Nuoto, Europei Budapest 2020 verso la sospensione

Anche la Federazione Nuoto Ungherese muove i primi passi verso lo stop alle competizioni rimandando i trials olimpici a data da destinarsi

Il Coronavirus persiste in tutto il mondo e i contagi aumentano sistematicamente, alzando il livello di attenzione e precauzione anche in altri posti del mondo oltre all’Italia, tra i principali Paesi colpiti con oltre 20.600 contagiati e 1.800 deceduti – dati ufficiali del Ministero della Salute – a fronte degli oltre 164mila contagiati e 6mila deceduti in tutto il mondo – dati ufficiali Arcgis.

Da quando l’OMS ha dichiarato pandemia, tutto il mondo si sta adeguando a misure di precauzione per contenere il contagio, costantemente in via di aggiornamenti in conseguenza all’evoluzione della gravità della situazione generale.

Parlando di Nuoto, la situazione in Europa ha visto già molte Federazioni annullare e sospendere i propri eventi: Italia, Olanda, Francia, Germania e Svezia sono tra i Paesi che hanno fermato gli eventi in via precauzionale, ma tra quelli che hanno preso la drastica decisione manca, o mancava fino a ieri, l’Ungheria.

I magiari, come noto, organizzeranno quest’anno i Campionati Europei delle discipline acquatiche, in programma dall’11 al 24 maggio a Budapest, e molti si sono giustamente chiesti in questi ultimi giorni se i Campionati si fossero svolti regolarmente oppure no.

Nella notizia pubblicata giovedì scorso sul proprio sito web ufficiale in merito allo stop ai viaggi e partecipazione del personale (delegati, funzionari, conferenzieri, osservatori, ecc.) a qualsiasi competizione, clinic o altro evento sportivo o non sportivo fino al 15 aprile 2020, la LEN specificava chiaramente anche di non avere potere decisionale in merito ad eventuali sospensioni o rinvii dei Campionati Europei di Budapest 2020.

Nella notizia si legge in fatti che “La LEN non può e non ha intenzione di interferire con la messa in scena di eventi non sanzionati ed organizzati direttamente dalla LEN e che la decisione in merito ad eventuali annullamenti, riprogrammazione e sospensione, resta a carico e responsabilità degli organizzatori locali e delle Federazioni nazionali”.

Tutto è quindi nelle mani della MUSZ, Federazione Nuoto Ungheria, che proprio oggi, appena due ore fa, ha dato una parziale risposta, o meglio un’intuizione, che potrebbe portare a pensare che vista la situazione relativa al Covid-19 in tutto il mondo, con l’aumento esponenziale dei casi anche in altri Paesi europei oltre l’Italia, anche gli Europei di Budapest potrebbero essere sospesi.

Nel breve Comunicato, si legge infatti che alla luce della situazione epidemiologica causata dal Coronavirus, i Campionati Nazionali di Nuoto Ungheresi in programma dal 24 al 28 marzo sono sospesi e posticipati a data da stabilire. Chiuse anche tutte le piscine in Ungheria, ma senza precludere agli atleti della nazionale la possibilità di allenarsi per il proseguo della propria stagione.

“È importante chiudere tutte le piscine in questo momento difficile, perchè non possiamo rischiare che il contagio del Coronavirus arrivi anche ai nostri atleti, ma dobbiamo garantire anche la possibilità agli atleti della nazionale ungherese di potersi allenare – ha dichiarato il Presidente della Federuoto magiara Sándor – Anche in Italia si sta lavorando in questo senso, dando la possibilità agli atleti di interesse nazionale di proseguire regolarmente gli allenamenti”

L’annullamento dei campionati pone quindi seri dubbi sul regolare svolgimento degli Europei in programma tra meno di due mesi e considerando che l’epidemia si sta sviluppando in molti Paesi europei soltanto negli ultimi giorni e con un prevedibile allargamento del contagio per i prossimi 15-20 giorni come sta accadendo inevitabilmente in Italia, è impensabile che un evento del genere possa svolgersi senza problemi.

C’è da considerare che risulterebbe complicata la partecipazione di alcune nazioni, prima tra tutte l’Italia, che ha subito la chiusura degli impianti sportivi e l’impossibilità per molti atleti di proseguire regolarmente la preparazione e che infine risulterebbe complicato applicare adeguate misure di contenimento nel caso in cui il Coronavirus non venga debellato entro i prossimi 45 giorni.

L’eventuale sospensione potrebbe poi allargarsi anche ai Campionati Master, attesi nella prima settimana di giugno e non tanto perché il problema Coronavirus potrebbe permanere ancora fino ad allora. La speranza è ovviamente che la cosa si risolva nel più breve tempo possibile, ma è evidente che la Federazione Nuoto Ungherese abbia tutto l’interesse economico di far svolgere l’evento Master a distanza ravvicinata dall’evento d’Élite.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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