Protezione della pelle durante gli allenamenti all’aperto

Quali sono i principali danni causati dall’esposizione solare e perché usare creme solari per proteggersi

Ognuno di noi quotidianamente è esposto ad una certa dose di raggi UV provenienti dall’esposizione solare. I raggi UV comprendono tutte le porzioni dello spettro elettromagnetico che hanno una lunghezza d’onda tra i 100 e i 400 nanometri e si dividono in:

  • UVA (315-400 nm)
  • UVB (280-315 nm)
  • UVC (100-280 nm)

Più la lunghezza d’onda è inferiore, maggiore è la pericolosità delle radiazioni. I raggi che più di tutti colpiscono la superficie terrestre sono i raggi UVA, con un aumento dei livelli che è direttamente proporzionale all’aumento dell’altitudine e all’altezza del sole (maggiori in montagna, maggiori a mezzogiorno) e inversamente proporzionale alla nuvolosità e alla latitudine.
Un altro fattore che bisogna sempre considerare quando ci si espone al sole, oltre alla presenza o meno delle nuvole ed a se ci troviamo in Norvegia invece che all’Equatore, sarà il potere riflettente della superficie intorno a noi sulla quale batte il sole. La neve ha il potere riflettente più elevato, a seguire c’è la sabbia del mare e poi l’acqua.

cuffietta-nuotoAttenzione a pensare che sott’acqua prendiamo meno sole! In realtà l’acqua assorbe circa la metà delle radiazioni ultraviolette, mentre la restante metà penetra attraverso l’acqua e raggiunge comunque la nostra pelle. Inoltre come dicevamo prima, l’acqua riflette i raggi UV, quindi la pelle che non sta sott’acqua ma si trova sul pelo dell’acqua, in realtà è maggiormente esposta ai raggi UVA rispetto alle porzioni di cute immerse o alla pelle di chi prende il sole comodamente sul lettino lontano dall’acqua.

Con la stagione estiva iniziano per i nuotatori, agonisti e appassionati, gli allenamenti all’aperto, in piscina e anche al mare ed è in questo periodo che insieme al costume e alla cuffia, in borsa non dovrà mai mancare una protezione solare per difendere la nostra pelle dai raggi solari, anche quando siamo già abbronzati!

Perchè proteggere la pelle con le creme solari?
La luce ultravioletta a contatto con la pelle, agisce sul DNA contenuto nelle cellule, con la capacità di danneggiarlo modificandone la struttura molecolare.
Uno studio condotto dall’Università dell’Ohio e dall’Università di Monaco di Baviera ha dimostrato come il danno cellulare avvenga nell’ordine di un milionesimo di milionesimo di secondo, nel quale i raggi UV forniscono energia al DNA, il quale viene portato ad uno stato di eccitazione che successivamente può regredire tornando alla normalità, oppure può provocare alterazioni che consistono nella creazione di legami anomali tra le molecole che lo compongono.

Le cellule possiedono meccanismi in grado di riparare tali danni, ma a volte il numero di legami che si sono venuti a formare è così elevato che la cellula può andare incontro a morte, oppure potrebbe iniziare a replicarsi in maniera errata. Ed è proprio in questo inizio di replicazioni anomale che si nasconde il rischio di una deriva tumorale.

Quali sono i principali danni causati dall’esposizione solare?
L’esposizione solare può causare danni acuti e danni cronici. I danni acuti sono essenzialmente costituiti dalla classica scottatura o eritema solare che consiste in una risposta infiammatoria ai raggi UVB caratterizzata da vasodilatazione, quindi rossore, prurito e morte delle cellule dello strato più superficiale dell’epidermide.
I danni cronici a lungo termine sono quelli dovuti alle esposizioni prolungate nel tempo (giorni-mesi-anni) e sono costituite dal danno al DNA cellulare e da una reazione di immunosoppressione fotoindotta con conseguente comparsa di infezioni tipo Herpes Simplex o altri agenti virali che spesso seguono una prolungata esposizione al sole.

Perchè la cute si abbronza?
Il cambiamento del colore della cute conseguente all’esposizione ai raggi UV rappresenta il modo con cui la pelle si difende dai raggi solari.
I responsabili di tale cambiamento sono i melanociti, cellule contenute nello strato basale (cioè più profondo) dell’epidermide. Quando un melanocita viene stimolato dai raggi UV, sintetizza la melanina, la quale viene trasferita ai cheratinociti (che si trovano più superficialmente) disponendosi attorno al loro nucleo (che contiene il DNA) proteggendolo in questo modo dalle radiazioni.
La melanina infatti è in grado di assorbire l’energia contenuta nelle radiazioni evitando che venga trasferita al DNA.
A seguito dell’esposizione al sole, immediatamente si manifesta una colorazione (transitoria) della cute dovuta alla melanina già presente nelle cellule, dopo circa 48 ore si ha invece una pigmentazione ritardata e più stabile nel tempo che servirà a proteggere la cute.
Attenzione a tutte le donne che nemmeno con il pancione rinunciano alla nuotata giornaliera all’aperto! L’eccessiva esposizione al sole durante la gravidanza è sconsigliata a causa della possibile formazione di macchie brune su fronte naso e zigomi dovute ad una iperpigmentazione della cute, ovvero il Cloasma Gravidico. I responsabili di tale “maschera gravidica” sono gli ormoni estrogeni, che in gravidanza aumentano e con loro aumenta lo stimolo alla sintesi della melanina.
Spesso e volentieri il cloasma gravidico scompare dopo la gravidanza, ma a volte potrebbe persistere sul volto della neo-mamma. Conviene dunque munirsi di ottime creme solari e di evitare di esporsi al sole in maniere troppo prolungata o comunque durante le ore più calde della giornata (11:00-16:00).

costumi-nuotoAnche la scelta del costume è importante e quindi guardate sempre le etichette prima di acquistare: il tessuto in P.B.T, 100% poliestere, è inattaccabile dal cloro ma contribuisce in parte a proteggere anche dai raggi UV, garantendo ottima traspirabilità e rapida asciugatura;
la Lycra, 80% Poliammide-20% Elastane, oltre ad essere resistente al cloro, è resistente anche alle creme solari, contribuendo anch’esso a proteggere la pelle dai raggi UV. Uno dei marchi che produce costumi realizzati con tessuti affidabili è ad esempio Impera che produce materiale al 100% italiano.

Restate collegati su Swim4Life Magazine perché nel prossimo articolo spiegheremo come funzionano le creme solari e daremo consigli su come sceglierle e che tipo di alimentazione seguire per preservare una dorata abbronzatura!

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Claudia Martini

Claudia Martini
Laureata in Medicina e Chirurgia presso l'università di Roma "Sapienza" con votazione 110/110, specializzanda in Medicina Generale, ha conseguito un Master di II Livello in Dietologia e Nutrizione Clinica. Membro della Federazione Medico Sportiva Italiana. Dal 2012 Medico ufficiale di gara per la FIN nel corso di gare regionali, nazionali ed internazionali. A 2 anni e mezzo entra in vasca e non ne esce più, concilia la sua passione per il nuoto, la scrittura e la nutrizione proponendo articoli per una corretta alimentazione dei nuotatori.

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