Nuoto, argento del coraggio di Gregorio Paltrinieri nei 1500 stile libero!

L’Azzurro nuota una finale sensazionale con il cuore, arrendendosi a Romanchuk solo nell’ultima vasca

Cinque medaglie conquistate con due argenti e tre bronzi sono il bottino Azzurro all’alba dell’ultimo atto dei Mondiali di Nuoto in vasca corta di Hangzhou, che aprono l’ultima sessione di finali con la 4×50 stile libero femminilealla quale l’Italia non era iscritta. Gara condotta subito dall’Olanda che si porta all’attacco con il duo Ranomi Kromowidjojo – Femke Heemskerk che portano le orange davanti, per poi subire il recupero incredibile degli Stat Uniti che nella seconda parte di gara agganciano la prima piazza e non la mollano più chiudendo con il Record dei Campionati fissato a 1’34”03 che cancella proprio le olandesi con 1’34”24 registrato agli Europei dello scorso anno. Argento all’Olanda con 1’34”55 e bronzo all’Australia con 1’36”34.

Il clou per i tifosi italiani arriva pochi minuti più tardi, quando ai blocchi di partenza si presentano gli uomini della finale dei 1500 stile libero che riscaldano la platea cinese affamata di spettacolo e trepidante per lo scontro al vertice tra il fenomeno ucraino vicecampione europeo in vasca lunga Mysha Romanchuk, arrivato in finale con il miglior crono mondiale stagionale nuotato in semifinale con 14’21″50, l’Azzurro Gregorio Paltrinieri, primatista mondiale della specialità entrato in finale con il quarto tempo di 14″28″97, il norvegese Henrik Christiansen, argento nei 400 stile in questi mondiali e bronzo in questa specialità agli Europei di Copenaghen dello scorso anno e il primatista francese Damien Joly, alla ricerca della sua prima medaglia internazionale in vasca corta.

Partenza a razzo di super Greg che va subito in fuga e addio ai tatticismi per chiunque in gara, con Romanchuk che tenta di non perdere il treno di testa spingendo in maniera molto evidente, fino a riavvicinarsi all’Azzurro alla virata dei 400 metri. Da questo punto in poi diventa una gara a chi ne ha di più e chiusa tra i due atleti che nuotano entrambi con una media al di sotto del Record del Mondo dell’atleta delle Fiamme Oro e Coopernuoto, forzando i passaggi per tentare il tutto per tutto per la corsa all’oro.

Romanchuk è nettamente più bravo nelle virate e fasi subacquee, ma Gregorio lo surclassa nell’efficienza di nuotata, che lo porta agli 800 metri con un vantaggio di circa due secondi sull’avversario, aumentando il vantaggio nei successivi 200 metri. Romanchuk però ritorna all’attacco e cerca di ricucire il distacco tornando all’attacco dell’Azzurro che comincia a rallentare la media nuotata per ogni vasca.

È incredibile assistere a come un 1500 possa offrire una finale così veloce, regalando uno spettacolo raro da vedere. Ai 1.350 metri il distacco si è assottigliato tantissimo, con l’ucraino che arriva quasi a costeggiare l’Azzurro che prova a non mollare, dando un’altra accelerazione nella successiva vasca.

Il suono della campana indica le ultime due vasche che diventano un assalto al forte dell’ucraino che purtroppo riesce nel sorpasso proprio negli ultimi 25 metri chiudendo con il nuovo Record dei Campionati registrato con il crono di 14’09”14 cancellando il detenuto dal coreano Park Tae Hwan con 14’15”51 del 2016.

Gesto di rabbia di Paltrinieri che dopo il tocco della piastra cronometrica getta via la cuffia perché deve accontentarsi dell’argento, vinto con 14’09”87. Resta fantastica la gara offerta dall’atleta allenato da Stefano Morini al Centro Federale di Ostia, fatta di coraggio, cuore e grande voglia di vincere che lo hanno portato a nuotare con un’intensità incredibile che ha speso tentando di far saltare il banco di una finale in cui non partiva certamente favorito.

Podio chiuso dal norvegese Christiansen con 14’19”39.

Sportline-costumi-SPEEDO-640x387

Clicca qui per i risultati completi

Ti è piaciuto questo articolo? Allora metti un Mi Piace alla nostra Pagina Ufficiale su Facebook!

Swim4Life – All rights reserved

Swim4Life Magazine contribuisce dal 2011 a:

  • divulgare l’informazione sul nuoto della categorie Assoluti, giovanili, Paralimpici e Master
  • divulgare informazioni di interesse generale in merito ad alimentazione, salute, tecniche di nuotata e allenamenti
  • divulgare informazioni di interesse generale a riguardo dell’ambientamento bambini all’attività natatoria

Inoltre segue da vicino gli eventi più importanti di nuoto regalando migliaia di immagini realizzate da bordo vasca, offre notizie di anteprima e interviste ai protagonisti del nuoto di tutte le categorie, oltre ad allietare i lettori con svariati argomenti di Lifestyle.

Se il lavoro svolto fino ad oggi ti piace e ti farebbe piacere trovare sempre disponibile e aggiornato Swim4Life Magazine anche in futuro, abbiamo bisogno del tuo contributo.

Aiutaci a sostenere le spese necessarie a mantenere vivo questa Testata Giornalistica Registrata donando a tuo piacere per la nostra attività, te ne saremo immensamente grati!



Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine