Luca Dotto e Silvia Di Pietro a un passo dalla gloria

Entrambi gli Azzurri fuori dal podio delle finali veloci.

Notte amara quella del quarto atto dei Mondiali in vasca corta di Windsor che ha visto gli unici due atleti Azzurri impegnati in gara restare ai piedi del podio delle due finali veloci con la fortuna che non ha lasciato spazio a sorprese.

Partiamo proprio dai 50 stile dove sul blocco di partenza di una finale mondiale indoor dopo sei anni, Luca Dotto stacca allo start come un missile aggredendo la testa della gara fin da subito. All’uscita dalla virata dei 25 metri prova ad uscire fuori dalla bagarre schiacciando sull’acceleratore ma si ritrova nell’onda di opposizione degli avversari e tocca la piastra cronometrica a 21″39 senza riuscire a migliorare il personale di 21″25, chiudendo sesto.

jesse-puts-windsor-2016-champion-50-freestyleIl podio mondiale in vasca corta resta una chimera per il veneto, mentre il nuovo campione del mondo è a sorpresa l’olandese Jesse Puts con 21″10 in una finale che sembrava dal sapore scontato ma che ha visto scalzare il russo Vladimir Morozov che chiude secondo con 21″14 davanti al lituano Simonas Bilis con 21″23.

silvia-di-pietro-windsor-2016Finale da lottatrice per Silvia Di Pietro, ma non basta per fronteggiare le forti avversarie e afferrare il podio mondiale dei 50 farfalla, lontano solo tre centesimi con il crono fermato a 25″35, a 13 centesimi dal suo record italiano siglato agli scorsi Europei in occasione del bronzo vinto a Netanya. Il podio iridato in gara individuale resta un tabù per l’Azzurra mentre a trionfare è l’intramontabile danese Jeanette Ottesen con 24″92 seguita dalla favorita statunitense Kelsi Worrel con 25″27 e dalla giapponese Rikako Ikee con 25″32.

La notte di Windsor comincia invece con le staffette 4×50 stile libero maschile tra le quali prevale ancora una volta l’egemonia della Russia campione del mondo con 1’24″32 seguita dagli Stati Uniti con 1’24″47 e dal Giappone con 1’24″51 la cui formazione presenta la migliore frazione realizzata da Shinri Shioura con 20″60.

Finale dei 100 misti che vede trionfare al maschile lo statunitense Michael Andrew con 51″84 precedendo i giapponesi Daiya Seto con 52″01 e Shinri Shioura con 52″17. Al femminile è invece pokerissimo per la magiare Katinka Hosszu che conquista il quinto titolo mondiale nella spedizione canadese con 57″24. Seconda piazza per l’australiana Emily Seebohm con 57″97 davanti alla giamaicana Alia Atkinson con 58″04.

I 50 farfalla vedono davanti a tutti lo statunitense Tom Shields con 22″38 davanti al sudafricano Chad Le Clos che, dopo aver dominato la distanza dei 100 con oro e record del mondo, chiude in scioltezza con il crono di 22″41 prenotando questa importante sfida a due che sfocerà in un grande spettacolo nella finale di domani notte.

Neanche il tempo di riprendersi dalla finale dei 100 misti, siamo ormai abituati a vederla sempre in vasca per gareggiare, con cuffia e occhialini alle premiazioni, che nei 400 stile femminili troviamo di nuovo la magiara Katinka Hosszu che questa volta dimostra di essere anche lei umana non riuscendo ad andare oltre il quarto posto con 3’59″89. A trionfare è la statunitense Leah Smith dominando fin dall’inizio con 3’57″78 davanti alla russa Veronika Popova con 3’58″90 e alla giapponese Chihiro Igarashi con 3’59″41.

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Di scena anche le semifinali dei 100 rana nei quali l’ Azzurra Martina Carraro vede sfumare l’accesso alla finale con il crono di 1’06″09 concludendo 16esima. Davanti a tutte si piazza la  statunitense Lilly King con 1’04″06 seguita dalla connazionale Molly Hannis con 1’04″50 e dalla giamaicana Alia Atkinson con 1’04″72.

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Ciro Porzio

Consulente informatico, matematico con la passione per le statistiche e apprendista nuotatore. Ricopre diversi ruoli di responsabilità in Swim4Life Magazine.
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