Nuoto, la 4×100 misti in finale, Federica Pellegrini alla sua ultima Mondiale!

La gara di stasera sarà l’ultima a un Mondiale per la Divina, grande attesa anche per le finali di Benny Pilato e Martina Carraro nei 50 rana e di Gregorio Paltrinieri e Domenico Acerenza nei 1500 stile

Con tre ori, un argento e due bronzi che mettono l’Italia al quarto posto del medagliere in ex aequo con la Cina e dietro Stati Uniti, Australia e Russia e il sesto della classifica per nazioni che rappresentano già un risultato storico e senza precedenti per gli Azzurri, i Mondiali di Gwangju si avviano verso la conclusione con l’ultima giornata, che al Nambu Aquatics Centre apre con i 400 misti.

Nessun Azzurro nella gara maschile, dominata dal nipponico bronzo iridato in carica Daiya Seto con 4’12”27, la gara femminile vede invece ai blocchi di partenza Ilaria Cusinato a rappresentare il tricolore.
Nuotata non brillante come al solito della veneta delle Fiamme Oro e Team Veneto allenata da Alessandro Chinellato, che porta a termine un Mondiale che purtroppo non l’ha vista mai protagonista chiudendo 16esima in 4’43″27, ben lontana dai suoi standard.

Fuori dalla finale anche la 4×100 misti maschile, 13esima in 3’35″26 con le frazioni nuotata da Simone Sabbioni con 54″82, Nicolò Martinenghi con 59″48, Federico Burdisso con 52″10 e Manuel Frigo con 48″83, un risultato negativo anche in proiezione olimpica, visto che per un posto la formazione Azzurra resta fuori dalla qualificazione per i Giochi di Tokyo 2020.

Bisognerà sperare di poter nuotare uno dei migliori quattro tempi al mondo per i restanti quattro posti che completeranno la griglia di partenza entro il 31 maggio 2020 per poter sperare di poter staccare il pass in extremis. Il miglior crono delle qualifiche è della Russia, bronzo a Budapest 2017, con 3’30”72 davanti ai campioni iridati e olimpici uscenti degli Stati Uniti con 3’31”93.

Programma semplice e veloce quello del mattino, si conclude con la 4×100 misti femminile che rappresenterà l’ultima gara di Federica Pellegrini a un Mondiale.

La formazione femminile si guadagna l’accesso in finale con il terzo tempo segnando 3’58″35 nuotato da Margherita Panziera con 1’00″56, Arianna Castiglioni con 1’06″68, Ilaria Bianchi con 57″54 e la Divina con 53″57.

Nella finale subentreranno Martina Carraro al posto della Castiglioni nella rana e Elena Di Liddo al posto di Ilaria Bianchi nella farfalla.

“Si vede che la condizione non è delle migliori – ha dichiarato la Panziera, quarta nei 200 dorso a 5 centesimi dal podio – Bisogna andare avanti più con la testa che con le braccia. Nel pomeriggio spero di riuscire a limare almeno quel mezzo secondo che potrebbe servire”.

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“Il tempo mi soddisfa abbastanza, non è nulla di che, ma è in linea con quelli delle ultime settimane – continua Arianna Castiglioni – Mi ha fatto piacere dare un contributo alla staffetta. Sarà molto dura lottare per una medaglia perché subentreranno molte atlete, ma ce la giocheremo fino alla fine”

“Sono contenta, ho cercato di tenere il più possibile la forma – ha affermato Ilaria Bianchi al suo sesto mondiale in carriera – Ho un po’ accusato la stanchezza rispetto alla staffetta mista, ma il tempo è in linea con la mia gara che ho disputato una settimana fa”

Il miglior crono lo nuotano manco a dirlo le campionesse olimpiche e mondiali in carica degli Stati Uniti con 3’55″39, seguite dalle vice campionesse olimpiche e mondiali dell’Australia con 3’58″19 e dal Canada e dalla Cina, bronzo iridato in carica a pari merito, rispettivamente con 3’58″63 e 3’59″26. Fa scalpore l’eliminazione delle campionesse europee della Russia e del bronzo olimpico e vice campionesse europee della Danimarca, rispettivamente 12esima con 4’02”26 e 16esima con 4’04”33.

La finale femminile di stasera, che chiuderà i Mondiali, sarà l’ultima gara a un Campionato del Mondo di Federica Pellegrini che nei giorni scorsi ha annunciato la notizia dopo la vittoria dei 200 stile libero. Sarà un rivivere di emozioni che vanno dai Mondiali di Barcellona 2003, quando a 15 anni contribuì a portare la 4×100 stile libero in finale alla gloriosa vittoria sia nei 200 che nei 400 ai Mondiali di Roma con annesso Record del Mondo e ai successivi Mondiali di Shanghai, fino ai Mondiali di oggi che l’hanno vista ancora trionfante nei suoi 200 che ha difeso dopo la vittoria altro e tanto sorprendente di Budapest 2017.

Ben undici medaglie al collo in nove Mondiali in carriera, tra le quali sei titoli iridati e due generazioni battute, dalla statunitense Allison Smith nel 2009 all’altra Katie Ledecky nel 2017, quella stessa Ledecky che a Kazan nel 2015 la beffò per solo 16 centesimi.

Una leggenda nella leggenda salita sul podio dei 200 stile per otto mondiali consecutivi e autrice di quattro record mondiali, che con la vittoria in Corea è diventata la prima nuotatore a vincere otto medaglie in una specialità.

Non si può immaginare il Mondiale di Fukuoka 2021 senza di lei. Godiamoci la Pellegrini ancora in golden age per un altro anno fino ai Giochi di Tokyo e poi si vedrà.

Intanto stasera potrebbe affermarsi definitivamente una nuova stella, con la finale dei 50 rana che oltre alla veterana Martina Carraro vedrà anche la 14enne Benedetta Pilato. Grande attesa anche per Gregorio Paltrinieri e Domenico Acerenza nei 1500, con la speranza di rinfoltire ulteriormente il medagliere mondiale.

Appuntamento dalle ore 13:00 in diretta sui canali RAI.

Risultati completi

Programma Gare Azzurri e Programma Gare completo con orari

Start-List Mondiali FINA Gwangju 2019

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