Nuoto, il Comune di Imola conferma le modalità di assegnazione del PalaRuggi, Imolanuoto sempre più a rischio

Approvate le linee guida per l’affidamento della gestione della piscina comunale, il Centro Federale a Imola sempre più un miraggio

La giunta comunale di Imola ha approvato le linee guida per l’affidamento della gestione della piscina comunale Ruggi, dando mandato alla società Area Blu di predisporre il bando per l’assegnazione della gestione dell’impianto sportivo.

Nelle linee guida è previsto che il futuro concessionario «nell’ambito dei servizi rivolti all’utenza della piscina, oltre a garantire l’assistenza in vasca secondo quanto disposto dalla normativa vigente dovrà utilizzare personale abilitato alle operazioni di salvataggio e di primo soccorso, elaborando un “piano delle attività” nel quale indicherà gli spazi utilizzabili e la loro distribuzione temporale».

In questo piano il concessionario dovrà consentire l’utilizzo delle vasche per varie attività natatorie e garantire l’attività di nuoto agli Istituti Comprensivi Scolastici in orario mattutino, garantendo inoltre almeno due corsie per il nuoto libero.

«Le corsie rimanenti – si legge nel documento – dovranno essere ripartite in maniera che un minimo di tre e un massimo di quattro delle stesse sia messo a disposizione delle associazioni o società sportive non legate al concessionario in via diretta o indiretta, né formale né sostanziale, per organizzare la loro attività». 

Lunedì scorso, Imolanuoto aveva pubblicato un comunicato nel quale si affermava che gli spazi acqua della piscina Comunale Ruggi, dove attualmente risiede la società con le sue attività e dove in particolare allena e gestisce atleti come Fabio Scozzoli, Martina Carraro, Alessia Polieri, ma anche giovani speranze del nuoto italiano, non sarebbero più assegnati dal Comune alle società sportive sulla base di un regolamento meritocratico, ma arbitrariamente da un gestore privato (la società Area Blu a cui il Comune di Imola avrebbe affidato la redazione del bando di appalto), sottolineando che con quelle linee di indirizzo, l’attività dell’Imolanuoto sarebbe stata fortemente compromessa, in particolare la fondazione del Centro Federale di cui si è iniziato a parlare lo scorso 28 settembre 2019 dopo l’ufficialità dell’interesse della Federnuoto a voler appoggiare e assistere la città romagnola e in particolare sulla piscina Ruggi guidata dall’Imolanuoto dal primo gennaio 2020 fino al 2024.

Nel comunicato inoltre, Imolanuoto chiedeva pubblicamente al Comune di Imola di ritirare quelle linee guida che mettevano a rischio l’attuale impegno e posizione della società e che invece sono state confermate proprio poche ore fa.

Visitando il sito web sulla trasparenza del Comune di Imola, si apprende che in realtà le modalità di rinnovo per l’assegnazione della gestione della piscina Comunale Ruggi, con affidamento della redazione del nuovo bando di assegnazione alla società Area Blu, erano ben note fin da prima dell’ufficialità dell’interesse di Federnuoto a voler appoggiare l’Imolanuoto come Centro Federale presso la piscina Ruggi di Imola.

La durata dell’affidamento dell’impianto sportivo sarà di tre anni a partire dalla data di consegna mentre il corrispettivo sarà calcolato «sulla base di gara di cui alla gestione attualmente in essere». Le tariffe di utilizzo del palasport, delle palestre e delle piscine «saranno stabilite dal concessionario nell’ambito della propria offerta tecnica» e in accordo con l’amministrazione. «Potranno essere previsti abbonamenti e lezioni private consentendo l’organizzazione di corsi estivi».

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Si attende adesso la pubblicazione del bando di assegnazione della piscina Comunale di Imola nel quale si conosceranno le modalità di accesso e le reali potenzialità dell’Imolanuoto di poter continuare a gestire l’impianto sportivo o meno.

Chi è Area Blu
Area Blu S.p.A. è nata nel 1996 come società pubblico-privata dalla volontà del Comune di Imola e dalla disponibilità di alcune banche locali per gestire la sosta nel centro storico della città, e si è poi trasformata, nel 2004, in società in house providing di proprietà del Comune di Imola e del Consorzio A.M.I., ai quali si sono aggiunti: nel 2006 il Comune di Dozza e quello di Castel San Pietro Terme, nel 2007 la Provincia di Bologna, nel 2010 la Provincia di Forlì Cesena, nel 2013 il Nuovo Circondario Imolese, nel 2017 il Comune di Medicina e nel 2019 il Comune di Mordano.

Nell’aprile del 2017 Area Blu ha incorporato la società BeniComuni S.r.l., società in house totalmente partecipata dal Comune di Imola, dedicata alla gestione e al mantenimento del patrimonio immobiliare, alla progettazione di opere pubbliche, alla riqualificazione del verde comunale, agli interventi sulle strade e ai servizi cimiteriali.

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