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Nuoto, Federica Pellegrini alle ultime gare a un Mondiale

La Divina d’oro nei 200 stile, ha disputato stamattina l’ultima individuale con i 50 stile e saluterà per sempre i Mondiali con le staffette di stasera e domani

Un Mondiale più emozionante e ricco di contenuti come quello di Gwangju è raro. Lo è stato Roma 2009 per la miriade di Record Mondiali caduti, lo è stato quello di Budapest di due anni fa per il successo degli Azzurri che hanno realizzato il miglior medagliere mai ottenuto a un Mondiale e sicuramente lo sono stati altri Mondiali per altri motivi, ma quello coreano ha quel qualcosa in più che gli altri non avevano.

Forse ha quella Federica Pellegrini oltre la trentina che ancora sembra una ragazzina tra le corsie ed è stato proprio con lei che si è aperta la penultima giornata dei Campionati del Mondo coreani al Nambu International Aquatics Center, con le batterie dei 50 stile libero femminili che l’hanno visto ai blocchi di partenza per l’ultima volta in una gara individuale a un Mondiale.

Per la Divina, oro iridato storico nei 200 stile libero che hanno fatto impazzire non solo l’Italia ma il mondo intero, saluta infatti l’evento iridato a livello individuale con questa breve distanza.

“È il mio ultimo mondiale, non potevo immaginare di farlo meglio – le parole della veneta allenata da Matteo Giunta – Le motivazioni per restare sempre in alto le trovi dentro di te ponendoti degli obiettivi che sicuramente cambiano nel corso degli anni. Il prossimo obiettivo è cercare di avere una bella famiglia. Quest’anno è stato tutto lineare e penso sia stato giusto arrivare a Gwangju solo tre giorni prima dell’inizio senza subire fuso orario. In prossimità delle gare si sta bene su un cucuzzolo di un monte evitando il superfluo. La medaglia di Budapest è stata più sofferta e voluta. Credevo sarebbe stato l’ultimo mondiale e di non riuscire a tornare a quei livelli e invece sono riuscita a vincere la finale più veloce della storia con un livello medio mai così alto. La medaglia vinta qui nei 200 la metto tra le mie prime. Il prossimo anno disputerò meno meeting – conclude l’atleta del Circolo Canottieri Aniene – Sarà una stagione piena di pressioni. Adesso mi godo questo momento. Sono felice di aver chiuso in questo modo il cerchio dei mondiali”

Il crono finale è di 25″08, il suo secondo all time personale a 16 centesimi dal primato personale e dopo 16 anni di emozioni, vittorie e anche qualche caduta dalla quale ha saputo sempre rialzarsi con forza, la Fenice si ferma al 17esimo posto in questa distanza che la vede fuori dalle semifinali per un centesimo, ma dentro al cuore di appassionati e amanti del nuoto per sempre. Il migliore lo nuota la svedese campionessa e primatista mondiale e campionessa europea Sarah Sjoestroem, ancora a secco di titoli in questo mondiale, in 24″26 seguita dall’australiana Cate Campbell con 24”40, dalla campionessa mondiale dei 100 stile e vice campionessa olimpica e bronzo iridato in carica della specialità Simone Manuel con 24”41 e dalla danese campionessa olimpica in carica e vice campionessa europea Pernille Blume con 24”44, un quartetto dal quale molto probabilmente verranno fuori le tre che saliranno sul podio.

Mancherà a tutti una come lei, ma aspettiamo per le lacrime, che non mancheranno, perchè abbiamo ancora l’anno olimpico che punta verso Tokyo e poi chissà, Federica Pellegrini è famosa anche per essere la donna che cambia spesso idea, per fortuna!

Dopo di loro, in acqua i 50 dorso che vedono uno sfortunato Simone Sabbioni chiudere a un passo dalle semifinali con il crono di 25″28 che gli è valso il 17esimo posto a un centesimo dalla qualificazione.

Fuori anche Thomas Ceccon, autore di una prova e un mondiale opaco e al di sotto delle sue potenzialità, con 25″58.

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Viene promossa invece la 4×100 stile libero mista che nuota il quinto tempo di qualifica con 3’25″06, a mezzo secondo dal Record Italiano detenuto dal quartetto degli Europei di Londra 2016 formato da Filippo Magnini, Luca Dotto, Erika Ferraioli e Federica Pellegrini, alle spalle di Stati Uniti con 3’22″70, Australia con 3’23″77, Canada con 3’24″09 e Francia con 3’24”27.

Ad aprire è Manuel Frigo con 48″75, a 19 centesimi dal personale, seguito da Alessandro Miressi in 48″39, Ilaria Bianchi con 54″80 e Federica Pellegrini con 53″12. La finale dovrebbe prevedere almeno un cambio, con Luca Dotto che attende alla finestra.

Gare in corso di svolgimento

Risultati completi

Programma Gare Azzurri e Programma Gare completo con orari

Start-List Mondiali FINA Gwangju 2019

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