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Nuoto, metti da parte l’obiettivo finale, competi per te stesso

Il pensiero continuo del traguardo o la paura della vittoria potrebbe appesantire la mente, ecco perché il nuotatore deve competere innanzitutto per se stesso

Quante volte avete sentito dire che il miglior risultato si ottiene quando si nuota per divertirsi? È vero. Dietro questa frase c’è però molto di più, perché il divertimento nel nuoto lo si raggiunge solo quando si nuota per se stessi.

Mettete da parte l’obiettivo finale, che sia il miglioramento di un crono personale, la qualificazione a un Mondiale o la vittoria di un’Olimpiade, perché il meglio che potete dare e anche un pizzico di più, può arrivare solo se siete leggeri in acqua.

Leggeri da qualsiasi frustrazione che si può provare al solo immaginare di fallire dopo i tanti sacrifici spesi per arrivare dove si sogna; leggeri dal peso provocato da quel voler dimostrare il proprio valore; leggeri da quel volersi affermare, dimenticando la ricetta per ottenere un buon nuoto:

  • divertimento
  • sano agonismo
  • voglia di mettersi in gioco
  • sacrificio senza rimorsi
  • voglia di confrontarsi con se stessi
  • allenamento costante
Nuoto, metti da parte l’obiettivo finale, competi per te stesso

Chiaramente, all’aspetto psicologico va unito quello fisico e quindi la cura della preparazione atletica, dell’alimentazione, l’osservazione dell’adeguato riposo e la scelta tecnica o di strategia vincente.

Una volta che tutti gli ingredienti sono stati utilizzati, basta attendere l’epilogo sportivo che solo la piscina potrà dare e ricordate che mai nulla è scontato e nulla è impossibile, soprattutto nello sport. 

Ci sono talmente di quelle varianti che possono influire su un risultato e una competizione che pronosticarne l’esito è talvolta difficile come vincere una lotteria!

La paura di vincere, spesso involontaria e inconsapevole, così come il pensiero fisso alla vittoria, possono limitare l’efficacia dei gesti tecnici, l’autonomia prestativa e la lucidità mentale dell’atleta, portandolo a compiere errori che spesso possono decidere il risultato finale.

Liberati dal pensiero continuo del traguardo che si vuole tagliare, perché potrebbe appesantirti la mente. Sali sul blocco di partenza innanzitutto per se stesso e poi aspetta di conoscere l’esito della gara dopo essere sicuro di essere stato in grado di poter dare l’anima per quell’amata acqua clorata.

“Pensare all’esito del combattimento è un grosso sbaglio; non pensare a come finirà, se con la vittoria o la sconfitta. Lascia che la natura segua il suo corso e i tuoi strumenti colpiranno al momento giusto”
Lo diceva Bruce Lee.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine