Gara spettacolare del romano alle Universiadi di Napoli, dove conquista la quinta medaglia per l’Italia

Si apre subito con un sussulto la terza serata delle Universiadi 2019, con una finale come preannunciato infuocata, dei 1500 stile libero maschile. In questi giorni la Piscina Scandone di Napoli sembra prendere le sembianze di un teatro romano in cui si sfidavano i gladiatori, con il pubblico sulle tribune che rumoreggia al punto da prolungare i tempi di attesa per la partenza di alcune gare.

Un tifo sicuramente caldo che aggiunge valore a questo evento e rincara la dose di adrenalina per gli atleti che in condizioni così favorevoli, possono dare veramente il meglio di loro stessi in gara.

Fatto sta che la finale dei 1500 stile libero, la gara più lunga nel nuoto in vasca, viene seguita con un’enfasi spettacolare, che sostiene e spinge gli atleti bracciata dopo bracciata, per esplodere infine nell’urlo di gioia al tocco finale della piastra di Alessio Occhipinti.

L’atleta 23enne del Circolo Canottieri Aniene che vedremo nella 25 km ai Mondiali di Fondo in programma a Gwangju dal 13 al 19 luglio, imposta un ritmo di gara nettamente differente da quello sostenuto nei preliminari, andando subito all’attacco della testa della finale che si contende con lo statunitense Nicholas Norman.

Ai 600 metri però si materializza l’imponente risalita dello svedese Victor Johansson e dello spagnolo Albert Manosa Escrits che minano pericolosamente il podio finale.

Ai mille metri lo svedese Johansson va definitivamente in fuga e inizia una gara in solitaria che lo vedrà concludere davanti a tutti in 15’01”76, mentre la lotta per l’argento si disputa fino alla fine tra l’Azzurro e lo statunitense che si danno a “sportellate” fino all’ultima bracciata. A spuntarla è il romano allenato da Emanuele Sacchi con il crono di 15’07”36 che rappresenta il suo nuovo personale e la decima prestazione italiana di sempre sul 15’07”93 di Andrea Righi del 2001 davanti al 15’09”29 del favorito americano!

Guarda l’intervista post gara di Alessio Occhipinti

Non riesce mai a inserirsi nella parte principale della finale invece il figlio d’arte Matteo Lamberti che nuota in 15’18”60 peggiorando il 15’15″83 delle batterie di ieri mattina, con il quale in ogni caso l’atleta del G.A.M. Team Brescia aveva siglato il suo nuovo personale assoluto chiudendo quinto.

Le semifinali dei 200 rana maschile, prive di Azzurri in gara, vengono dominate dal russo Kirill Prigoda in 2’09”16, mentre le semifinali dei 200 misti femminili che seguono subito dopo, promuovono l’Azzurra Ilaria Cusinato che accede alla finale con il settimo crono nuotando in 2’14”01. Resta fuori invece la 20enne del Nuoto Livorno e Fiamme Gialle Nuoto Sara Franceschi, allenata dal papà Stefano Franceschi, che nuota in 2’16”75 peggiorando non poco il crono delle batterie. La più veloce è la britannica Alicia Wilson con 2’11″60.

gare in corso di svolgimento

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