Paolo Barelli elogia i risultati del Nuoto Azzurro, convinto di un futuro roseo per il nuoto italiano.

Da Ostia analizza quanto di straordinario fatto alle Olimpiadi di Rio, auspicando altri quattro anni alla guida della FIN

Certi impianti sportivi entrano a far parte della storia in quanto sedi della dura preparazione affrontata da determinati atleti che poi riescono ad ottenere con non poca fatica la tanto ambita gloria. È il caso del Centro Federale di Ostia e del campione olimpico Gregorio Paltrinieri, un gioiello per il nuoto italiano il primo, un tesoro inestimabile per lo sport l’altro, che praticamente uniti in un lungo viaggio hanno raggiunto il massimo traguardo possibile.

Ed è proprio sulla vasca dove ha nuotato migliaia di chilometri l’emiliano guidato dal Tecnico Morini che il Presidente della FIN Paolo Barelli fa una battuta più che adeguata in occasione del nostro incontro avvenuto presso il Centro Federale di Ostia, dove in questo periodo si allena la nazionale italiana di Nuoto Paralimpico in preparazione per i Giochi Paralimpici di Rio.

«Vediamo se quest’acqua miracolosa riesce a dare un’energia in più a questi ragazzi, così come ha fatto per Gregorio!»

Un Presidente altro e tanto storico per quanto realizzato durante il suo quadriennio, fatto da 29 medaglie mondiali di cui 7 d’oro e 111 europee di cui 37 d’oro, 27 nel mondiale/rescue di cui 9 d’oro e 37 europee di cui 14 d’oro nel nuoto per salvamento.
Dimissionario dalla Giunta Nazionale del CONI, ritenendo al momento esaurito, non per volontà personale, il proprio compito collegiale, Paolo Barelli si ricandiderà da dimissionario alla nuova presidenza della Federnuoto per la quale l’assemblea ordinaria elettiva è in programma presso il “Salone Medici” dello Sheraton Parco de’ Medici a Roma, il prossimo 10 settembre alle ore 10.30 in seconda convocazione.

Le Olimpiadi di Rio hanno rappresentato un record per l’Italia con le 8 medaglie vinte, il numero più alto della storia del nuoto italiano e tra l’altro vinte in tutte le discipline acquatiche, particolare che non si era mai verificato prima. Quanto ha significato questo prestigioso traguardo dopo il quadriennio di presidenza per lei?
«Le Olimpiadi passano alla cronaca in positivo o in negativo solo per il numero di medaglie e da questo punto di vista abbiamo sicuramente ottenuto il massimo risultato della storia della Federazione Italiana Nuoto in assoluto, in quanto abbiamo superato le sei medaglie che furono vinte alle Olimpiadi Sydney 2000, oltre al fatto di aver vinto stavolta medaglie nel Nuoto, ma anche nella Pallanuoto, Fondo e nei Tuffi, un fatto senza precedenti per l’Italia. Questo è un risultato che dimostra il grosso lavoro svolto dalle Società e di questo siamo molto soddisfatti come Federazione, anche perché tutti gli italiani hanno valorizzato il ruolo che ha il nuoto e le discipline acquatiche nell’ambito della società italiana, con il grande seguito davanti ai televisori e la lettura dei giornali per seguire la competizione.»

La medaglia d’oro vinta da Paltrinieri, unita alle due di bronzo vinte da Detti, danno continuità al nuoto italiano e quanto di meraviglioso fatto in questi anni da Federica Pellegrini?
gregorio-paltrinieri«Beh, tutti si aspettavano la medaglia di Federica Pellegrini, ma Federica è un essere umano e quindi non è che non sia soggetta all’impegno di altri atleti importanti, quali le prime tre davanti a lei nei 200 stile. Federica è arrivata quarta di un pelo, per cui noi come Federazione siamo soddisfattissimi, la ringraziamo, siamo contenti di quello che ha fatto in passato e anche di quello che ha fatto a Rio. Non ci iscriviamo assolutamente alla lista dei delusi, nel senso che lo sport è fatto in questo modo e secondo noi la sua eccezionalità è dimostrata dal fatto che era lì a correre per una medaglia. Quindi non soltanto Paltrinieri e Detti, ma anche lei, due staffette femminili che sono andate in finale e poi analizzeremo anche le controprestazioni di una squadra molto numerosa, anche per dare un supporto all’impegno delle Società avuto in questo quadriennio. I risultati ottenuti a Rio in tutte le discipline acquatiche fanno si comunque che la nostra sia la prima Federazione in Italia in termini di riscontro dai Giochi di Rio.»

Se fino a qualche anno fa però si temeva che non ci fossero successori degni della Pellegrini, oggi con la consacrazione olimpica, abbiamo la certezza di avere una dolce realtà grazie a questi ragazzi.
gabriele-detti-bronzo-olimpiadi-rio-2016«Sicuramente, ma dietro a questi ragazzi ce ne sono anche altri. Non dimentichiamo che abbiamo vinto tutto a livello giovanile e a livello europeo qualche mese fa in Ungheria, che siamo sempre ai vertici delle classifiche femminile e maschile in ambito dell’attività giovanile di queste discipline di squadra, che nel Nuoto di Fondo abbiamo fatto cose mirabili sia ai Campionati Mondiali Juniores che agli Europei Seniores prima delle Olimpiadi e che nel Nuoto Sincronizzato stiamo crescendo. È chiaro, si passa dall’eccezionalità dei “Phelps” di casa nostra che possono essere un numero certamente ridotto perché siamo sempre un Paese che ha certe dimensioni e problematiche enormi, ma questi due talenti si sommano ad altri talenti. Abbiamo parlato di Federica Pellegrini che a sua volta segue le orme di un’altra grande atleta e quindi riteniamo che il futuro sia molto roseo.»

Con tutti questi risultati di prestigio ottenuti in quest’ultimo quadriennio, la FIN ha necessità di portare avanti un determinato lavoro di qualità e fatto in un certo modo per poter crescere ancora. Questo significherebbe altri quattro anni sotto la sua guida attenta, che talvolta ha dovuto gestire anche argomentazioni extra sportive esterne dalla vasca?
federica-pellegrini-olimpiadi-rio-2016«La Federazione è molto solida, unita e seria, sia dal punto di vista dei risultati che da quello amministrativo. Certamente, dispiace vedere che un Comitato Olimpico Nazionale abbia accusato nel gennaio del 2014 la nostra Federazione per aver truffato il CONI, un’accusa che già la dice lunga sull’assurdità della cosa. Qualcuno in Italia dovrebbe interrogarsi su come mai il CONI abbia fatto questo attacco senza senso, visto che l’autorità giudiziaria ha detto che i fatti non sussistono e a che fine, per quale motivo? Per avere più soldi per pagare i Collegiali alla Pellegrini, alla Cagnotto e a Paltrinieri? Quale sarebbe il fine di questo ardito disegno criminoso? Comunque queste sono tutte cose superate, noi andiamo avanti e le Società il 10 di Settembre diranno qual è il governo più efficace da dare alla Federazione, con grande democrazia e grande trasparenza e i risultati saranno sotto gli occhi di tutti.»

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Lei cosa si aspetta da queste Elezioni?
«Mi aspetto altri quattro anni di duro lavoro, come sempre gratuito, da volontari e con qualche invidioso da fuori che gufa. Insomma siamo forti su tutto.»

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine