Creare una mappa emozionale è fondamentale per mettersi nella condizione di dare il massimo in ogni gara

Studiare i luoghi, organizzarsi mentalmente e praticamente, vivere ricordi positivi e altro ancora per essere psicologicamente preparati ad affrontare al meglio una competizione

Avete mai sentito parlare di osmosi emozionale e mappa emozionale? È un argomento che viene tirato in ballo molto spesso nei ritrovi educativi finalizzati a migliorare il rapporto con i propri cani, ma anche in ambito letterario per la piena comprensione e condivisione dei testi.
Ma una mappa emozionale è inconsciamente ciò che ogni individuo cerca di creare nella propria vita, in tutti quei momenti in cui si sente il bisogno di essere al massimo delle proprie capacità e questo accade anche nello sport.
Entrare in sintonia con il proprio corpo intenso come mente, cuore e anima per sentire in maniera amplificata le sensazioni che si provano in un determinato momento e trasformarle in emozioni positive è fondamentale per tirare fuori il meglio di noi stessi in un particolare momento in cui sappiamo di dover dare il massimo per poter raggiungere un obiettivo prefissato.

Vi è mai capitato di essere particolarmente nervosi e di percepire negatività in ogni “tappa” di passaggio che conduce al vostro obiettivo? Quando ad esempio fate tardi al lavoro e vi sembra di incontrare tutti i semafori rossi, o quando, parlando di nuoto, avete l’obiettivo di nuotare al di sotto di un certo crono e in quella giornata e anche in quelle che precedono la competizione vi sembra andare tutto storto?
Viceversa vi è successo anche di essere sereni e quasi insolitamente rilassati da riuscire a non vedere “muri” in nessuna circostanza durante le tappe di avvicinamento all’evento?

Ebbene le emozioni che decidiamo di vivere influenzano indirettamente la nostra mente ed il nostro cuore, con relative conseguenze sul nostro corpo e sulle nostre capacità fisiche e di concentrazione ed è proprio per questo motivo che è opportuno creare la propria e personalissima mappa emozionale.

Entrare in simbiosi con noi stessi significa poter fare anche ciò che altri ritengono per noi impossibile: una competizione di nuoto si prepara non solo con i duri allenamenti in acqua, ma anche psicologicamente annullando tutte le ansie, le paure e le insicurezze che non fanno altro che indebolire le capacità fisiche e mentali che invece devono essere pienamente efficienti per poterci consentire di dare il meglio del meglio.

Come si fa a creare una mappa emozionale?
Ogni atleta ha le sue esigenze e ognuno ha bisogno di analizzare con cura e attenzione ciò che lo rende sereno e forte, tanto da affrontare con semplicità e positività qualsiasi avvenimento che per altri possa sembrare come una avversità che si presenta sul percorso.
Guardare alcune foto che riportano ad esempio con la mente a rivivere un meeting di nuoto fatto in maniera eccellente, ricordare le belle emozioni regalate da una vittoria e le soddisfazioni provate dopo tanta fatica spesa per arrivare all’obiettivo è un ottimo punto di partenza, così come guardare il video di una propria gara precedente, stimolando le proprie emozioni in preparazione alla prossima competizione.

La stessa piscina per un nuotatore rappresenta un luogo emozionale, ma solo se vissuta in determinato modo: arrivare tardi agli allenamenti, entrare in vasca nervosi e iniziare l’allenamento con la convinzione che in quella giornata tutto vi è andato storto, non vi aiuterà certamente a dare il meglio di voi stessi. Sorridere, come si suol dire, alle avversità che possono capitare con mera casualità, è invece sinonimo di forza, ma è importante anche organizzare la propria giornata in modo da non dover vivere l’ansia di un ritardo. Questo spesso non è facile ma solo perché si pensa sempre di dover fare tutto ad ogni costo, caricandoci però di stress che non fa certo bene. Eliminare o spostare determinati impegni in altre giornate distribuendo i carichi, è sicuramente un ottimo modo di vivere più serenamente la propria vita e di riuscire a fare bene tutto.

