Coronavirus, si ferma anche la Pallanuoto, cancellato il torneo preolimpico femminile!

La FINA annulla l’evento mondiale acquatico atteso a Trieste, traballano ulteriormente gli Assoluti di Nuoto di Riccione

Il torneo di qualificazione olimpica di pallanuoto femminile non si farà, o almeno non si farà nelle date e sede prestabilite. Lo ha deciso la FINA come contromisura di sicurezza rispetto al rischio di contagio Coronavirus che sussiste in Italia, cancellando l’evento mondiale atteso dall’8 al 15 marzo nella piscina Bruno Bianchi di Trieste.

Sul rischio di annullamento si era espresso già ieri il Presidente della Federnuoto Paolo Barelli in occasione del Consiglio Nazionale del CONI, ammettendo di trovarsi in difficoltà in merito all’eventualità e che stava valutando se contattare la FINA e comunicargli di organizzare il torneo da un’altra parte.

Nelle ore precedenti, il ministro dell’Interno di Israele aveva avvisato i propri connazionali che chi avrebbe messo piedi in Italia per prendere parte al preolimpico, avrebbe osservato un periodo di quarantena una volta rientrati in patria.

L’annullamento del preolimpico di Pallanuoto segue gli altri eventi annullati negli ultimi giorni, tra cui il Trofeo Città di Milano che era in programma per il 28 e 29 febbraio e 1 marzo nella piscina Samuele clicca qui per saperne di più – le World Series di Nuoto Paralimpico in programma a Lignano Sabbiadoro i prossimi 27, 28 e 29 febbraio e 1 marzo – clicca qui per saperne di più – e i Campionati Italiani Esordienti UISP in programma presso lo Stadio del Nuoto di Riccione dal 7 all’8 marzo  – clicca qui per saperne di più – e fa traballare ulteriormente i già a rischio Campionati Italiani Assoluti in programma a Riccione dal 17 al 21 marzo nello Stadio del Nuoto gestito dalla Polisportiva Comunale Riccione.

Il timore che i trials nazionali possano essere sospesi è forte dopo gli importanti stop imposti e la sospensione delle attività natatorie. L’eventuale annullamento significherebbe mettere a rischio la stagione olimpica, anch’essa un punto interrogativo visto che il CIO ha deciso di valutare se spostare le Olimpiadi da Tokyo ad un altro Paese entro i prossimi tre mesi.

“Abbiamo un numero non piccolo di casi, siamo arrivati alla seconda o terza generazione di contagi – ha affermato il direttore del Dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità Gianni Rezza come si legge su Repubblica – Il focolaio principale è circoscritto e i nuovi casi sono quasi tutti riconducibili all’epicentro dell’epidemia nel Lodigiano e ai due focolai più piccoli in Veneto, ma ci aspettiamo ancora un aumento dei casi, fino a quando le misure adottate non daranno gli effetti sperati. Dobbiamo attendere ancora dei mesi a mio avviso”

Ricordiamo che l’emergenza è scattata dopo la morte del primo individuo in Italia per Coronavirus, un uomo di 78 anni deceduto venerdì sera presso l’ospedale di Schiavonia (Padova) e che dati aggiornati alla mano, ad oggi risultano 374 contagiati e 12 vittime in Italia che rappresenta il terzo Paese al mondo per contagi dopo la Cina e la Corea del Sud.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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