Nuoto, Federica Pellegrini reduce dal dopo 200, “Ho rivisto la gara 40 volte, ho ricevuto anche i complimenti di Phelps”

Nella mattinata di qualifiche passa il turno soltanto Matteo Restivo che sarà l’unico Azzurro impegnato in gara stasera

Ancora vivide le emozioni per l’oro di Federica Pellegrini nei 200 stile arrivato subito dopo quello di Gregorio Paltrinieri negli 800 stile di ieri, tanta la stanchezza nelle braccia e nelle gambe della Divina che dopo aver “marcato il cartellino di uscita” dal Nambu International Aquatics Center di Gwangju all’1:00 della notte coreana per eseguire l’antidoping successivo alla marea di interviste concesse, è tornata in hotel, dove ammette di aver rivisto la sua gara diverse volte prima di fare qualche ora di sonno e ritornare ai blocchi di partenza per i 100 stile libero di stamattina.

Un tour de force del tutto giustificato dopo la leggendaria vittoria ottenuta ieri sera in una finale sulla base della quale si potrebbe scrivere il copione per un film – clicca qui per il video della gara.

I suoi Campionati Mondiali sono concentrati tutti in quel minuto, 54 secondi e 22 centesimi che rappresenta il record italiano in tessuto e il suo terzo miglior crono di sempre, davanti all’’1’54″73 che nuotò nel glorioso 200 di Budapest 2017, contornato da quegli attimi di pura tensione prima della gara e di pura gioia dopo il tocco della piastra cronometrica. Il resto è noia e contorno di un Mondiale storico per lei alla soglia dei 31 anni, inclusi i 100 stile libero, nuotati stamattina al 22esimo posto in 54″68 sopraffatta dalla stanchezza.

“Non ho mai avuto tanti dolori in vita mia, è come se avessi fatto un after fino a stamattina – afferma la Pellegrini dopo la gara – Le motivazioni per restare sempre in alto le trovi dentro di te ponendoti degli obiettivi che sicuramente cambiano nel corso degli anni. Il prossimo è cercare di avere una famiglia bella come quella che ho tra un paio di anni, ma il più imminente è tornare a casa dalla mia Vanessa (la sua cagnetta, ndr). Stanotte avrò rivisto la mia gara 40 volte. Non mi era mai successo, ma mi sono proprio piaciuta e sono strafelice che tra i commenti ricevuti sui social ci sia anche quello di Michael Phelps. Alla premiazione eravamo tre generazioni a confronto. Io degli anni ottanta, Sjoestrom dei novanta e Titmus del 2000. Mi ha detto che quando partecipavo alle Olimpiadi di Atene aveva 3 anni. Quest’anno è stato tutto lineare e penso sia stato giusto arrivare a Gwangju solo tre giorni prima dell’inizio senza subire fuso orario. In prossimità delle gare si sta bene su un cucuzzolo di un monte evitando il superfluo. La medaglia di Budapest è stata più sofferta e voluta. Credevo sarebbe stato l’ultimo mondiale e di non riuscire a tornare a quei livelli. Pensavo di nuotare intorno all’ 1’54″7, invece sono stata molto più veloce. Due anni fa con 1’55″18 le mie avversarie sono arrivate seconde (Ledecky e McKeon, ndr), mentre qui non si è salito neanche sul podio con quel crono. È stata la finale più veloce della storia con un livello medio mai così alto. Non ci siamo posti obiettivi cronometrici per la prossima stagione. Quello che avevo è arrivato con un anno di anticipo. Questa medaglia la metto tra le mie prime”.

“La chiave di tutto penso sia che mi piace ciò che faccio – continua – Nelle ultime stagioni sicuramente ho nuotato più per me che per gli altri e quest’anno avevo deciso di nuotare bene i 200. Non di andare al mondiale a fare il bagno. In allenamento sono andata sempre bene e abbiamo intensificato la palestra. Fino al Sette Colli dicevo a Matteo (Giunta, ndr) di sentire troppa la fatica nella seconda parte di gara, ma mi tranquillizzava. Sono felice per Matteo. Tantissimi erano scettici. Invece credo che Alberto (Castagnetti, ndr) l’avrebbe definito un allenatore intelligente. Uno di quelli che sa adeguarsi alle caratteristiche degli atleti. Siamo cresciuti tanto insieme ed effettivamente, con la squadra che sta andando così bene, mi avrebbe fatto strano tornare a casa senza medaglia. Il prossimo anno disputerò meno meeting – conclude – Sarà una stagione piena di pressioni. Adesso mi godo questo momento. Sono felice di aver chiuso in questo modo il cerchio dei mondiali”. 

Oltre quelli di Michael Phelps, i complimenti che la Divina riceve sul suo Instagram da parte dei vip sono tanti, dalla cantante Laura Pausini al campione francese Yannick Agnel, fino ai colleghi di TV Frank Matano, Valerio Staffelli tra gli oltre 208mila commenti alla foto che pubblica con la medaglia avvicinata alle labbra.

La gara regina al femminile ha visto il dominio in questo primo turno della statunitense campionessa olimpica e mondiale in carica Simone Manuel che nuota in 53”10, un solo centesimo più veloce della svedese Sara Sjoestroem, campionessa europea, vice mondiale e bronzo olimpico che in Corea ha già vinto un argento nei 100 farfalla e il bronzo di ieri nei 200 stile libero.

L’Italia si concentra su Matteo Restivo e i suoi 200 dorso in cui chiude decimo intascando il pass per le semifinali. L’udinese futuro dottore e primatista italiano allenato da Paolo Palchetti insieme a Filippo Megli, gira in 1’57″67 un tempo ottenuto con una partenza all’attacco e un ritorno di gestione, al risparmio energetico in vista del turno successivo di stasera che in Italia vedremo verso le 14:35.

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“Il tempo è coerente con quello che mi aspettavo di nuotare stamattina per superare il turno – ha dichiarato Restivo – Mi aspettavo di fare meno fatica, ma è sempre così quando si controlla, si abbassa il ritmo e la fatica si sente tutta. Sarà la mia prima semifinale mondiale. A Budapest, due anni fa, sono rimasto fuori per tre centesimi. Già questo denota una crescita, un miglioramento. È solo il prima passo, ma sono contento”.

Il miglior tempo lo nuota lo statunitense campione olimpico Ryan Murphy in 1’56″61, seguito dal russo campione in carica ed europeo nonché bronzo olimpico Evgeny Rylov con 1’56″76, mentre rinuncia a gareggiare il vice campione olimpico australiano Mitch Larkin, secondo crono mondiale dell’anno.

Si fermano subito Martina Carraro e Luca Pizzini, rispettivamente 18esima con 2’27″41 e 21simo con 2’10″88 nei 200 rana che vedono come più veloci la canadese Sydney Pickrem con 2’24″53 e l’australiano Matthew Wilson con 2’07″29, mentre la 4×200 stile libero femminile, senza formazione italiana ai blocchi di partenza, chiude il programma del mattino con l’Australia davanti a tutte in 7’50”64.

Appuntamento dalle 13:00 ora italiana per le semifinali e finali di questa sera che vedranno il solo Matteo Restivo a rappresentare i colori Azzurri.

Risultati completi

Programma Gare Azzurri e Programma Gare completo con orari

Start-List Mondiali FINA Gwangju 2019

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