La musica può essere un altro elemento che favorisce positivamente le emozioni che trasmettono forza al proprio corpo, ma bisogna scegliere la sessione giusta! Selezionare i brani che ci trasmettono vitalità, serenità ed energie positive è creare un’altra tappa della propria mappa emozionale.

costume-gara-nuotoEvitare di vivere ansie rappresenta invece un fattore importante per non perdere la strada giusta nella propria mappa emozionale e per giungere a questo obiettivo basta analizzare cosa non vi fa vivere in maniera serena prima di una competizione.
Preparare con cura il borsone delle gare, anche diversi giorni prima ad esempio, può essere un elemento che aiuta a diminuire lo stress da competizione, così come fare in modo da indossare il costume da gara del colore e del marchio che più vi fa sentire sicuri. Dell’influenza dei colori sulla psicologia umana in ambito sportivo ne abbiamo parlato in maniera approfondita in un precedente articolo – clicca qui per visualizzarloche vale la pena leggere.

La camera di pre-chiamata rappresenta per molti un ambiente di concentrazione delle proprie ansie, ma per alcuni rappresenta anche il luogo ove caricare al massimo le proprie energie per trasformarle a proprio favore durante la competizione. In base alle proprie personali sensazioni è quindi opportuno vivere la camera di pre-chiamata per il tempo utile a favorire le proprie emozioni: se questo luogo rappresenta un posto ove si accumulano ansie, sarà bene presentarsi in camera di pre-chiamata il più tardi possibile, senza correre ovviamente il rischio di saltare la competizione risultando assenti, ma questo è facile da evitare leggendo attentamente l’elenco iscritti; per chi invece vive la camera di pre-chiamata come il luogo zen di positività, sarà bene allora essere tra i primi a presentarvi, ricercando così il posto giusto dove sedersi e concentrare le proprie energie in preparazione alla competizione.

La cuffietta e gli occhialini rappresentano altri due elementi che influenzano psicologicamente un nuotatore prima di una competizione: avere gli occhialini che ci fanno sentire sicuri di non perderli al tuffo e la cuffietta giusta che ci trasmette positività, possono sembrare cose banali ma contribuiscono in maniera importante alla creazione della nostra mappa emozionale. Per le donne inoltre, sistemare i capelli in modo adeguato ad indossarla facilmente prima della competizione è un fattore importante a diminuire lo stress pre gara, così come per chiunque, è bene provare gli occhialini scelti per la competizione almeno una volta prima di tuffarsi in gara.

Anche l’adeguata preparazione da seguire poco prima della competizione è importante: a tale scopo è bene recarsi preventivamente negli spogliatoi, per poter cercare il luogo giusto per voi ove posizionarsi e preparare con calma, cura e attenzione tutto ciò che necessita per la competizione, dalle attrezzature, al cartellino di tesseramento atleta.

concentrazioneSui gesti scaramantici, il consiglio è di non rendervi schiavi di cose che potreste per qualche motivo non poter fare e che contribuirebbero negativamente sulla vostra preparazione psicologica.
Le necessità di ordine pratico spingerà immediatamente l’attenzione alla costruzione del particolare, dell’elemento minimo che dovrebbe garantire non tanto la buona riuscita della gara, quanto il funzionamento giusto della macchina atleta. Affrontare la gara con serenità e impostarla con consapevolezza anche in base alla corsia in cui si gareggerà, è un ulteriore elemento di costruzione della propria mappa emozionale che non riproduce un percorso in senso tradizionale, bensì rappresenta il viaggio in modo intimo, personale ed inedito.
Ogni singola esperienza vissuta in gara rappresenterà inoltre un tassello importante per modificare la propria mappa emozionale, avendo cura di segnare le cose positive che hanno contribuito a stare bene ed a rendere al meglio delle proprie potenzialità, ricordando però che la struttura delle mappe mentali deve essere semplice e non deve tralasciare le cose banali riconducibili ai sensi visivo, auditivo e olfattivo ed alla memoria. Una mappa emozionale è una banca dati fatta di conoscenza dei luoghi, ricordi, gesti, organizzazione.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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