05”66 seguita dall’argento della spagnola Mireia Belmonte Garcia con 2’06”06 e dal bronzo della cinese Yilin Zhou con 2’06”52.

La semifinale dei 200 rana maschili vede la sfida testa a testa tra il giapponese Ippei Watanabe e l’americano Josh Prenot che imprimono il ritmo alla gara. Davanti a tutti si piazza il giapponese con 2’07”22, nuovo Record Olimpico, mentre l’americano chiude con il terzo tempo di 2’07”78. Tra i due si piazza il britannico Andrew Willis con 2’07”73. Fuori dalla finale l’Azzurro Luca Pizzini che chiude con il 14esimo crono di 2’11”53.

Appuntamento fissato per le 18.00 ora italiana, per le batterie di qualifica dei 100 stile donne con Federica Pellegrini ed Erika Ferraioli, 200 dorso uomini, 200 rana uomini con Luca Pizzini, 200 rana donne, 200 misti uomini con Federico Turrini e la 4×200 stile donne della quinta giornata dei Giochi Olimpici di Rio, trasmesse in diretta su Rai Sport.

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Ciro Porzio

Consulente informatico, matematico con la passione per le statistiche e apprendista nuotatore. Ricopre diversi ruoli di responsabilità in Swim4Life Magazine.