Bagnare il costume prima di una gara

Alcuni atleti lo fanno per far aderire meglio il costume al corpo, evitare lo sbalzo termico o per un semplice rituale?

È solo un rituale o ha la sua utilità? Molti atleti hanno l’abitudine di bagnarsi il costume una volta arrivati ai blocchi di partenza, prima che il giudice arbitro dia il segnale per l’inizio della competizione. Perché lo fanno?

Uno dei motivi per i quali sembra che il gesto di gettarsi acqua addosso prima della gara sia utile, pare sia rappresentato dal fatto che bagnare il costume prima della gara aiuti a farlo aderire meglio al corpo, evitando il rischio di imbarcare acqua al tuffo. Con l’attenzione che si pone nella scelta della taglia e considerando il grado di compressione che offrono i validi costumi da gara moderni, riesce veramente difficile pensare che questi possano imbarcare acqua all’ingresso in acqua dopo il tuffo, ma, a quanto pare, alcune donne potrebbero riscontrare questo tipo di problema a causa talvolta dell’impossibilità di trovare una taglia che sia completamente adeguata a comprimere bene sia il lato inferiore che quello superiore del corpo.

Un altro dei motivi per i quali pare che bagnarsi prima di una gara possa risultare utile all’atleta, è rappresentato dal rischio shock termico che potrebbe innescarsi al tuffo. La temperatura corporea si attesta normalmente tra i 36,5° e 37° centigradi, mentre la temperatura dell’acqua all’interno di una piscina da competizione, dovrebbe attestarsi sempre a 25° centigradi circa. La differenza di temperatura è dunque notevole e anche se non si rischia un vero e proprio shock termico, sicuramente l’organismo avvierà un processo di adattamento alla differenza di temperatura una volta che l’atleta sarà entrato in acqua.

In pratica accadrà che il corpo perderà calore con la conseguenza che la pressione sanguigna andrà ad aumentare ed i vasi sanguigni andranno a restringersi. In queste condizioni, il cuore lavorerà più intensamente, il flusso sanguino rallenterà e i muscoli verranno impegnati per produrre calore.
Nel caso specifico del nuoto, l’attività di adattamento dell’organismo dura pochi minuti, soprattutto in fase di gara in cui i muscoli lavorano subito intensamente, ma effettivamente questo processo, che causa lieve tremore dei muscoli, potrebbe incidere in minima parte sulla prestazione influendo soprattutto sul piano psicologico dell’atleta.

bagnare-costume-gara-nuotoBagnandosi prima della gara, l’atleta anticipa il processo di adattamento della temperatura corporea e innesca allo stesso tempo la produzione di adrenalina, in quanto psicologicamente si sente più pronto ad affrontare la competizione, più carico.

Veramente utile o meno, il rituale contribuisce indubbiamente allo spettacolo che offre una gara di nuoto. Viene seguito in diversi modi: alcuni atleti versano una bottiglietta da mezzo litro d’acqua sul proprio corpo, altri si abbassano verso il muretto per raccogliere acqua col palmo della mano e gettarsela contro, mentre invece la svedese Sarah Sjostrom, plurimedagliata olimpica e mondiale, usa gettarsi un intera vasca d’acqua addosso!

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine