Nuoto, Federica Pellegrini insegue la leggenda nei suoi 200 stile

L’Azzurra in semifinale con il quinto tempo, passano anche Scozzoli, Martinenghi, Paltrinieri e Detti, mentre Katie Ledecky rinuncia alla finale sia ai 200 che ai 1500 offrendo alla Quadarella un’opportunità d’oro

La terza giornata dei Campionati Mondiali di Nuoto FINA è quella delle star Azzurre, con Federica Pellegrini, Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti impegnati rispettivamente nelle gare in cui portano il vessillo di campioni mondiali in carica.

La notizia di oggi però è principalmente la rinuncia della statunitense Katie Ledecky sia ai 200 stile libero che ai 1500 stile libero: dopo la débâcle subita nei 400 stile libero a vantaggio della 18enne australiana Ariarne Titmus che l’ha spodestata in maniera brutale, la stella americana ha deciso di riposare per recuperare da un qualcosa che avrebbe condizionato la sua prestazione, per affrontare al meglio delle sue potenzialità gli 800 stile libero.

Niente 200 stile, ma anche niente 1500 stile libero, che dunque porgeranno stasera a Simona Quadarella una possibilità d’oro su un piatto di platino!

Con queste scoppiettanti premesse, la mattinata coreana di qualifiche si apre al Nambu International Aquatics Center di Gwangju con i 50 rana maschili, con in vasca per gli Azzurri Fabio Scozzoli e Nicolò Martinenghi che approdano nelle semifinali per il rotto della cuffia e con tempi non brillanti: Martinenghi nuota il decimo tempo in 27”00, mentre il capitano Azzurro si attesta al 12esimo posto con 27″11. L’importante era comunque passare e ci sono riusciti, in una gara in cui non sembra esserci spazio per il primo gradino, virtualmente già impegnato dall’alieno britannico Adam Peaty, campione olimpico, europeo e mondiale che da cinque anni padroneggia la rana veloce con disinvoltura disarmante, chiudendo anche queste qualifiche davanti a tutti in 26″28.

“Non vedevo l’ora di rientrare in acqua dopo la squalifica nei 100 rana – ha dichiarato Martinenghi – Questa è una gara diversa dalle altre perché può venire bene un giorno e male quello dopo. Mi sono divertito tantissimo e sono contento. Il pensiero alla finale c’è. Siamo tutti lì, raccolti in pochi centesimi”

“Non era scontato riuscire a tirare fuori un buon 50 perché ultimamente non mi è venuto bene – ha affermato invece Scozzoli – Sono fiducioso per il passaggio in finale anche se in stagione con il mio allenatore Cesare Casella abbiamo lavorato più sui passi gara in previsione delle Olimpiadi del prossimo anno e forse una punta di velocità l’abbiamo persa, ma in acqua mi sono sentito bene”.

Arriva poi il momento dell’esordio nel mondiale coreano dell’attesissima Federica Pellegrini che passa il turno dei 200 stile libero approdando nelle semifinali nuotando un entusiasmante 1’56″81 che vale il quinto crono di qualifica, nella stessa batteria della campionessa mondiale dei 400 stile libero Ariarne Titmus che chiude in 1’56″34 che vale il terzo crono di qualifica, mentre il migliore lo fa registrare la svedese Sarah Sjoestroem con un rabbioso 1’55″14. Fa notizia la vittima illustre Katinka Hosszu che chiude 17esima e fuori dalle semifinali in 1’59″44. Oltre alla Ledecky, rinuncia a disputare la gara anche l’australiana Emma McKeon, secondo crono mondiale dell’anno, argento mondiale e bronzo olimpico in carica.

