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Nuoto, Gregorio Paltrinieri bronzo nei 1500, cede il trono a Wellbrock!

Medaglia di bronzo per il carpigiano che colleziona comunque la quarta medaglia mondiale vinta nei 1500 stile che lo vedono sul podio tra Olimpiadi, Mondiali ed Europei da sette anni. Sesto Domenico Acerenza

Non c’è tempo per riprendersi dalle forti emozioni regalate con la medaglia vinta da Benny Pilato nei 50 rana clicca qui per saperne di piùche bisogna resettare tutto e concentrarsi a seguire l’avvincente finale dei 1500 stile libero maschile che vedono impegnati in vasca il fresco campione iridato degli 800 e campione olimpico e mondiale in carica, nonché argento nella staffetta in acque libere di questi mondiali, Gregorio Paltrinieri e l’argento iridato con la staffetta in acque libere, Domenico Acerenza, entrambi seguito al Centro Federale di Ostia dal Tecnico Stefano Morini.

Dopo i tempi visti nelle batterie di qualifica, questa si era preannunciata come una delle finali più veloci della storia mondiale, nonché una tra le più equilibrate.
Ai blocchi di partenza l’espressione di Paltrinieri è quella di una statua, un soldato romano prima di una battaglia epica. Il carpigiano primatista europeo delle Fiamme Oro e Coopernuoto ha da difendere il titolo mondiale vinto a Budapest 2017 e mettere il punto esclamativo sulla specialità che lo vede salire sul podio delle competizioni in vasca lunga tra olimpiadi, mondiali ed europei dal 2012.

La finale si mostra subito difficile, con Greg che parte all’attacco, seguito però a distanza ravvicinato dal tedesco campione iridato della 10km in acque libere e campione europeo in carica Florian Wellbrock e dall’ucraino vice campione del mondo e continentale Mykhailo Romanchuk.

Il carpigiano, davanti per 1400 metri, prova più volte a staccare gli avversari ma i suoi attacchi risultano inefficaci e la finale resta incerta fino al suono della campana che richiama gli ultimi 100 metri. È lì che il tedesco Wellbrock sferra un attacco irresistibile che risucchia Gregorio in un vortice che gli fa perdere anche la seconda posizione sotto le bracciate di Romanchuk, che chiudono rispettivamente con il titolo mondiale vinto in 14’36”54, addirittura più lento del 14’36″15 con il quale vinse gli Europei dello scorso anno, e con l’argento conquistato in 14’37”63, mentre Paltrinieri chiude con il bronzo in 14’38”75.

La finale è stata molto difficile. C’è forse poco da dire, sono stati più forti di me e hanno fatto una gran gara – ha dichiarato Paltrinieri – Io ero cotto, sfinito e fin da subito mi sono accorto che non riuscivo a nuotare come negli 800. Non riuscire ad andar via agli avversari significava aver vita difficile per vincere, perché loro sono molto più forti sullo scatto. Considerando le brutte sensazioni in acqua, non è andata nemmeno male con il tempo che ho fatto. Purtroppo non sono mai riuscito a sviluppare una nuotata consistente per poter allungare. Esco da una striscia di vittorie con un bronzo, sono sempre lì e loro non sono troppo distanti. Effettivamente oggi ho patito le fatiche di due Mondiali di seguito, acque libere e poi vasca, ma sulla scorta di questa esperienza affronteremo meglio i Giochi di Tokyo l’anno prossimo”

Conferma il sesto posto delle qualifiche l’atleta delle Fiamme Oro e Circolo Canottieri Napoli che chiude in 14’52”05, a 18 centesimi dal personale nuotato agli Europei di Glasgow dello scorso anno.

Mi sono difeso, ho fatto la mia gara e alla fine ci ho anche provato a risalire ma ero morto, ho dato tutto – ha dichiarato Acerenza – Ho fatto il mio, quindi va bene così. Sono super felice di questo Mondiale, un argento in acque libere, va bene così”

Per il 24enne, 25 anni il 5 settembre, si tratta comunque della quarta medaglia mondiale vinta nei 1500 stile dopo il bronzo di Barcellona 2013 e i due ori degli ultimi due campionati.

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