Impresa di Tony Ervin che diventa lo statunitense più anziano in una finale olimpica!

Dal fondo del barile alla rinascita come individuo e come atleta, la rock star del nuoto adesso ha un altro obiettivo e un appuntamento con la storia per la finale di domani

Tony Ervin è riuscito a fare ciò che sembrava veramente impossibile centrando la finale dei 50 stile alle Olimpiadi di Rio nuotando tra l’altro il terzo miglior crono di qualifica dalle semifinali in 21”46, un centesimo davanti al suo compagno di nazionale Nathan Adrian, diventando il primo nuotatore statunitense più anziano della storia a giocarsi una finale olimpica individuale!

Dalle bravate universitarie alle gloriose Olimpiadi di Sydney dove vinse una medaglia d’oro nei 50 stile libero e una d’argento nella 4×100 stile libero, diventando il primo nuotatore di origine afro-americana a vincere l’oro olimpico.

Poi ancora una vita spericolata, tra droga e alcol poco dopo i due titoli mondiali vinti nel 2001, fino all’arresto e l’abbandono del nuoto a soli 22 anni, al quale seguono lavori in negozi di musica e tatuaggi prima di prendere parte ad una rock band di New York e vendere all’asta su eBay la sua medaglia d’oro olimpica per aiutare i sopravvissuti dello Tsunami.

Il baratro dal quale l’Ebreo e praticante Zen buddista si rialza con una forza incredibile, tornando all’Università nel 2007 che porta a conclusione con la Laurea ed al nuoto nel 2011, vincendo l’oro alle Chesapeake Pro-Am con il quinto crono stagionale americano dell’anno che lo porta a partecipare anche ai Trials USA pochi mesi dopo, dove si qualifica ai Giochi Olimpici di Londra 2012 dove arrivò quinto nei 50 stile libero.

Dopo le Olimpiadi, Tony ha disputato la World Cup FINA vincendo 16 medaglie, 9 delle quali d’oro, registrando inoltre un Record Americano nei 50 stile libero. Ai Campionati Nazionali USA del 2013, Ervin riuscì a qualificarsi per i Mondiali di Barcellona 2013 dove disputò la finale dei 50 stile libero chiudendo sesto con il crono di 21”65 dopo aver stabilito un altro personale nelle semifinali nuotando in 21”42 e la finale della 4×100 stile in cui vinse la medaglia d’argento insieme a Adrian, Lochte e Feigen alle spalle della Francia, nuotando la miglior frazione degli statunitensi in 47”44.

Nel 2014 ha vinto nuovamente il titolo nazionale nei 50 stile libero e successivamente una medaglia d’argento ai Campionati Pan Pacific in Australia. Il suo incredibile ritorno alle gare rappresenta per Ervin anche la sua rinascita come individuo, tanto da spingerlo a scrivere un libro con la collaborazione di Constantine Markides, Chasing the water dragon: a tale of talent, turbulence, and transformation pubblicato quest’anno, nel quale si possono leggere tutte le sue incredibili avventure.

Il crono nuotato stanotte a Rio rappresenta il quarto migliore assoluto statunitense alle spalle del suo 21”42 nuotato ai Mondiali di Barcellona. Davanti a lui Cullen Jones con il 21”40 dei Mondiali di Roma 2009 e Nathan Adrian con il 21”37 dei Mondiali di Kazan 2015, superarli a questo punto non è impossibile per la rockstar del nuoto!

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine