Nuoto Master, Carlo Travaini protagonista dei Campionati Italiani

Charlie ritocca il Record Mondiale dei 100 rana collezionando il ventesimo primato intercontinentale in mezzo ai due Record Europei di Franca Bosisio nella farfalla e ai ventuno Record Italiani che caratterizzano Riccione 2019

Oltre 7mila gare disputate più le infinite staffette che hanno sfiorato le mille gare in rappresentanza di 358 compagini, un Record Mondiale, due Europei e ventuno italiani, hanno caratterizzato la settimana dei Master protagonisti ai Campionati Italiani di Nuoto disputati nello Stadio del Nuoto di Riccione che ancora una volta è promossa con lode nell’ospitare la kermesse di fine stagione dei nuotatori senza limiti di età.

La caldissima città della costiera romagnola rappresenta infatti la cornice perfetta di un evento in cui gli atleti si sentono protagonisti uno a uno, in un luogo che sentono ormai come una casa, in cui sanno bene come e dove muoversi, dove alloggiare e dove incontrarsi la sera per festeggiare la giornata di gare, a prescindere dall’esito dei risultati. Questo è lo spirito che richiede il settore Master, questo è quello che si è fatto dal 25 al 30 giugno a Riccione, che oltre alle spettacolari gare, ha offerto anche un vero e proprio rendez vous dello sport acquatico.

Andando a spulciare i risultati generali dell’evento marcato Federnuoto e gestito a livello locale dall’impeccabile Polisportiva Riccione, il protagonista dell’evento non poteva che essere Carlo “Charlie” Travaini, ormai un punto di riferimento internazionale nel Nuoto Master mondiale. Il lombardo classe 1963 dell’Acqua1village ha infatti messo a segno l’unico Record del Mondo dei Campionati chiudendo alla perfezione una stagione che l’ha visto sempre raccontato nelle sue numerose imprese. Ultima e sicuramente non ultima, quella che lo ha visto collezionare il suo ventesimo primato mondiale, arrivato stavolta nei suoi 100 rana nuotati in 1’07″75, crono grazie al quale ha abbassato ulteriormente il limite Master55 che già gli apparteneva con 1’07″95.

“Sono molto contento del miglioramento e del WR dei 100 rana, soprattutto dopo la parziale delusione dei 200 dove ancora una volta, la terza, ho sfiorato di pochi centesimi l’ultimo WR M55 della rana che mi manca – ha dichiarato Carlo Travaini a Swim4Life Magazine – Il 50 ormai purtroppo per me è una questione di concomitanza di eventi che devono essere ottimi per rosicchiare qualche centesimo e parlo di reattività alla partenza, subacquea efficace, ritmo ipossico sincronizzato al meglio e arrivo perfetto. Onestamente non vedo più margini sensibili di miglioramento e solo la giornata perfetta mi potrà’ forse permettere di sfondare il muro dei 30 secondi. Ritornando ai 100 – conclude Travaini – li ho affrontati con estrema serenità’ e convinzione di non fare benissimo, ma un passaggio molto lento per me ai 50 mi ha permesso di affrontare una bella vasca di ritorno nuotata molto fluidamente senza cambiare mai il ritmo e arrivare alla fine con la sensazione di poter fare addirittura meglio. Proverò’ a capire se la mia rana ipossica può essere applicata anche nei 100, almeno parzialmente, e questa sarà la mia sfida futura”

Sempre di Travaini è la migliore prestazione assoluta maschile, con 1.074,2 punti totalizzati nei 200 rana nuotati in 2’30″79, a 16 centesimi dal Record Mondiale dello statunitense David Guthrie del 2016, mentre quella femminile è stata siglata dalla protagonista assoluta in campo femminile, Franca Bosisio (foto a destra di Renato Consilvio), con 1040.3 punti nei 200 farfalla.

Complessivamente però, l’atleta del Team Trezzo Sport si è portata a casa anche tre titoli italiani, nei 200 stile e 100 e 200 farfalla, e due Record Europei Master50, nei 100 farfalla con 1’08”11, sotto di 19 centesimi rispetto al vecchio limite di Daniela Deponti relativo agli Europei di Londra 2016, e nei 200 farfalla segnando 2’33”31, migliorando il suo stesso precedente di 2’35”91.

“Sono soddisfatta di questi Campionati, principalmente di averli potuti fare dopo i problemi fisici che ancora non mi permettono di stare bene, ma almeno mi consentono di nuotare e gareggiare – ha dichiarato Franca Bosisio a Swim4Life Magazine – I riscontri sono buoni, i record in questo momento non sono la mia priorità, ma sono contenta di essere riuscita a migliorarli. Sto cercando più che altro di arrivare nella migliore condizione possibile ai Mondiali in Corea, per i quali incrocio le dita”

Il titolo di indomiti e inossidabili di questi Campionati Italiani Master va invece a Gwendolen Kaspar, classe 1929 del Flaminio Sporting Club, bi-campionessa italiana Master90 dei 50 e 100 rana, oltre che della 4×50 stile libero mista e Remo Argeri, classe 1932 del Crocera Stadium che si è laureato campione italiano Master85 nei 50 stile libero, alla pari di Livio Jarabek, anche lui classe 1932 de La Wellness Milano che invece ha portato a casa il triplete vincendo i 50, 100 e 200 dorso.

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Gwendolen Kaspar è stata autrice inoltre di due Record Italiani, nei 100 rana scrivendo il primo storico primato Master90 registrato con 3’26”10, per poi bissare nei 50 rana, cancellando stavolta il precedente di 3’11″13 di Rina Meazzini Davoglio, portandolo a 1’23″59.

In totale sono ventuno i Record Italiani stabiliti nella cinque giorni di Riccione, un lungo elenco aperto nella prima giornata da Jane Hoag della Acqua1village che ha migliorato il suo precedente primato Master50 degli 800 stile libero siglato con 9’56″15, nuotando in 9’54″87. A lei ne sono seguiti venti soltanto nelle giornate successive, partendo dalla storica azzurra degli anni ’50 Rita Androsoni, Master80 della Due Ponti che ha portato a 8’35”86 il primato italiano dei 400 stile libero, migliorando il suo vecchio limite di 8’40″24 detenuto ai campionati italiani del 2017, prima di limare anche il primato nazionale dei 200 misti, nuotati in 4’59″66 con il quale ha polverizzato il vecchio 6’09″78 detenuto dalla partenopea Nora Liello.

Impressionante l’uno-due messo a segno poi da Elena Piccardo (nella foto a destra di Giuseppe Miglioirati insieme alla figlia), Master30 della Roma Nuota Master, autrice del nuovo Record Italiano dei 200 rana, nuotati con lo straordinario crono di 2’40″45 con il quale ha abbassato di quasi quattro secondi il suo precedente di 2’44″29, raddoppiato 48 ore dopo con il Record Italiano dei 100 rana siglato con 1’13”76, migliorando il suo precedente di 1’15″26!

I 100 rana è stata indubbiamente la gara più interessante di questi Campionati, perchè oltre al primato del mondo di Travaini e al bel Record Italiano della Piccardo, sono arrivati anche i sontuosi Record Italiani di Elisa Celli, Master25 della San Marino Master che ha chiuso in 1’13”02 migliorando di 13 centesimi il suo vecchio primato stabilito quest’anno tra le mura di casa ed Emilio Corelli, Master25 della Nuoto Club Montecarlo – Casale che ha fermato il crono a 1’05″80 cancellando così il vecchio limite di 1’05″88 detenuto da Andrea Cavalletti.

Il gran finale ha visto sabato sera la festa dei Master all’interno dello Stadio del Nuoto di Riccione, concomitante con le premiazioni di Iron e Super Master e le staffette che per una volta hanno innalzato il nuoto a sport di squadra, offrendo altri quattro Record Italiani.

“La soddisfazione maggiore per me è arrivata dalla vittoria della piccola Acqua1Village nella 4×50 mista misti M200 – commenta Carlo Travaini – Essa rappresenta per me la staffetta delle staffette master, perché bisogna avere un mix ideale di maschi e femmine nei quattro stili differenti con un’età media che incarna l’essenza dell’inizio del master, 50 anni”

La 4×50 misti maschile Master280 della Malaspina Nuoto con Roberto Ruggieri, Alberto Fabio Sica, Giampiero Fossati e Eugenio Belloni nuota in 2’26″54 cancellando il precedente record di 2’26″98 detenuto dal Flaminio Sporting Club; gi stessi quattro si prendono poi anche il nuovo primato italiano della staffetta 4×50 stile con 2’08″38 migliorando il 2’10″02 detenuto sempre dal Flaminio. La MiStaffetta 4×50 stile invece premia il quartetto Master320 del Flaminio Sporting Club che con Sergio Ferri, Gwendolen Kaspar, Antonio D’Oppido e Christine Jolly nuota in 3’58″92 migliorando il 4’02″65 detenuto dagli stessi. Chiude il primato italiano nella  staffetta 4×50 stile femminile Master280 dei Nuotatori Rivarolesi che con Rosa Maria Busellato, Roberta Turini, Cristina Marinoli e Grazia Gavoglio nuota in 2’35″46 cancellando il 2’50″46 dela Malaspina Nuoto.

Gli altri primati e la classifica generale

Orietta Negri, Master65 della Nuotatori Trentini con 3’12″91 nei 200 dorso (prec. suo con 3’20″84)
Tiziana Papandrea, Master45 della Synthesis con 2’14″34 nei 200 stile libero (prec. di Valeria Vergani con 2’16″24)
Luciano Cammelli, Master75 della Nuotatori Padovani con 2’47″20 nei 200 stile libero (prec. di Vittorio Ermirio con 2’52″03)
Carole Wendy Smith, Master65 della Due Ponti con 3’15″50 nei 200 misti (prec. di Mira Guglielmi con 3’17″59)
Antonio D’Oppido, Master65 del Flaminio Sporting con 36″97 nei 50 farfalla (eguaglia il suo stesso primato)
Roberta Turini, Master70 della Nuotatori Rivarolesi con 39”35 nei 50 stile libero (prec. di Cristina Moreni con 39″75)
Olessia Bourova, Master40 della Rari Nantes Sori con 27”24 nei 50 stile libero (prec. di Francesca Travaglini con 24”43)
Carola Castelli, Master55 dell’ASA Cinisello Balsamo con 29″96 nei 50 stile libero (prec. di Monica Vaccari con 30″31)

La Classifica per società vede trionfare al femminile la Milano Nuoto Master con 131 punti seguita dalla Aquatica Torino con 110 punti e dalla Roma Nuoto Master con 94 punti, mentre al maschile in testa si piazza la Nuoto Master Brescia con 202 punti, seguita dalla Milano Nuoto Master con 174 punti e dalla B.Fit Legnano Nuoto con 108 punti.

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Ciro Porzio

Consulente informatico, matematico con la passione per le statistiche e apprendista nuotatore. Ricopre diversi ruoli di responsabilità in Swim4Life Magazine.