Nuoto, Distanti ma uniti contro il Coronavirus

Le star di tutti gli sport e le personalità del mondo dello spettacolo lanciano la campagna per fermare il contagio

Siamo a un punto molto delicato: il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie ha classificato il rischio associato all’infezione Covid-19 per le persone nell’UE / SEE e nel Regno Unito da moderato a elevato, mentre l’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità – ha dichiarato pandemia a fronte dell’alto numero di contagi di Covid-19 registrati in tutto il mondo, ben 124.519 e 4.607 deceduti dall’inizio del contagio – dati ufficiali – con l’Italia uno dei Paesi più colpiti con 10.590 positivi e 827 deceduti – dati ufficiali del Ministero della Salute.

Pandemia significa che ogni Paese è tenuto a rispondere mettendo in atto dei piani di contenimento, come sta facendo l’Italia con il Decreto Io Resto a Casa, organizzare gli ospedali in maniera più adeguata possibile, riorganizzando i posti letto e le strutture di terapia intensiva, integrando il numero del personale sanitario, aumentando l’acquisto di farmaci e la messa a punto e la produzione su larga scala di un vaccino e in ultimo fare eventualmente delle scelte relative all’accesso alle terapie prediligendo i più giovani.

Cosa significa pandemia
La parola pandemia non è però necessariamente legata alla gravità di una malattia, ma soprattutto all’efficacia con la quale la stessa si diffonde. Non è la prima volta che l’OMS dichiara pandemia: l’ultima volta risale al 2009 in conseguenza ai casi di influenza suina – H1N1 – che registrò oltre un miliardo di contagi e 600mila morti. Il Covid-19 si distingue però dalle precedenti per la rapidità con la quale il mondo scientifico ha ottenuto l’identikit genetico dell’agente responsabile.

Diffondere l’informazione sui rischi del contagio
Secondo l’Oms è molto importante informare il pubblico regolarmente sul Covid-19, incluse le modalità di trasmissione, la gravità clinica, la prevenzione e le terapie, affinchè il contagio venga contenuto.

Distanti ma uniti
In questo particolare momento storico della nostra civiltà, in cui tutto o quasi tutto si sta fermando per contrastare il contagio, atleti e personalità del mondo dello spettacolo stanno diffondendo la Campagna Distanti ma uniti, per incentivare tutte le persone a rispettare le regole emanate dal Governo e quindi evitare di uscire di casa se non per necessità primarie ed evitare i contatti con altre persone, rispettando una distanza di sicurezza di un metro.

Piscine chiuse ma non per tutti
Prima che venisse imposta dal Governo la chiusura di tutti gli impianti sportivi e palestre, la Federnuoto aveva già deciso di fermare tutte le competizioni, ma, nel rispetto di quanto previsto dall’art 1, punto 3, lettera d – Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale – che consente agli impianti sportivi di funzionare esclusivamente per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano e dalle rispettive federazioni, ha fatto si che ci fossero spazi acqua disponibili per quegli atleti, specificando che quelli di interesse nazionale sono riconosciuti tali se nel 2019 abbiano partecipato o abbiano già ottenuto la qualificazione ad un Campionato Nazionale.

La speranza della federazione è chiaramente che il problema si risolva presto e in questa speranza, si sta facendo il massimo affinchè quegli atleti non restino troppo indietro in vista dei Giochi Olimpici, seppure appare anomalo che la lista di atleti di interesse nazionale comprenda anche coloro che le Olimpiadi non le faranno sicuramente, visto che, ammettere nella lista di atleti di interesse nazionale anche quelli che semplicemente hanno ottenuto il pass ai Campionati Italiani, significa infatti concedere a oltre 500 atleti in tutta Italia l’accesso agli allenamenti e quindi agli impianti sportivi che resteranno aperti a porte chiuse solo per loro.

La nostra speranza è di svegliarci presto da questo brutto incubo. Intanto però, restiamo uniti, anche se distanti.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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