Profilo, punti forti, sensibilità e punti deboli dello stileliberista

Inchinatevi a loro o popolo del cloro, sono arrivati i padroni delle acque

Dopo aver analizzato con successo ed enfasi profilo, punti forti, sensibilità e punti deboli del ranista – clicca qui per leggere l’articolo – e del delfinista – clicca qui per leggere l’articolo – andiamo sul pezzo forte della piscina! Inutile girarci intorno, gli stileliberisti sono quelli tra tutta la specie clorata che si contraddistinguono per audacia e grinta, indispensabili per affrontare sia competizioni che allenamenti.
Punto cardine e d’origine di tutto il nuoto è senza ombra di dubbio lo stile libero dal quale si è partiti e sul quale si allenano anche ranisti, delfinisti e dorsisiti, nonché mistitsti. È proprio tale importanza che trasforma il comune nuotatore stileliberista X in Adone, Dio greco della bellezza, che nutrendosi delle adulazioni altrui, trova pane per i suoi denti ed alimenta la convinzione di essere lui padrone indiscusso del cloro.

Lo stileliberista di nome e di fatto lo si riconosce subito: è quello che al posto dell’accappatoio di spugna indossa un telo di velluto rosso; nascosta dietro alla schiena avrà anche una coroncina che indosserà non appena conclusa l’unica e sola gara regina, quei tanto ambiti e acclamati 100 metri stile libero.

Poco amati e sempre oditi (sicuramente meno dei ranisti), la classe degli stileliberisti si suddivide in altri due sottoinsiemi:

  • gli agguerriti velocisti, che si cimentano in distanze brevi tra i 50 e 100 metri, raramente talvolta impegnati anche nei 200 metri considerata ormai una distanza “veloce”;
  • gli impavidi mezzo fondisti e fondisti che dedicano il loro tempo a distanze più lunghe, dai 400 metri alla 25 km in acque libere, passando per i 1500 metri

I primi vivono abitualmente durante le competizioni la classica condizione della “tonnara” simile a quella del warm-up che si ripresenta anche nella camera di chiamata: il numero di iscritti nelle distanze brevi è at an all-time high! Forse riescono a totalizzare un numero di partecipanti tale da superare la prima di un film della Marvel o la peggior fila per un fuori tutto al -70% di sconto. Un nuotatore medio sa già che se la sua gara è preceduta da una “breve ma intensa” distanza dello stile libero, può mettersi l’anima in pace ed iniziare ad allestire un rifugio comodo in cui poter passare le successive ore se non addirittura l’intera nottata, perché il suo turno arriverà dopo molte ma molte ore.

Con la stessa grinta con cui Sylvester Stallone in Rocky I gridava forte “Adrianaaaa!”, non appena sfiora l’acqua, lo stileliberista veloce dà vita ad un combattimento senza via d’uscita in cui vinceranno solo i migliori. Sono dei veri e propri giocatori d’azzardo questi qui: puntano tutto su una manciata di metri sperando in un allineamento di Giove e Marte che gli favorisca la vittoria. Infatti non a caso i protagonisti dei podi più importanti inter scambiano le posizioni quasi come se si stesse giocando a “Crash Bandicoot”. Anche un solo centesimo può essere decisivo sul risultato, chiedere a Florent Manaudou battuto da Tony Ervin sui 50 stile alle Olimpiadi di Rio 2016.

Per i secondi invece segue una scorpacciata di pop corn stile cinema, per aspettare il “lungo” arrivo. Pochi riescono a rendere le distanze lunghe interessanti ed emozionanti, pochi e nessuno ci riesce come lo fa King Greg Paltrinieri che padroneggia i 1500 stile da tre anni tra Olimpiadi, Mondiali ed Europei.

Punti forti e sensibilità
Tenacia, audacia, forza e sicurezza sono i quattro elementi che contraddistinguono gli stileliberisti. Aggiungiamo anche strategia e ingegno per quelli che, impavidi, affrontano le distanze lunghe: calcolano il momento giusto per cambiare ritmo e passo e sopraffare l’avversario. Energia dosata, metri gestiti bracciata dopo bracciata con il solo scopo di scontrarsi contro la piastra cronometrica prima degli avversari di destra e di sinistra.

Punti deboli
Tutti i supereroi ahimè hanno i loro punti deboli. Oltre la prepotenza, la veemenza e la risolutezza, oltre ad essere la specie più venerata da parte degli abitanti delle corsie e degli spalti, gli stileliberisti risultano anche essere la specie con minor capacità di adattamento. Provate a sfidare un sostenitore ad hoc dell’antico crawl in una distanza o per di più uno stile differente: fingerà uno svenimento e il giorno dopo cambierà squadra se non cittadinanza!

Epilogo
Nonostante il loro fare superbo da “tutto gli è dovuto”, nonostante si sentano padroni della corsia con il diritto di tirarti per i piedi e virarti addosso, ammettiamo che la loro scia è più che gradita e saltare qualche metro proprio non ci dispiace. E se proprio non riuscite a mandarli giù, se proprio le onde d’acqua che alzano vi fanno bere più di quanto il caldo di agosto farebbe, potete sempre minacciarli con un’intera stagione agonistica che non include lo stile libero, ma solo la rana! Vedrete che la loro aura di Super Swimmer diminuirà a vista d’occhi..alini e voi vivrete per sempre bagnati e contenti.

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Rosaria Oliviero

Rosaria Oliviero
Studentessa presso la Facoltà di Farmacia e appassionata swimmer! Un passato da agonista ed un presente da nuotatrice Master la spingono a seguire il nuoto in tutte le sue sfaccettature

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