Nuoto, molto di più che una semplice routine!

Questa nobile disciplina sportiva insegna i valori della vita ogni volta che si entra in piscina, sempre diversa, sempre nuova  

Non importa quante volte ti sei sentito stanco, quante volte hai detto “non ce la faccio” o quante volte sei stato tentato di rinunciare, quando alzi lo sguardo verso la tua piscina, la tua corsia e le dita del tuo piede afferrano il bordo del blocchetto di partenza, si resetta tutto quanto. Tutto ciò che avevi dentro prima, si dissolve una volta entrati in acqua.

I nuotatori sono abituati ad avere ritmi di allenamento incomprensibili alla maggior parte delle altre persone, a praticare routine fatte di blocchi di partenza che sembrano sempre uguali, ma che uguali non sono mai. Seguono serie di allenamento scandite da secondi, conoscendo il senso di ogni esercizio e di ogni movimento. Chi guarda il nuoto dall’esterno potrebbe vedere tutto noioso, ripetitivo, poco stimolante, mentre chi l’acqua la vive in prima persona, ritrova ogni volta la diversità in ogni singolo frammento dei propri movimenti.

Il nuoto sa rapirti e non è mai tardi per iniziare a praticarlo, qualsiasi sia il livello. Anche chi ha vissuto tutta una vita senza sapere stare a galla, può restare folgorato dalla passione che spesso invade chi si avvicina a questa disciplina sportiva per la prima volta.

natalie-coughlin-swimL’acqua e il nuoto sono in grado di mostrare ogni centimetro del proprio corpo, la forza che può sviluppare, la dolcezza nei movimenti e la facilità con la quale tutto può acquistare un ritmo diverso, il ritmo dell’acqua. Vi è in questo sport un fuoco che ti brucia dentro, che va oltre la motivazione personale che può spingerti verso specifici traguardi agonistici. È la sensazione che il tuo posto sia lì, dentro l’acqua, che praticare un certo tipo di allenamento sia per te necessario come non saltare un pasto ed è così che l’acqua diventa il tuo cibo, il cibo della tua mente.

E non sempre si nuota per vincere una medaglia, o per dimostrare agli altri quanto vali, anzi, tutt’altro. Ti senti di valere per il semplice fatto che sei ancora lì dentro, su e giù per quella corsia, a ripetere gli unici gesti che ti fanno sentire vivo. Nulla esiste sott’acqua, se non il tuo corpo e la tua mente, focalizzata soltanto sui movimenti che devi fare, concentrata sulla  respirazione. Il cuore prende lo stesso ritmo del battere dell’acqua contro le mani ed i piedi, in un controllo che solo lì, fuori da tutto e da tutti, puoi avere.

Nuotare ti diverte, diventa la tua cura ed osservare quei piccolissimi miglioramenti che giungono alla fine di ogni allenamento, ti rende orgoglioso e soddisfatto di quello che sei. Ogni volta che esci dalla piscina dopo un allenamento, aggiungi un tassello ad un puzzle che vede te al centro e ti migliori come persona, oltre che come sportivo.
Il nuoto ti fa assaporare l’amaro del sacrificio e delle sconfitte ed il dolce del traguardo raggiunto, del tempo abbattuto, della tua personale guerra contro il tempo. Ti realizza e ti completa.

La domanda che più frequentemente viene rivolta ai nuotatori è come facciano a sopportare certi ritmi di allenamento, come e dove trovino la motivazione e la voglia di sottoporsi a routine quotidiane che possono apparire tutt’altro che divertenti o stimolanti. La risposta a questa domanda, che in sé racchiude quella più generale del perché chi pratica nuoto lo ama così tanto, può essere ritrovata nelle splendide parole di Nathalie Coughlin che, accompagnate dalle dolci note di un pianoforte, riportano al senso di questa nobile disciplina sportiva nel vide orealizzato per Self Magazine:

nuoto“Io non ho scelto, qualcosa ha scelto me. Ho vinto 12 medaglie Olimpiche, tre ori e argenti, cinque bronzi. Principalmente non devo provare a nessuno che sono brava, io so che sono brava a fare qualcosa, qualcosa di così tranquillo come essere sott’acqua. Non c’è musica, non c’è nessuno che ti parla. Ci sei tu ed i tuoi pensieri e il suono dell’acqua che si rompe. Ogni piccolo dettaglio fa una grande differenza. Muovendo il dito mignolo i tuoi piedi acquistano tono ed un’altra parte del tuo corpo si rilassa, o un’altra parte del tuo corpo si sente sotto pressione, uguale alla pressione di una competizione, quando stai gareggiando un 100 metri e loro potrebbero abbandonarti ad un centesimo di secondo. È un esercizio mentale rimanere focalizzata. Alla fine io ho una motivazione interna che è necessaria, ma ci sono molte pressioni esterne che ho trovato disturbatrici. Ora io non potrei curarmene di meno. Questa mia carriera mi ha fatto realizzare i miei sogni ed io davvero mi diverto in gara. Essere un’Olimpica è un onore ed una cosa potente, perché se tu sei un’Olimpica per una volta, sarai un’Olimpica per tuta la vita!”

Il nuoto è molto di più che una noiosa routine, provare per credere.

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Giusy Cisale

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