Staffetta Azzurra da urlo, ma che peccato per quella squalifica!

Il cambio anticipato di Luca Dotto decreta l’annullamento della prova dell’Italia che aveva chiuso al terzo posto

È una serata importante quella delle finali e semifinali della terza giornata dei Mondiali in vasca corta di Windsor, perché è la serata in cui Federica Pellegrini si trova a disputare una finale in cui non ha mai presenziato, quella della gara regina, della velocità dei 100 stile libero. Parte dalla corsia 7, circondata da specialiste che per una stagione intera preparano solo questa gara. Ma lei che nella prima giornata ha vinto l’oro nei suoi 200 stile libero è lì, a contendere il podio iridato.

La gara parte con uno sprint deciso, così come deve essere, e vede subito all’attacco l’olandese Ranomi Kromowidjojo che ai 50 metri è davanti a tutte. Il gruppo è unito, ma dalla schiuma delle battute poderose di gambe emerge l’estro dell’australiana Brittany Elmslie che sfoggiando un nuovo colore del costume Speedo LZR non ancora in distribuzione, effettua il sorpasso toccando per prima la piastra cronometrica a 51”81, seguita proprio dall’olandese con 51”92 e dalla canadese campionessa olimpica in carica della distanza Penny Oleksiak che chiude la bagarre in 52”01. Ci prova Federica a cambiare marcia nell’ultima vasca innescando una velocità diversa che però non le permette di andare oltre il quinto posto chiudendo in 52”43, il suo secondo miglior crono di sempre dopo il Record Italiano di 52”17 da lei nuotato lo scorso aprile, che conferma un’ottima forma della veneta che sarà interessante seguire nei 400 stile libero di domani.

La serata si era aperta con l’affascinante finale dei 200 rana in cui è dovere mettere alla cronaca la gara dominata dal tedesco Marco Koch che va a vincere il titolo iridato registrando il Record dei Campionati con 2’01”21 togliendolo a Daniel Gyurta con 2’01”35 segnato nell’edizione di Istanbul nella quale si laureò campione del mondo.

silvia-di-pietro-città-di-milanoPreferisce conservare le energie Fabio Scozzoli e rinunciare alla semifinale dei 100 misti per concentrarsi sulla staffetta mista che indubbiamente dà spettacolo in quella che è la gara di chiusura della serata. La staffetta mista 4×50 misti vede gli Azzurri schierati ai blocchi di partenza con Silvia Scalia, Fabio Scozzoli, Silvia Di Pietro e Luca Dotto che in partenza si ritrovano subito nelle retrovie con Silvia Scalia che chiude la sua frazione al sesto posto lanciando Fabio che, con gli ottimi risultati della giornata di ieri in cui ha vinto la medaglia di bronzo nei 100 rana, prova a recuperare qualche metro e agevolare il recupero da parte degli altri frazionisti della sua squadra. Segue una buona frazione di Silvia di Pietro che dopo la perfetta semifinale disputata poco prima nei 50 farfalla in cui si qualifica in finale con il terzo crono nuotando in 25”50, conferma di essere in ottima forma spingendo in 25”05, ma il divario rispetto alle squadre in testa resta ancora notevole con gli Azzurri che scivolano addirittura in ultima posizione. E probabilmente proprio la voglia matta di recuperare causa l’errore di una partenza anticipata da parte di Luca Dotto che con una incredibile frazione finale riesce a risalire fino al terzo posto agguantando così il podio. Purtroppo la festa dura un niente perché i riscontri dei giudici sono implacabili e decretano l’errore di Luca e quindi la squalifica della staffetta Azzurra.

La vittoria va agli Stati Uniti che registra il Record dei Campionati con 1’37”22 togliendolo al Brasile con 1’37”26 di Doha 2014, seguiti sul podio proprio dal Brasile con 1’37”74 e Giappone con 1’38”45.

La serata degli italiani vede una seconda gioia però oltre al passaggio in finale di Silvia Di Pietro, con la qualificazione in finale di Luca Dotto nei 50 stile libero in cui il veneto segna 21”29 che vale il terzo miglior crono, alle spalle del russo Vladimir Morozov con 21”05 e del lituano Simonas Bilis con 21”15. Entrambi gli Azzurri correranno per il podio domani notte. Peccato non poter vedere in questa gara anche Marco Orsi che a Doha 2014 vinse l’argento e che avrebbe avuto tranquillamente alla portata questa finale in cui l’ultimo qualificato è stato il russo Aleksei Brianskii con 21”44.

Nelle altre gare, Katinka Hosszù batte banco anche nei 200 dorso vincendo il titolo mondiale in 2’00”79 davanti all’ucraina Daryna Zevina con 2’02”24 e l’australiana Emily Seebohm con 2’02”65. La magiara domina anche le qualifiche dei 100 misti chiudendo con il miglior crono in 57”53, mentre a sorpresa crolla nella finale degli 800 stile libero dimostrando di essere anche lei umana, chiudendo ultima in 8’36”76 nella gara vinta dalla statunitense Leah Smith con 8’10”17 seguita sul podio dalla connazionale Ashley Twichell con 8’11”95 e dall’australiana Kiah Melverton con 8’16”51.

chad-le-closEmozionante la finale dei 100 farfalla che consegna il titolo mondiale al sud africano Chad Le Clos (foto DeepBlueMedia)che migliora il Record del Mondo nuotando in 48”08 con il quale abbatte il precedente da lui stesso detenuto con 48”44 fatto a Doha 2014. Argento allo statunitense Tom Shields con 49”04 e bronzo all’australiano David Morgan con 49”31 che è anche Record dell’Oceania.
Infine la finale dei 50 dorso vede trionfare il nipponico Koga Junya con 22”81, seguito sul podio dal bielorusso Pavel Sankovich con 23”07 e dal francese Jeremy Stravius con 23”16.

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Appuntamento alle 15.30 per le batterie della quarta giornata e dalle 00.30 per le semifinali e finali in onda su Rai Sport. Appuntamento alle 15.30 per le batterie della quarta giornata e dalle 00.30 per le semifinali e finali in onda su Rai Sport. Oltre a Luca Dotto nei 50 stile e Silvia Di Pietro nei 50 farfalla nelle finali, per l’Italia seguiremo al mattino anche Silvia Di Pietro e Silvia Scalia nei 50 dorso, Federica Pellegrini nei 400 stile libero e Martina Carraro nei 100 rana.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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