Nuoto, Federica Pellegrini prova i 200 stile libero e segna uno straordinario 1’55”8

Un crono strabiliante in un momento di grandi tensioni a causa del Covid-19, una sprizzata di ottimismo e un augurio di buon auspicio a ritornare tutti presto alla normalità

Se il Covid-19 non avesse paralizzato tutto il mondo, non solo quello dello sport, stasera saremmo qui a parlarvi di come Federica Pellegrini avrebbe fatto strabiliare il pubblico dello Stadio del Nuoto di Riccione agli Assoluti e di quanto importante fosse il crono siglato nella finale dei suoi 200 stile libero che sicuramente avrebbe dominato come sempre.

Purtroppo l’emergenza dovuta al Coronavirus ci sta impedendo di potervi raccontare il nuoto nuotato perché anche il nuoto si è fermato, insieme a tutti quelli che con grossa fatica, sacrificio e difficoltà, stanno cercando di andare avanti.

Ma il mondo non può fermarsi, bisogna lottare e continuare a vivere la vita, comportandoci non come se essa fosse terminata, ma lottando affinchè possa riprendere a scorrere come prima, conquistando passo dopo passo la libertà che ci è stata al momento tolta.

Tutti dovremmo farlo, sia quelli che stanno a casa che quelli che stanno continuando a lavorare in quelle attività che non potevano fermarsi, rispettando ovviamente le regole per non diffondere il contagio. Gli atleti “Professionisti” lo stanno facendo o almeno ci stanno provando, così come l’atleta del Circolo Canottieri Aniene, che oggi ha simulato batterie e finali dei 200 stile libero, proprio nella giornata in cui avrebbe dovuto disputarli nella piscina di Riccione.

Un test importante nella speranza che le Olimpiadi di Tokyo si possano svolgere regolarmente, il che vorrebbe dire che l’emergenza Coronavirus sarebbe terminata. Un buon augurio quindi, un pensiero ottimistico e positivo che in questo momento può far soltanto bene.

Federica ha nuotato la sua simulazione delle batterie di qualifica di stamattina in 1’57”4 e ha chiuso la simulazione della finale in 1’55”8, un tempo eccezionale per la “Divina” che un anno fa vinceva la specialità in 1’56″60 centrando così il suo 120esimo Titolo Italiano Assoluto dopo aver nuotato le batterie in 1’58”83.

Un crono che ha un valore doppio, anzi triplo per l’atleta allenata da Matteo Giunta al Centro Federale di Verona, se si considera che è arrivato senza competizione e confronto con altre avversarie, senza l’incitamento del pubblico, senza le ranking mondiali stagionali e in un momento drammatico e di grande tensione per tutti.
Un tempo che speriamo, possa essere un punto di riferimento per la veneta ai prossimi Giochi Olimpici e che possa diventare un ricordo felice che ci porti alla memoria di quanto abbiamo patito prima di poter ritornare alla normalità

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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