Silvia Di Pietro freccia d’argento nei 50 stile con record italiano!

L’Azzurra migliora il primato stabilito poco prima in staffetta e vince la sua prima medaglia mondiale individuale. L’Italia chiude il Mondiale migliorando il medagliere di Doha 2014

L’ultimo atto di gare dei Mondiali in vasca corta in quel di Windsor ha vissuto un sussulto subito in apertura della serata di finali con il bronzo delle Azzurre della staffetta 4×50 stile libero – clicca qui per approfondire la notizia  seguite poi dell’argento di Paltrinieri che nei 1500 stile libero si è dovuto arrendere al coreano  Park – clicca qui per approfondire la notizia – per poi calare definitivamente il sipario a ritmi elevanti con uno spettacolo senza fine che ha portato a vivere ancora emozioni per il nuoto italiano quando ai blocchi di partenza si sono presentate le donne dei 50 stile.

Fresca di Record Italiano appena siglato nella prima frazione della staffetta di bronzo, Silvia Di Pietro affronta la gara con grande determinazione e con lo stile di chi ha fame di conquiste, di chi cerca il risultato nel risultato e proprio questa grinta la porta a realizzare un capolavoro senza precendenti e che la vede agguantare la prima medaglia mondiale individuale in carriera con l’argento strappato in 23″90 che inoltre le permette di migliorare ulteriormente il Record Italiano. A vincere ci pensa la solita olandese Ranomi Kromowidjojo con 23″60 mentre la statunitense Madison Kennedy chiude il podio con 23″93.

I 100 stile libero confermano l’ottimo stato di forma di Luca Dotto che non va oltre il quinto posto con 46″95 ma che torna nuovamente a stabilire un crono al di sotto dei 47 secondi, limite che non riusciva a battere dal 2012 in una distanza nella quale ha un personale di 46″68 stabilito ai Mondiali di Dubai 2010. Il titolo mondiale va al lituano Simonas Bilis con 46″58 seguito dal giapponese Shinri Shioura con 46″59 e dall’australiano Tommaso D’Orsogna con 46″70.

I 50 rana dimostrano di essere una gara di spessore lanciata su ritmi formidabili, nei quali fuoriesce la conferma di un Fabio Scozzoli tornato molto competitivo con il crono di 26″18 che lo piazza al settimo posto mondiale. Vince a sorpresa il sudafricano Camerun Van Der Burgh che dalla corsia laterale chiude in 25″64 seguito dallo sloveno Peter Stevens con 25″85 e dal brasiliano Felipe Lima con 25″98.

L’ultima gara dei monidiali di vasca corta sono le staffette 4×100 misti femminili nella quale la formazione Azzurra parte col freno a mano tirato con la frazione a dorso di Silvia Scalia in 58″82 che non favorisce la formazione italiana per la corsa al podio. Concludono le frazioni a rana di Martina Carraro (1’05″43), di Silvia Di Pietro a farfalla (56″38) e Federica Pellegrini a stile (52″95) per un complessivo 3’53″58 con il quale le Azzurre migliorano il Record Italiano di 3’54″32 del 2014 chiudendo settimo. Vincono gli Stati Uniti con 3’47″89 seguiti dal Canada con 3’48″87 e dall’Australia con 3’49″66.

Scorrendo con ordine la notte di gare, sono andati in scena anche i 200 rana donne in cui ha trionfato la britannica Molly Renshaw con 2’18″51 seguita dalla canadese Kelsey Lauren Renshaw con 2’18″52 e dall’altra britannica Chloe Tutton con 2’18″53.

I 200 Dorso uomini regalano il titolo mondiale al polacco Radoslaw Kawecki con 1’47″63 seguito dallo statunitense Jacob Pebley con 1’48″98 e dal giapponese Masaki Kaneko con 1’49″18.

Settima medaglia di questa spedizione mondiale di vasca corta per la magiara Katinka Hosszu che nei 100 farfalla si piazza davanti a tutte con 55″12 seguita dalla statunitese Kelsi Worrel con 55″22 e dalla giapponese Rikako Ikee con 55″64.

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Le staffette 4×100 misti maschili vedono a sorpresa uscire fuori dai giochi gli Stati Uniti che vengono squalificati per un cambio non irregolare tra la seconda e la terza frazione che li porta a perdere l’argento. Vittoria per la Russia con 3’21″17 seguita dall’Australia con 3’23″56 e Giappone con 3’24″71.

La nazionale Azzurra chiude la spedizione canadese con una medaglia d’oro, quattro d’argento e due di bronzo. Migliorato dunque il medagliere dell’edizione precedente di Doha 2014 dove l’Italia vinse una medaglia d’oro, due d’argento e tre di bronzo.

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Ciro Porzio

Consulente informatico, matematico con la passione per le statistiche e apprendista nuotatore. Ricopre diversi ruoli di responsabilità in Swim4Life Magazine.
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