Finale per gli Azzurri della 4×100 stile maschile che brillano con i giovani scatenati Vendrame e Miressi!

Passo falso per il quartetto femminile fuori dalla finale. Nel pomeriggio in acqua anche Gabriele Detti per la finale dei 400 stile e le semifinali dei 50 e 100 farfalla e 100 rana rispettivamente con Piero Codia, Ilaria Bianchi e Nicolò Martinenghi

Foto di copertina Deepbluemedia.eu

Pronti e finalmente via! Terminata la prima sessione di gara dei 17th FINA World Championships per il nuoto in vasca, iniziati stamattina nel nuovissimo complesso del Duna Arena di Budapest, che hanno visto rompere il ghiaccio Gabriele Detti che regala all’Italnuoto la finale dei 400 stile libero – clicca qui per approfondire la notizia.

Emmozione e spettacolo per il quartetto Azzurro della Staffetta 4×100 stile libero maschile che due anni fa a Kazan vide l’Italia conquistare la medaglia di bronzo (formazione con Luca Dotto, Marco Orsi, Michele Santucci e Filippo Magnini, ndr). Una delle cinque medaglie iridate che gli Azzurri sono chiamati a confermare e anche migliorare ha visto l’Italia accedere in finale con il quarto tempo di 3’13″26, nonostante un’apertura un po’ in ombra di Luca Dotto che conclude la sua frazione in 49″05 lanciando uno scatenato Ivano Vendrame che in primis inizia con uno stacco pauroso a 0.01 secondi e successivamente effettua un recupero spettacolare (frazione di 47″85, ndr) che porta la squadra Azzurra a metà gara davanti a tutti, a seguire altra grande frazione di Alessandro Miressi che mantiene il vantaggio acquisito (frazione di 47″94, ndr) ed infine chiude il capitano Filippo Magnini che gestisce la gara cercando di centellinare al massimo le energie per la finale del pomeriggio (frazione di 48″42, ndr).

Passo falso con prestazioni opache invece per il quartetto femminile della 4×100 stile libero fuori dalla finale che a Kazan vide le stesse chiudere al 6° posto. Le Azzurre Silvia Di Pietro (54″80), Erika Ferraioli (54″91), Giorgia Biondani (55″47) e Federica Pellegrini (53″90) chiudono in 11esima pizza con 3’39″08.

“La finale pensavamo fosse alla nostra portata – dichiara con delusione Silvia di Pietro – Mi sentivo anche abbastanza bene ma nel secondo 50 non sono riuscita ad essere brillante. Il tempo ovviamente non è buono. Siamo molto deluse perchè una finale l’abbiamo sempre sempre portata a casa – a confermare la delusione anche Federica Pellegrini – Dopo i risultati degli ultimi anni, speravamo di entrare in una finale, dopo anche quella olimpica. Tutte non abbiamo dato il meglio e quindi siamo rimaste fuori”

ketie-ledecky-olympic-games-rioI 400 stile libero femminile sono nel segno dell’aliena americana Katie Ledecky, l’unica atleta ad abbattere la barriera dei 4 minuti, chiudendo in 3’59″06 disputando la solita gara dove ha imposto il suo strapotere rispetto alle avversarie. La campionessa olimpica di Rio migliora anche il Record dei Campionati di 3’59″13 che la stessa stabilì ai Mondiali di Kazan del 2015. In finale col secondo tempo l’altra statunitense Leah Smith con 4’02″00. Tra le finaliste anche la cinese Li Bingjie, classe 2002, che ha impressionato piazzandosi in quarta pizza con 4’04″94 seguita dalla magiara Boglarka Kapas con 4’05″93.

Batterie dei 100 rana maschili di livello assoluto, superiore addirittura a quelle che furono le qualificazioni per le semifinali di Rio, con tutto il parco atleti a chiudere già con croni di livello, che hanno visto tirar fuori una bella prestazione dal primatista italiano Nicolò Martinenghi che in penultima batteria finisce davanti a tutti con 59″33 a 10 centesimi dal record italiano (passaggio a 27″64, ndr).

“Sono contentissimo di questa gara perchè non sono stato benissimo stanotte – ha dichiarato Nicolò Martinenghi – Il risultato è sopra le mie aspettative. Aprire questo primo mondiale così mi fa davvero ben sperare. Gareggiare con atleti di questo livello è sempre un’emozione”

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In semifinale accedono 16 atleti tutti al di sotto dei 60 secondi e che vedono fuori l’Azzurro Fabio Scozzoli 18esimo con 1’00″08 (passaggio a 27″76, ndr). Davanti a tutti sempre il campione olimpico di Rio, primatista del mondo, il britannico Adam Peaty con 58″21 staccando tutti gli avversari e la seconda piazza di 93 centesimi, occupata dallo statunitense Cody Miller.

ilaria-bianchi-europei-nuoto-londra-2016I 200 misti vedono davanti a tutte l’atleta di casa, la magiara Katinka Hosszu con 2’07″49 mentre nei 100 farfalla primeggia la svedese Sarah Sjostrom con 55″96. Accesso alle semifinali del pomeriggio col 9° tempo anche per l’Azzurra Ilaria Bianchi con 57″98. I 50 farfalla maschili, orfani del campione del mondo in carica il francese Florent Manaudou che dopo l’Olimpiade di Rio ha deciso di allontanarsi dal cloro, hanno visto dominare l’ucraino Andrii Govorov con 22″92 seguito dall’americano Caeleb Remel Dressel con 22″97 (unici atleti sotto i 23 secondi, ndr) e dal campione olimpico di Rio nei 100 farfalla, il singaporegno Joseph Schooling con 23″05. Ottavo l’ungherese Laszlo Cseh in 23″41 mentre l’Azzurro Piero Codia chiude 11esimo con 23″50, a 29 centesimi dal suo primato italiano, crono che gli permette di accedere alle semifinali del pomeriggio.

“Molto bene sono molto contento – dichiara Piero Codia a fine gara – Ingresso col 11esimo crono è più o meno quello che mi aspettavo. Oggi pomeriggio sarà più difficile ma spero di buttar giù qualche centesimo. In gara perdo molto in partenza e successivamente recupero, ma questa volta ho invertito il trend. L’organizzazione qui è fantastica e la piscina è stupenda. Saranno delle belle gare e un bel mondiale.

Appuntamento per le semifinali e finali di oggi pomeriggio a partire dalle ore 17.30, con in acqua Gabriele Detti per la finale dei 400 stile, la formazione azzurra per la finale della 4×100 stile maschile e le semifinali dei 50 e 100 farfalla e 100 rana con in acqua rispettivamente Piero Codia, Ilaria Bianchi e Nicolò Martinenghi, sempre in diretta su RAI Sport con il commento di Luca Sacchi e Tommaso Mecarozzi supportati dall’area mista da Elisabetta Caporale.

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Ciro Porzio

Consulente informatico, matematico con la passione per le statistiche e apprendista nuotatore. Ricopre diversi ruoli di responsabilità in Swim4Life Magazine.