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Come convincersi di poter raggiungere un obiettivo nel nuoto!

Non bisogna mai arrendersi e la domanda chiave da porsi è “Perché io no?”

Nel nuoto gli obiettivi sono l’essenza stessa di questo sport. Le vere vittorie non sono le medaglie o i titoli conquistati, perché ogni nuotatore si pone degli obiettivi e raggiungerli è la linfa vitale che guida ogni singola giornata di duri allenamenti.

Vi è da un lato la necessità di essere totalmente sinceri e moderatamente realistici nel fissare obiettivi che si possano realmente raggiungere, ma dall’altro vi deve essere, come giusto contrappeso della razionalità, la convinzione che anche gli obiettivi apparentemente impossibili possono essere alla propria portata.

Nel cammino della vita si incontreranno sempre persone che ti diranno che quella cosa non è praticabile, o che quell’altra è realisticamente impossibile.

Queste influenze sono quelle da visualizzare accanto agli obiettivi stessi, per dimostrare a quelle persone avevano torto.

Si può dire ad un nuotatore che quell’obiettivo costerà doppi allenamenti, spiegargli in modo dettagliato tutto ciò che occorrerà come lavoro fisico in acqua e a secco, come lavoro mentale e quante ore di sonno perso, vacanze saltate e diete ferree dovrà mettere in conto, ma nulla gli farà ribollire il sangue nelle vene più che dirgli che quella cosa non la potrà fare.

L’unica domanda che si può porre un nuotatore nel raggiungimento dei propri obiettivi è “Perché io no?”
Le barriere da abbattere ed i salti da fare prima che sia troppo tardi potrebbero tanti, proviamo ad esaminarne qualcuno.

Come convincersi di poter raggiungere un obiettivo nel nuoto!

Dedizione e convinzione mentale

Oggi un nuotatore si è svegliato con la voglia di allenarsi di più, perché tu no?

La dedizione e la convinzione mentale che sono stati necessari per abbassare il tempo di tre secondi, saranno gli stessi che occorreranno per abbassarlo di cinque secondi.

Aspirando a qualcosa in più si attiva uno sforzo maggiore, fino al raggiungimento dello scopo, quindi perché non desiderare qualcosa in più?

I grandi sogni richiedono più lavoro, coraggio per superare il pensiero di coloro che cercheranno di modificare le certezze su ciò che è possibile e ciò che non è possibile ma non dimenticate che il più grande sognatore del secolo scorso, Walt Disney diceva “Se puoi sognarlo, puoi anche farlo”, perché allora non sognare in grande?

Non aspettare tempo

Oggi un nuotatore deciderà che metterà il massimo impegno necessario per raggiungere il suo obiettivo. Perché non tu?

Può spaventare andare con tutto il cuore alla ricerca di qualcosa di cui si ha bisogno. Il prezzo da pagare è alto, tutti i tipi di dubbi e paure affliggono non solo all’inizio, ma ad ogni incrocio e passo lungo la strada.

Le battute d’arresto e gli errori saranno eccessivamente esaminati e in qualche modo simboleggeranno una congiura contro di voi per non farvi realizzare grandi cose.

Allo stesso modo molti nuotatori rimarranno ancorati dove sono, in attesa del momento in cui siano pronti a dare il 100%.

Ma il tempo non ha tempo di fermarsi e se ci si siede ad aspettare quel momento in cui le stelle si allineano e tutto va soltanto nel verso giusto, si finirà per lasciare sulla strada opportunità che non capiteranno più.

Le abitudini

Oggi un nuotatore farà un po’ meglio di quanto ha fatto ieri. Perché non tu?

Il successo in piscina e ogni sforzo nella vita, è il risultato di piccoli guadagni, profitti appena percettibili, miglioramenti minimi e ottenuti sempre lentamente nel tempo.

Si guardano i successi degli altri e si cerca di applicare quel successo nella propria esperienza natatoria. Nella realtà è invece il duro lavoro del singolo applicato alla sua personalissima esperienza che farà la differenza.

Un centesimo alla volta, una bracciata alla volta. Le nostre abitudini sono il fondamento del successo in acqua.

Dal risveglio mattutino all’allenamento quotidiano, dalla dieta, al mantenimento della concentrazione anche quando si è affaticati. La miriade di abitudini che ogni nuotatore ha, costituisce la persona che sale sui blocchi di partenza.

Abitudini che hanno la forza di diventare naturali ed automatiche, che fanno del nuotatore uno sportivo in allenamento 24 ore al giorno.

Non si fa più la cosa più difficile, ma quella più naturale. Quando arriva l’automaticità nell’allenamento quotidiano e di altri mille gesti che fanno la differenza tra uno sportivo ed un campione, nessun obiettivo sembrerà irrealizzabile.

Aiutare gli altri

Oggi un nuotatore aiuterà un altro a superare un ostacolo, perché non tu?

È comprensibile che arrivati ad alti livelli in questo sport, si tenda ad essere concentrati su se stessi e spesso è facile perdere di vista la passione che si aveva per questo sport. Un modo semplice per tornare in contatto con il motivo per cui si ama lo sport è “restituire”.

Spendere qualche minuto a lavorare con uno dei ragazzi della tua squadra, o incoraggiare un compagno di allenamenti che sta soffrendo particolarmente la complessità di una sessione dura. Si può diventare colui che alleggerisce la tensione e rende l’ambiente di lavoro più piacevole per tutti.

Aiutare gli altri può alimentare la passione per il nuoto perché ci si sentirà soddisfatti anche dei successi altrui e non solo dei propri.

Il punto di svolta allora potrebbe cambiare il senso della domanda, da “Perché lui?” a “Perché io no?” e non ci saranno dubbi, perché qualsiasi cosa che desiderate potrete realmente realizzarla.

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Giusy Cisale

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