Nuoto, Italia a caccia del sorpasso sulla Russia nel medagliere degli Europei

Ultima giornata dei Campionati continentali in corta di Glasgow con ambizioni di dominio

Quindici medaglie vinte, di cui cinque ori, quattro argenti e sei bronzi vinti fino ad ora dall’Italia ai 20esimi Campionati Europei di Nuoto in vasca corta di scena nel Tollcross International Swimming Centre di Glasgow, dove gli Azzurri figurano al secondo del medagliere alle spalle della Russia che ha vinto più ori, sette, ma meno medaglie, tredici, e al primo posto nella classifica per nazioni con ampio distacco sulle altre compagini: questo il reso conto della competizione continentale per i nostri quando manca l’ultima giornata dell’evento, in cui possiamo nutrire forti speranze per impreziosire il risultato finale e migliorare quello di Copenaghen di due anni fa (cinque ori – sette argenti – cinque bronzi).

Ad aprire l’ultima mattinata di qualifiche sono i preliminari dei 50 stile libero femminili che promuovono Silvia Di Pietro alle semifinali. La romana delle Fiamme Oro e Canottieri Aniene nuota decima in 24”32 ottenendo il pass, a differenza di Costanza Cocconcelli che chiude 37esima in 25”52.

“Stamattina credo di aver fatto un buon primo 25 metri, devo ritrovare la concentrazione prima della gara e certe sensazioni – ha dichiarato Silvia Di Pietro – Stamattina ero un po’ rigida e avvertivo qualche dolore, ma il tempo va bene. Sono qui per gareggiare e cercare di migliorare passo dopo passo”

Vanno avanti entrambi gli Azzurri nei 50 dorso maschili, Simone Sabbioni e Lorenzo Mora, rispettivamente undicesimo con 23”70 e 14esimo in 23”82 con il quale migliora il personale di nove centesimi, tempi sufficienti per ottenere una corsia in semifinale.

“Simone Sabbioni ha un blocco in gara, a differenza di quanto emerge negli allenamenti in cui va nettamente meglio – ha dichiarato il Tecnico Federale e allenatore Matteo Giunta – Deve pensare meno e farsi trascinare dall’istinto. Lui sta abbastanza bene, seppure il tempo fatto stamattina è un tempo modesto. Voglio vederlo più veloce oggi pomeriggio”

È la volta dei 200 rana donne che offrono la bella prova della primatista italiana Francesca Fangio che chiude quarta in 2’21”01, a circa mezzo secondo dal suo primato, con il riferimento principale della finale che sarà rappresentato dalla russa Mariia Temnikova che ha nuotato in 2’19”92. In finale ci arriva anche Martina Carraro, sesta con 2’22”00, mentre chiude 12esima Anna Pirovano con 2’23”52.

Prosegue il suo cammino in finale anche Alberto Razzetti che si guadagna una corsia per la corsa al podio dei 200 farfalla di stasera segnando il quarto tempo con 1’53”21.

L’ultima gara individuale del mattino sono i 400 stile libero femminili orfani della primatista italiana Federica Pellegrini, assente per motivi di salute come spiegato nel precedente articolo di stamattina – clicca qui per saperne di più – che offrono un interessante antipasto di quello che molto probabilmente vivremo nella finale di stasera per la corsa al podio, con il confronto diretto tra Simona Quadarella, oro negli 800 stile, e la magiara Bogi Kapas che si scontrano quasi fianco a fianco, con una corsia di mezzo che rimane vuota, nuotando rispettivamente il quinto crono di qualifica con 4’03”21 e il quarto crono di qualifica con 4’02”98.

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“I 400 sono la gara che mi preoccupa di più perché non riesco mai a partire forte – ha dichiarato Simona Quadarella – Stamattina sono riuscita a non fare troppa fatica e questo mi fa ben sperare per la finale in cui voglio divertirmi come ho fatto l’anno scorso ai Campionati in lunga con una medaglia inaspettata”

Fa addirittura meglio Martina Caramignoli, bronzo negli 800 stile, che si rende protagonista di una bellissima gara in progressione chiudendo con il terzo miglior crono in 4’02”73 migliorando anche il suo personal best di due centesimi, mentre invece si ferma Giulia Gabbrielleschi che si ferma al 28esimo posto nuotando in 4’12”06, con il miglior crono di riferimento segnato dalla russa Anastasia Kirpichnikova con 4’02”45.

“Sono contenta di potermi giocare la finale nella stessa corsia che mi ha portato fortuna nella finale degli 800 – ha dichiarato Martina Caramignoli – La medaglia vinta negli 800 significa tanto per me e adesso mi giocherò il tutto per tutto anche stasera. Sono riuscita a migliorarmi ancora, ho nuotato bene e sono soddisfatta della mia prestazione”

Si chiude con le staffette 4×50 misti, in cui la formazione Azzurra maschile segna 1’32”74 nuotato il secondo crono di qualifica alle spalle della Germania con 1’32”64. Apre Lorenzo Mora che nuota in 23”56 migliorando il suo personale di 35 centesimi, dando il cambio a Fabio Scozzoli che segna il parziale di 25”74. Cambio un po’ lento di Piero Codia che nuota in 22”71, recuperato in pieno da Marco Orsi che stacca al limite dell’accettabile per il regolamento, nuotando un parziale di 20”73.

Buona prestazione e finale con il secondo miglior crono anche per la formazione femminile formata da Silvia Scalia che apre in 26”88 dando il cambio ad Arianna Castiglioni che nuota la sua frazione a rana in 29”31 seguita da Silvia Di Pietro con 25”34 e Federica Pellegrini con 24”31 che chiudono in 1’45”84 a 46 centesimi dal Record Italiano, precedute dalla Russia con 1’45”81. La finale vedrà sicuramente l’avvicendamento tra Arianna Castiglioni e Benedetta Pilato e l’assenza di Federica Pellegrini con l’inserimento di Elena Di Liddo.

Appuntamento a stasera per l’ultima delle finali dei Campionati a partire dalle 18:00 ora italiana, in diretta su Rai Sport e Rai Play con la cronaca di Tommaso Mecarozzi e Luca Sacchi coadiuvati in mix zone da Elisabetta Caporale.

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Paco Clienti

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