Nicolò Martinenghi si ferma in semifinale Mondiale dei 100 rana, squalifica per il quartetto maschile della 4×100 stile

Fuori dalle finali anche Bianchi e Codia. Gli Stati Uniti dominano le staffette

Foto di copertina Andrea Masini/Deepbluemedia

Pomeriggio ricco di sorprese, colpi di scena e primi titoli mondiali assegnati al Duna Arena di Budapest per i 17th FINA World Championships, che si disputeranno in vasca dal 23 al 30 Luglio, che quest’oggi si è aperto con il bronzo dell’Azzurro Gabriele Detti nei 400 stile, in un podio simile a quello di Rio – clicca qui per leggere la notizia – e con l’americana Katie Ledecky che al femminile ha spazzato via le avverserie stabilendo il record dei campionati – clicca qui per approfondire.

I 100 rana vedono l’Azzurro Nicolò Martinenghi concludere la sua ascesa non riuscendo ad agguantare la finale che lo vede distante 17 centesimi. Gara sotto tono per il quasi 18enne azzatino che peggiora il crono del mattino (59″33, ndr) chiudendo con il nono crono di 59″41 che, solo in caso di rinuncia di uno dei primi otto atleti, potrebbe garantirgli l’accesso alla finale.

“Il passaggio era buono (27″54, ndr) ma le sensazioni non erano ottime – ha dichiarato un affaticato Martinenghi a fine gara – Pensavo di riuscire ad ottenere un tempo simile a quello di stamattina, dove mi sentivo meglio. Tirando le somme comunque sono contento per il mio primo mondiale. Spero ora di poter fare una buona gara sui 50″

adam-peaty-mondiali-budapest-2017Dominio incontrastato per il britannico Adam Peaty che accede in finale con il primo tempo di 57″75.

Amaro in bocca per la finale della 4×100 stile che dopo aver visto al femminile la prova non positiva delle Azzurre apparse sottotono, in questo pomeriggio il quartetto maschile (confermato in tutti e quattro i frazionisti) non ripete la buona prova del mattino e quindi fallisce l’obiettivo di confermare il bronzo conquistato ai Mondiali di Kazan del 2015. Gli Azzurri in acqua in prima frazione con Luca Dotto che si riscatta dando una bella risposta al crono di questa mattina, chiudendo in 48″64 e lanciando Ivano Vendrame. È proprio questa seconda frazione del romano a segnare le sorti della staffetta, con un cambio a -0.04 e che quindi, dopo le verifiche da parte dei giudici, ha sancito la squalifica per la formazione azzurra. Le frazioni sono completate da Alessandro Miressi (48″09) e Filippo Magnini (48″32) che aveva portato l’Italia a chiudere in sesta piazza.

“La squalifica di certo non è un bel risultato – dichiara il capitano Magnini a fine gara – ma obiettivamente la medaglie era difficile da raggiungere. Devo dire che non era facile fare una staffetta e competere con due ragazzi giovani e con poca esperienza”

Vittoria che va agli Stati Uniti con 3’10″06 nella quale da segnalare la migliore frazione stampata di Caeleb Remel Dressel con 47″26, seguita dal Brasile con 3’10″34 nella quale Bruno Fratus stabilisce la migliore frazione lanciata di 47″18. Podio chiuso a sorpresa dalla squadra ospitante dell’Ungheria che dinanzi al boato del pubblico chiude in 3’11″99.

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La 4×100 stile femminile, abbiamo già detto della spettacolare prima frazione di Sarah Sjostrom per la Svezia, che è valsa per la 23enne il nuovo Record del Mondo – clicca qui per approfondire notizia – segue l’epilogo della maschile con la vittoria che va agli Stati Uniti con 3’31″72 davanti all’Australia con 3’32″01 nella quale spicca la migliore frazione lanciata di 52″14 di Bronte Campbell in ex aequo con l’americana Simone Manuel. Chiude il podio l’Olanda con 3’32″64.

katinka hosszuSemifinale dei 100 farfalla con la svedese Sarah Sjostrom avanti a tutte con 55″77 con l’Azzurra Ilaria Bianchi che non va oltre l’11esima piazza con 57″95 e che la tiene fuori dalla finale. Stessa sorte per l’altro Azzurro impegnato nel pomeriggio nei 50 farfalla maschili, il primatista italiano Piero Codia che con 23″41, nonostante abbia migliorato il crono del mattino  (crono più basso di 9 centesimi rispetto alle batterie, ndr), resta fuori dalla finale piazzandosi al 10° posto davanti all’idolo di casa, il magiaro Laszlo Cseh con 23″51. Accesso in finale con il primo crono per lo statunitense Caeleb Remel Dressel con 22″76 davanti all’ucraino Andrii Govorov con 22″77. I 200 misti femminili sono dominati dalla magiara Katinka Hosszu che accede in finale con il primo crono di 2’07″14.

Appuntamento per le batterie del day 2 di domani a partire dalle ore 9.30, sempre in diretta su RAI Sport con il commento di Luca Sacchi e Tommaso Mecarozzi supportati dall’area mista da Elisabetta Caporale.

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Ciro Porzio

Consulente informatico, matematico con la passione per le statistiche e apprendista nuotatore. Ricopre diversi ruoli di responsabilità in Swim4Life Magazine.