Nuoto, inizio dei Mondiali Gwangju ottimo per l’Italia, tutti avanti!

La 4×100 stile maschile a caccia di una medaglia, bene Bianchi Scozzoli, Martinenghi e Codia, Elena Di Liddo da Record e Gabriele Detti e Marco De Tullio si giocheranno la finale dei 400 stile

Inizio più che positivo degli Azzurri, che aprono la 18esima edizione dei Campionati Mondiali di Nuoto FINA con un “promosso” per tutti: approda infatti in semifinale Ilaria Cusinato nei 200 misti, così come Ilaria Bianchi ed Elena Di Liddo nei 100 farfalla, con la pugliese che stabilisce il nuovo Record Italiano, mentre centrano la finale dei 400 stile libero sia l’atteso Gabriele Detti che l’esordiente Marco De Tullioclicca qui per saperne di più – seguiti a ruota da Piero Codia nei 50 farfalla.

Attacco non brillante dell’atleta dell’Esercito e Canottieri Aniene allenato da Alessandro D’Alessandro, che però riprende subito le misure della nuotata entrando in semifinale per 12 centesimi con il crono di 23”52 che rappresenta il 14esimo tempo di qualifica e una corsia valida per potersi giocare più tardi un posto per la finale di domani.

“Penso sia un buon inizio – dichiara Piero Codia – Ho sbagliato l’arrivo ma sono contento di essermi qualificato e sicuramente oggi farò meglio perché mi sento bene. Ho lavorato bene soprattutto sui 100 farfalla e questo 50 mi serviva soprattutto per rompere il ghiaccio”

Davanti a tutti si stabilisce subito una bella lotta, con il campione del mondo in carica, lo statunitense Caeleb Dressel e l’ucraino Andrii Govorov che nuotano in ex aequo con 22”84.

Dopo le eliminatorie per formare la finale dei 400 stile libero femminili dominate dalla statunitense campionessa mondiale in carica Katie Ledecky con 4’01”84 in un’ultima batteria che stranamente viene fatta attendere per diversi minuti prima di poter partire, prive di Simona Qudarella che preferisce rinunciare alla gara per concentrarsi esclusivamente su 800 e 1500 stile libero dei prossimi giorni, si passa ai 100 rana maschili che vedono ai blocchi di partenza a rappresentare gli Azzurri Nicolò Martinenghi e Fabio Scozzoli.

Questa gara si presenta da subito difficile, con ben dodici atleti abbondantemente sotto i 59”50 che fanno subito due vittime illustri con il brasiliano Felipe Lima, 18esimo con 1’00”00 e lo statunitense Michael Andrew, 19esimo con 1’00”04, e un impressionante Adam Peaty che in scioltezza segna 57”59, a 49 centesimi dal suo Record Mondiale dettando i ritmi di questo primo turno.
Il primatista italiano e campione mondiale juniores in carica, al suo secondo mondiale in assoluto dopo quello di Budapest 2017, sfodera una bella prestazione segnando 59”58, a 57 centesimi dal suo record, che gli permette di trovare le semifinali con il 14esimo tempo.

“Sensazioni buone, bisognava andar forte e lo abbiamo fatto – dichiara Martinenghi – Siamo qui e bisogna provarci”

Buono l’esordio coreano anche per il capitano Azzurro e atleta dell’Esercito e Imolanuoto che si assicura le semifinali con il 15esimo posto ottenuto con il crono di 59”61 ottenuto con una nuotata d’attacco che lo vede davanti a tutti nella sua batteria per 75 metri, nuotando un parziale di 27”54.

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“Si sapeva che questa è una gara difficile e in cui già durante l’anno si sono visti grandi tempi – dichiara Fabio Scozzoli – Bisognava andar forte da subito e abbiamo nuotato un buon 100. Questa era la cosa importante stamattina. È un onore essere il capitano di questa squadra così numerosa e così competitiva. Peaty è impressionante, fa sembrare gli altri fermi”

Mentre in Italia sorge gradualmente l’alba, in Corea si chiude la prima sessione gare con le staffette della 4×100 stile libero, importanti anche in chiave olimpica visto che le prime dodici formazioni avranno accesso ai Giochi di Tokyo 2020. Le eliminatorie femminili, che non vedono italiane schierate, offrono già una super Australia che chiude davanti in 3’33”39.

Da sottolineare il 52”44 in prima frazione dell’australiana Cate Campbell e il 51”91 lanciato di Sarah Sjostrom che fin dalle batterie di queste staffette mettono le cose in chiaro, anche in ottica dei 100 stile libero individuali.

Vittima illustre la Danimarca, bronzo alle Olimpiadi di Rio 2016, che chiude 14esima senza la punta Pernille Blume con un alto 3’42”20 che al momento lascia le scandinave anche fuori dalla qualificazione ai Giochi di Tokyo. Non è finita qui però, perché le ragazze danesi, così come l’Italia che non schiera Azzurre a questi Mondiali, potranno centrare gli ultimi quattro posti utili che verranno assegnati otterranno un tempo entro le prime posizioni del ranking FINA nel periodo che va dal 1° marzo 2019 al 31 maggio 2020.

La 4×100 stile libero maschile vede invece l’Italia in corsa per la finale, con il quartetto di qualifica formato da Santo Condorelli, 48”67, Manuel Frigo, 47”90, Alessandro Bori, 48”49, e Alessandro Miressi, 47”60, che chiudono in 3’12”66 che vale il quinto posto di accesso alla gara che consentirà di giocarsi un posto sul podio mondiale.

“Siamo molto gasati per questa staffetta– dichiara Alessandro Miressi – Era una formazione tutta nuova e sono contento che tutti siamo andati bene. Stasera scateneremo l’inferno”

Il primo tempo lo nuotano gli Stati Uniti con 3’11”31 segnato dalla formazione B in cui figura uno scatenato Blake Pieroni che nuota la miglior frazione lanciata del mattino in 47”32.

Appuntamento alle 13:00 ora italiana per le semifinali e finali della prima giornata di Mondiali, in diretta su Rai Sport con la cronaca di Tommaso Mecarozzi e Luca Sacchi, coadiuvati in area mista da Elisabetta Caporale.

Risultati completi

Programma Gare Azzurri e Programma Gare completo con orari

Start-List Mondiali FINA Gwangju 2019

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