Yulija Efimova racconta le emozioni dei Mondiali di Budapest in cui ha riguadagnato gli applausi del pubblico

“Mi sento nuova, sono ripartita dall’anno zero e adesso voglio un oro olimpico” e sulla Meilutyte, “Tra noi non c’è una guerra ma solo un confronto agonistico”

Dopo le vicende di doping che l’hanno vista protagonista in negativo negli anni addietro, Yulija Efimova sembra essere un’altra e lo ha dimostrato in vasca ai recenti Mondiali di Budapest, dove è riuscita con la freddezza tipica russa a conquistarsi perfino il pubblico che dopo qualche fischio fatto in prima battuta, l’ha poi applaudita nella finale dei 200 rana in cui si è imposta dopo una progressione spettacolare che l’ha vista risalire dalle retrovie della gara.

La bellissima russa dagli occhi di ghiaccio non ha problemi a parlare del suo passato e nemmeno della faida iniziata dalla lituana Ruta Meilutyte, apparendo finalmente serena e felice di aver voltato pagina, nonché soddisfatta del presente che sta vivendo.
La 25enne si è resa protagonista forse del suo miglior Mondiale di sempre, in cui ha toccato l’apice con la medaglia d’oro vinta nei 200 rana nuotando una bellissima finale in cui ha fermato il crono a 2’19″64, la sua seconda migliore prestazione assoluta dopo il 2’19”41 dei Mondiali di Barcellona 2013.
Ma la Efimova si è divertita anche nei 50 rana vincendo un argento con 29″57, seconda migliore prestazione assoluta arrendendosi soltanto alla statunitense Lilly King che ha segnato il Record del Mondo in 29″40, nella staffetta 4×100 misti in cui ha nuotato la sua frazione a rana in 1’04”03, contribuendo in maniera decisiva al 3’53”38 della Russia che ha vinto l’argento infrangendo il Record Europeo e nei 100 rana in cui ha vinto il bronzo dopo aver nuotato il suo migliore assoluto nelle semifinali con 1’04”36, ad un solo centesimo dal Record del Mondo di Ruta Meilutyte del 2013 caduto poi in finale per mano della statunitense Lilly King.

yulija-efimova-swimmingA Budapest hai nuotato sempre fortissimo, già dalle batterie di qualifica, mostrando un progresso atletico e psicologico fantastico. Ti sei mai sentita così bene prima?
“In acqua mi sono sentita sempre molto bene, molto meglio di sempre. Come hai potuto vedere, a Budapest ho fatto molto, tra gare e interviste, ma è in acqua che mi sento bene, a mio agio. È quello il mio mondo”

Nelle semifinali dei 100 rana ha nuotato un tempo fantastico, vicino al Record del Mondo. Volevi realizzarlo?
“Si, ci ho provato, era un incentivo per me ad andare più veloce. È stato davvero un buon tempo e ci sto lavorando per migliorarlo ancora. A Budapest ce l’ho messa tutta ma non è stato abbastanza, perché negli ultimi 50 metri mi sono sentita abbastanza stanca. A questo punto devo continuare a lavorare per la prossima occasione”

L’oro nei 200 rana di Budapest è stato come prenderti una rivincita sui Mondiali di Kazan in cui ti fermasti alle batterie in questa distanza?
“Devo dire che quando sono salita sul podio per la premiazione, ci ho pensato, ma la risposta è no. La mia prima medaglia d’oro nel 2009 è stata bellissima, così come anche il terzo posto nella staffetta mista e le altre medaglie vinte, tutte quante incredibili per me. Adesso penso soltanto che sarebbe bello vincere un oro ai prossimi Giochi Olimpici. Penso che solo quello possa rendermi ancora più felice di quanto lo sia adesso”

yulija-efimova-ruta-meilutyteA Budapest mi pare di aver visto Ruta Meilutyte congratularsi con te. Cosa ti ha detto?
“Mi ha soltanto detto che ero stata brava, mi ha fatto le congratulazioni e i complimenti per il bel lavoro”

Quindi vi siete messe entrambe tutto alle spalle? È finita la guerra tra voi?
“Non penso che tra noi ci sia mai stata una vera guerra, o almeno non mi piace pensare a cose del genere. Prima di gareggiare è tutto diverso è lo anche dopo. Prima di una gara si è sempre molto nervosi e si possono dire cose che magari non si pensano veramente, ma dopo è tutto completamente diverso. In ogni caso siamo persone e non importa quello che succede nell’acqua. Dovremmo sempre congratularci, parlarci e soprattutto rispondere ad un saluto se qualcuno ti saluta”

Ruta ha detto che avere un conflitto con un rivale fa nuotare più veloci. Cosa ne pensi?
“La penso allo stesso modo. Non è molto carino da dire, nel senso che è brutto ammettere che la competizione, o meglio lo spirito agonistico è quello che ti spinge a farti andare più veloce. Penso comunque che le sfide con i rivali rendano tutto più interessante anche per il pubblico che ti guarda”

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yulija-efimova-victory-ceremonies-200-breast-budapestComplessivamente è stato un grande mondiale per te, quanto sei contenta?
“Sono felicissima, molto, perché sono riuscita a conquistare tutte e tre le medaglie: oro, argento e bronzo. Inoltre i miei tempi sono stati abbastanza buoni in tutte le distanze, quasi i miei migliori e quindi non posso che essere felice perché è stato tutto fantastico. Anche per il team Russia, è stato un mondiale fantastico, non ricordo che abbiamo mai vinto tutte queste medaglie in un Mondiale”

Quanto è difficile preparare tutte e tre le distanze della rana?
“È molto difficile, soprattutto nuotare i 50 metri dopo aver nuotato i 200 metri. La tecnica di nuotata è molto diversa in base alla distanza, così come la velocità. Devo dire però che sto lavorando e concentrandomi di più sui 200 metri, perché i 50 non mi interessano più di tanto dato che non sono una distanza olimpica. In realtà sono nata e sono stata principalmente una velocista nella maggior parte della mia vita agonistica, per cui posso più o meno nuotare qualsiasi tipologia di 50, ma preferisco ovviamente la rana. Ad ogni modo in questo momento sto lavorando davvero molto sui 200, anche più dei 100 metri e infatti tutti gli allenamenti che sto facendo sono per i 200, perché è lì che voglio nuotare più veloce”

yulija-efimova-мировой-плавательный-будапештPossiamo dire che è iniziata una nuova vita per Yulija Efimova?
“Sì, è vero, possiamo dirlo – risponde sorridendo Yulija Efimova – Sono ripartita dall’anno zero”

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine