Nuoto, vincere il Coronavirus, uniti ce la faremo!

Mettete da parte gli interessi individuali, lavoriamo insieme per l’obiettivo finale, lo sport insegna che è nei momenti più difficili che bisogna dare il massimo

Quasi venti giorni fa il Coronavirus è entrato ufficialmente in Italia con il primo caso infetto e da allora sono cambiate molte cose rapidamente. Inizialmente si parlava di una semplice influenza, poi i contagi sono aumentati esponenzialmente, così come purtroppo i decessi, mettendo alle corde le strutture sanitarie che, ringraziando lo Stato una volta tanto, in Italia sono gratuite.

Ieri sera il picco della gravità della situazione (si spera di non andare oltre): a fronte di un atteggiamento sconsiderato del popolo italiano e del numero di contagi, salito a 7.985 con 463 decessi, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha deciso di firmare un Decreto Io Resto a Casa mettendo di fatto l’Italia intera in quarantena fino al 3 aprile. Si esce di casa solo per comprovate ragioni di lavoro, necessità primaria e salute.

Il Coronavirus ha intaccato il nostro stile di vita, le nostre abitudini, la nostra normalità, ma è in questo momento difficile che bisogna restare uniti, rialzarsi da terra e rimettersi in marcia!
Se in tanti anni di sport, qualsiasi sia il livello a cui viene praticato, non abbiamo ancora imparato che è nei momenti peggiori che bisogna tirare fuori il meglio di noi stessi, allora fino ad oggi abbiamo perso tempo.

Tutti vogliono ovviamente tornare alla vita di prima: piscine e palestre chiuse significa impossibilità di scaricare le tensioni accumulate durante la giornata, impossibilità di allenarsi, di perseguire gli obiettivi che ci eravamo posti nei tempi che avevamo previsto, ma anche impossibilità di vivere il sociale, ma se tutti seguiremo poche buone norme, ce la faremo.

Anche noi giornalisti vogliamo tornare a parlare di nuoto nuotato, di record, di qualificazioni olimpiche e di ranking stagionali. Vogliamo riprendere a seguire il nuoto per quello che è e non per quello che attualmente è diventato a causa dell’influenza che il contagio del Covid-19 sta avendo su di esso.

Qualche piccolo consiglio
Mettete da parte gli interessi individuali, distogliete l’attenzione da chi, senza responsabilità, ha deciso di ignorare le raccomandazioni e i decreti emanati in precedenza rischiando di diffondere ulteriormente il contagio e concentratevi sull’obiettivo finale: il Coronavirus ha bisogno di essere isolato e per raggiungere l’obiettivo bisogna essere uniti.

Evitate di giudicare le scelte dello Stato, anche perché sicuramente non è facile nemmeno per loro gestire l’emergenza che non ha fatto altro che mettere a nudo le problematiche che in Italia esistevano già a riguardo di senso civico e carenza di strutture sanitarie.

Osservate il Decreto legge emanato ieri sera dal Presidente del Consiglio Conte e quindi restate a casa il più possibile, uscendo soltanto per:

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  1. necessità lavorative
  2. necessità primarie
  3. problemi di salute

Sarà possibile auto certificare i motivi ammessi per uscire di casa – clicca qui per scaricare il modulo

Osservate il divieto di assembramento nei luoghi pubblici evitando di uscire per incontrarvi con amici in luoghi pubblici come fate di solito, perchè bisogna accettare che in questo momento non possiamo permetterci il lusso di vivere una vita normale, ma se siamo uniti, tutto finirà presto e potremo riprendere le nostre abitudini.

C’è di buono che il contagio e i decessi in Cina, Paese dal quale è partito il problema, sembra si sia fortemente rallentato, con soltanto 44 casi e 23 decessi nella giornata di ieri, un chiaro risultato delle misure contenitive che hanno adottato già da tempo e che stanno avendo successo. In Italia siamo invece ancora in una fase in cui bisogna affrontare il picco del contagio e pertanto è meglio essere maniacali nel seguire le attuali norme, che prolungare la presenza del Coronavirus, allungando di conseguenza anche le tempistiche per tornare alla vita alla quale siamo abituati.

Riflettete e preparatevi a vivere un futuro migliore
Il problema Coronavirus deve rappresentare però anche un momento di riflessione, su quello che fortunatamente abbiamo a differenza di altri Paesi e spingere tutti noi a condurre una vita più rispettosa e grata, senza dare nulla per scontato e dovuto.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine