Nazionale Azzurra a pieni voti, il futuro è nostro, questo il bilancio del CT Cesare Butini dopo i Mondiali

“La velocità non è nelle attitudini di Federica Pellegrini, Detti farà un nuovo percorso per Tokyo partecipando a diverse tappe della World Cup”

Dopo un Mondiale straordinario offerto dalla squadra Azzurra che nel Nuoto in vasca ha realizzato a Budapest il miglior medagliere mai ottenuto nella competizione FINA, il CT Cesare Butini ha tirato le somme di quanto prodotto in questo primo anno del nuovo quadriennio, analizzando in particolar modo gli aspetti che riguardano il futuro di questa nazionale e della costruzione della strada verso i Giochi di Tokyo 2020.

Rispetto al passato cambierà che non avremo più il piacere di vedere in vasca Federica Pellegrini nei 200 stile, o almeno si spera che la decisione possa essere temporanea, e l’impegno più intenso del solito di alcuni atleti nella World Cup FINA alla quale già nella scorsa stagione si prese parte alle prime tappe. Stavolta un atleta in particolare, Gabriele Detti, potrebbe essere impegnato in più tappe, anche in quelle relative ai Cluster asiatici. Questo è quanto sembra sia trapelato dalle parole di Butini nell’intervista realizzata a Budapest.

Per l’atleta livornese, che dovrà fare a meno del gemello Gregorio Paltrinieri che nella prossima stagione si allenerà in Australia con Mack Horton, si tratta di un percorso studiato non a caso, che contempla la sua preparazione verso Tokyo 2020. Nelle prime tre tappe europee, a partire da domani con quella di Mosca alla quale seguiranno quella di Berlino (6 e 7 agosto) e quella di Eindhoven (11 e 12 agosto), gli faranno sicuramente compagnia Federica Pellegrini, lo stesso Paltrinieri e Simona Quadarella, insieme ad una selezione di altri atleti che si inseriranno in seguito.

federica-pellegrini-mondiali-budapest-2017-Qual è il bilancio che sente di dare a questi Campionati Mondiali?
“Abbiamo visto un’Italia protagonista in un Mondiale che ha sfatato il mito dell’anno post olimpico, perché abbiamo realizzato dei risultati eccezionali. Basta ricordare alcuni numeri importanti: un Record Europeo, cinque Record Italiani, 12 miglioramenti dei personali e dieci presenze individuali in finale. È stata indubbiamente una squadra nazionale che ha girato all’altezza di un Campionato Mondiale di altissimo livello”

Quali sono gli aspetti che l’hanno soddisfatta di più?
“Direi che abbiamo avuto una grande Federica Pellegrini, campionessa mondiale nei 200 stile a tredici anni di distanza dal suo primo podio internazionale e poi una giovanissima sul podio mondiale come la Quadarella, classe 1998, che ci ha dato una spinta avendo vinto una medaglia importante perché arrivata in una gara olimpica. Abbiamo tre anni per lavorare sulle nostre certezze e soprattutto concentrarci sugli atleti che saranno utili sia a livello individuale che in staffetta, per essere protagonisti a livello mondiale e olimpico. Giovani come Martinenghi, Miressi e Vendrame hanno ad esempio già dimostrato di avere una caratura di livello internazionale”

Come si è comportato questo gruppo di veterani e giovani?
“Siamo stati una grande squadra, dagli atleti scesi in vasca a tutti i membri dello staff tecnico nazionale che hanno cercato sempre di dare sempre sicurezza agli atleti, 22 dei quali ricordo che abbiamo selezionato ad aprile avendo centrato loro i tempi limite richiesti. Abbiamo portato inoltre due atleti che avevano nuotato molto vicino ai tempi limite senza però realizzarli e mi riferisco a Fabio Scozzoli e Stefania Pirozzi. Scozzoli ha ripagato la fiducia con il Record Italiano e la finale conquistata nei 50 rana. Siamo migliorati anche con le prestazioni fornite al mattino e mi piace ricordare quella di Piero Codia che ha siglato l’ottava prestazione italiana mai nuotata in tessuto al mattino nei 100 farfalla, quindi vuol dire che siamo migliorati anche in questo”

piero-codia-mondiali-world-championships-budapest-2017Proprio sulle prestazioni fornite al mattino, cosa possiamo fare per migliorare ancora e adeguarci sempre di più al livello internazionale?
“Dobbiamo cercare di far capire ai nostri atleti ed agli allenatori che li gestiscono che devono tirare al massimo le loro gare fin dal mattino, perché le energie spese non sono fisiche, ma emotive. Non è quindi un problema di preparazione, perché se un atleta come Codia nuota in 51”09 i 100 farfalla al mattino, può nuotare lo stesso crono anche al pomeriggio. È più una preparazione mentale che bisogna integrare, non a caso faccio anche l’esempio di Fabio Scozzoli che è riuscito a migliore prima al mattino e poi al pomeriggio i suoi 50 rana”

Condividi la scelta di Federica Pellegrini di abbandonare i 200 stile in vista del cammino che porta verso i Giochi di Tokyo?
“Dobbiamo fare un incontro con il Tecnico Matteo Giunta e definire il percorso di Federica, ma in ogni caso sarà lei a decidere se vorrà o meno abbandonare i 200 stile definitivamente. Certamente abbiamo già visto a Budapest che Federica non ha grosse attitudini alla velocità e non riesce a competere a livello mondiale con le vere specialiste di questa distanza. Se poi farà un percorso di un anno che la porterà a velocizzare la sua nuotata e allo stesso tempo alleggerire le pressioni, per formare un adeguato cammino che la porterà verso i Giochi di Tokyo, secondo me è condivisibile”

gabriele-detti-world-championship-budapest-2017-800freeGabriele Detti parteciperà a diverse tappe della prossima World Cup. Come mai fino ad oggi non abbiamo mai visto atleti italiani impegnate in questo torneo in maniera continuativa così come fanno gli atleti stranieri?
“Il regolamento della nuova World Cup sarà ancora più particolare perché ogni Cluster avrà un programma gare diverso e quindi non sarebbe facile far partecipare certi nostri atleti in maniera continuativa. Un conto è fare un paio di tappe europee e un altro è viaggiare in tutto il mondo per partecipare anche nelle tappe asiatiche. Ad ogni modo, per Detti abbiamo deciso insieme al suo Tecnico Morini di fargli fare un percorso diverso, per aiutarlo, così come per la Pellegrini, a farlo arrivare bene fino ai Giochi di Tokyo. Un anno per così dire sabatico può essere solo quello degli Europei e quindi quest’anno Gabriele proverà a fare un percorso nella prima parte della stagione più tranquillo, si intende come preparazione, facendolo dedicare più alla partecipazione alle gare della World Cup, per poi ricominciare nel nuovo anno a rimettersi sotto per la preparazione alle Olimpiadi. Sarà quindi un anno un po’ intermedio nel quale si dedicherà attenzione ad altri aspetti che non sono marginali, ma sono quelli che rendono i presupposti per la grande prestazione”

Clicca qui per i convocati Azzurri alle tappe europee della World Cup FINA 2017

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Ciro Porzio

Consulente informatico, matematico con la passione per le statistiche e apprendista nuotatore. Ricopre diversi ruoli di responsabilità in Swim4Life Magazine.
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