“Sono contenta della prestazione e penso di aver nuotato abbastanza bene, ma andiamo avanti step by step – ha dichiarato Federica Pellegrini – Sono sorpresa dalle rinunce di molte perché sulla carta immaginavo una delle finali più veloci di sempre. Invece alcune non stavano così bene come pensassi e non se la sono sentita. Il ritiro di Ledecky non mi ha stupito perché nei 400 si è visto che non stava benissimo. Mi ha sbalordito Sjoestrom che ha già tirato per dare un segnale forte e mi aspettavo di più dalla Titmus. Prima della gara ero nervosa. L’ho detto anche a Fabio Scozzoli: Ma ti pare che a 31 anni devo ancora stare così?” Mi ha risposto: ma quanti 200 hai fatto? E io gli ho risposto: quanti i tuoi 100 rana. Rompere la tensione è sempre dura. Da due anni non disputavo una gara di questo livello. Adesso si va in semifinale e poi ne riparliamo”

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Vola in semifinale anche Federico Burdisso che si prende un posto tra i migliori 16 dei 200 farfalla col decimo tempo segnato con 1’56″64, mentre il miglior tempo è del magiaro campione europeo in carica Kristof Milak con 1’54″19, ma in semi ci vanno anche il sudafricano campione mondiale in carica Chad Le Clos con il quinto tempo in 1’56″17, il nipponico bronzo mondiale in carica Daiya Seto con il secondo tempo in 1’54″56 e il magiaro bronzo olimpico e vice campione mondiale Tamas Kenderesi con l’11esimo tempo in 1’56″82.

“Il tempo è più o meno quello che volevo, magari con un paio di decimi in meno – afferma Burdisso a fine gara – Mi sentivo un po’ pesante, però ci sta visto che sono le batterie. La finale è alla portata”

La mattinata si chiude con le eliminatorie dirette degli 800 stile libero che formano la finale che vedremo domani, in cui ci saranno sia Gregorio Paltrinieri, reduce dall’argento conquistato con la staffetta in acque libere, che stampa il miglior tempo in 7’45″70, sia il campione mondiale in carica Gabriele Detti che chiude quarto in 7’46″46, con in mezzo il francese David Aubry, anche lui reduce dai Mondiali in Acque Libere in cui ha disputato la 10 chilometri qualificandosi per i Giochi di Tokyo, con 7’46″42 e l’australiano Jack McLoughin con 7’46″42.

“Buone le batterie, siamo entrambi in finale in corsie centrali da dove si riesce a controllare tutto – ha affermato Paltrinieri – Il feeling rispetto al mare è ovviamente diverso. Quando sono rientrato da Yeosu mi sembrava di essere un po’ imballato per la stanchezza, ma soprattutto per la nuotata diversa e ho dovuto ritrovare una tecnica più veloce per riadattarmi alla vasca. Ho cercato di fare la mia gara, di non spingere troppo, ma neanche di andare sotto ritmo e visto che ho nuotato la prima parte abbastanza piano, ho deciso poi di alzare i ritmi nella seconda metà gara. La batteria dà pochi segnali, a meno che non resti fuori come Wellbrock. Le sorprese a un campionato del mondo possono esserci sempre ed è anche normale che campioni affermati perdano, come Ledecky o Sjoestroem. Non puoi vincere per cento anni. Fa parte dello sport”

In finale non ci sarà infatti il tedesco fresco campione del mondo della 10 chilometri Florian Wellbrock, bronzo europeo, nonché campione europeo dei 1500, col quarto tempo all time, che chiude addirittura 17esimo con 7’53”75, ma non ci saranno nemmeno il polacco vice campione del mondo Wojciech Wojdak e l’australiano Mack Horton, bronzo nel 2015, rispettivamente 13esimo con 7’50”64 e 14esimo con 7’52”65.

Dentro invece l’ucraino campione europeo in carica che a Budapest diede filo da torcere a Greg, Mykhailo Romanchuk che però ha nuotato sesto in 7’47″01 e il tanto chiacchierato cinese Sun Yang con l’ultimo tempo di 7’48″12.

“Nella prima parte ho nuotato un po’ sotto ritmo ed è stato difficile cambiare gradualmente marcia – ha affermato Gabriele Detti – Comunque sia io sia Gregorio abbiamo fatto il nostro e ottenuto una buona qualificazione. La finale sarà una gara totalmente diversa”

Appuntamento alle 13:00 ora italiana per le semifinali e finali di oggi, in diretta sui canali RAI con il commento di Tommaso Mecarozzi e Luca Sacchi coadiuvati da Elisabetta Caporale in zona mista.

Risultati completi

Programma Gare Azzurri e Programma Gare completo con orari

Start-List Mondiali FINA Gwangju 2019

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