Coronavirus, varato il Decreto Cura Italia, sostegni anche ai collaboratori sportivi e alle società

La misura approvata poche ore fa al Senato, tra i provvedimenti 600 euro una tantum per i collaboratori sportivi e sospensione canoni di affidamento impianti sportivi per le società

È di poche ore fa l’approvazione in Senato del nuovo Decreto 16 marzo “Cura Italia”, arrivata al termine di oltre due ore di confronto del Consiglio dei Ministri riunito a Palazzo Chigi a Roma per discutere della nuova manovra a sostegno del popolo Italiano colpito dall’emergenza Covid-19.

Tra le numerose misure contenute nei 120 articoli che verranno pubblicati entro la giornata di oggi sulla Gazzetta Ufficiale, sono previste alcune dedicate anche al mondo dello Sport, anch’esso martoriato e dilaniato dal momento in cui è stata imposta la chiusura di tutti gli impianti.

Nella nota rilasciata dal ministro per lo Sport, Vincenzo Spadafora, è possibile apprendere quali siano le misure adottate nel Decreto 16 marzo Covid-19:

“Il mondo dello sport ha davvero fatto squadra. Nelle ultime ore io e i miei uffici siamo stati in contatto costante con il Coni, il Comitato Paralimpico, Sport e Salute, le Federazioni sportive e gli Enti di Promozione per studiare insieme le misure urgenti e indifferibili per dare una prima, importante risposta alla crisi del settore a causa del Coronavirus. Ci siamo mossi in grande sintonia, e voglio ringraziare ciascuno per la disponibilità dimostrata e la collaborazione. Ho rinnovato a tutti i miei interlocutori, trovando immediata adesione, l’invito a convocare entro due settimane una giunta straordinaria del Coni e del Cip, naturalmente in teleconferenza, per iniziare subito a studiare le norme e le azioni da mettere in campo, speriamo al più presto, per rilanciare le attività sportive a tutti i livelli. I prossimi Decreti saranno dedicati al rilancio del Paese e dell’economia”

Di seguito le misure a sostegno del mondo sportivo nel decreto legge “COVID-19”:

  1. TUTELA UNIVERSALE LAVORATORI
    Cassa integrazione in deroga. La cassa integrazione in deroga prevista per i lavoratori dipendenti vale anche per il mondo sportivo. Indennità per autonomi e collaboratori. Grazie ad una norma specifica inserita nel Decreto Legge, l’indennità di 600 euro una tantum per gli autonomi e i collaboratori è stata ampliata per comprendere anche i collaboratori delle società sportive e delle associazioni dilettantistiche e degli enti di promozione sportiva, i quali per il loro status giuridico sarebbero rimasti esclusi. Nel computo sono compresi anche coloro che restano sotto la soglia dei diecimila euro annuali.
  2. SOSPENSIONE DEI VERSAMENTI
    Per le associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, gli enti di promozione nonché soggetti che gestiscono stadi, impianti sportivi, palestre, club e strutture per danza, fitness e culturismo, centri sportivi, piscine e centri natatori, è prevista la sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria fino al 31 maggio 2020. I versamenti sospesi ai sensi del periodo precedente sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020.
  3. SOSPENSIONE DEI CANONI
    Per le associazioni e le società sportive, professionistiche e dilettantistiche sono sospesi fino al 31 maggio 2020, i pagamenti dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali.

In aggiunta a tali norme, ve ne sono altre di carattere più generale comunque applicabili al settore dello sport, come ad esempio le norme concernenti le misure di sostegno finanziario alle piccole e medie imprese colpite dall’epidemia di COVID-19 e il riconoscimento di un credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro. È prevista inoltre una misura che consentirà ai Comuni beneficiari dei finanziamenti per il piano “Sport e Periferie”, a valere sui Fondi di Sviluppo e Coesione, di aumentare la quota in anticipazione dal 10% al 20%.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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