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Nuoto, parla Matteo Giunta, “Il CIO dovrebbe decidere entro pochi giorni se spostare le Olimpiadi”

L’allenatore di Federica Pellegrini è per il rinvio, “La situazione attuale è drammatica, sarei contento se rimandassero i Giochi di Tokyo di un anno, ma sarei contrario se li rimandassero di due anni”

In questo momento bisogna essere ottimisti ma anche un po’ realisti, perché per come siamo messi, ci vorrà un bel po’ per tornare alla normalità dopo tutto quello che si è venuto a creare a causa del contagio dal Coronavirus Covid-19. Il dibattito su se disputare regolarmente le Olimpiadi di Tokyo 2020 nelle date previste dal 24 luglio al 9 agosto si è fatto molto aspro in questi ultimi giorni, con alcune federazione schierate dalla parte del Comitato Organizzatore di Tokyo che vorrebbe rimandare l’evento, in rotta con il Comitato Olimpico Internazionale che vorrebbe invece confermarle.

Ad esprimersi oggi è il Tecnico Federale Matteo Giunta, allenatore tra gli altri di Federica Pellegrini.

Probabilmente Federica Pellegrini sta subendo un po’ più di altri questo momento di incertezza, considerata la sua età e che quella di Tokyo 2020 sarebbe la sua ultima Olimpiade. Come sta prendendo moralmente il possibile rinvio dei Giochi?
La situazione è molto grave e più passa il tempo e più ci si rende conto di quanto sia drammatica, quindi è difficile pensare al proprio lavoro, nel nostro caso lo sport, il nuoto e anche le Olimpiadi. È molto difficile, si naviga a vista, sperando che questo periodo passi più velocemente possibile e di riassaporare presto un po’ di normalità. Stiamo facendo il massimo ma è difficile pensare agli allenamenti e pensare alle Olimpiadi in questo momento”

Ora come ora che peso ha il ruolo di allenatore?
“Da allenatore sto cercando in qualche modo di creare il più possibile momenti di normalità proprio per tenere alto il morale dei miei atleti, inclusa Federica. Nel corso della scorsa settimana abbiamo fatto dei test gara che sono serviti sia per una verifica della preparazione e dello stato di forma psico-fisico, sia per vivere un breve momento di distrazione che in questo momento serve molto. Non è facile perché in tutto il mondo stanno morendo migliaia di persone e questo fa male a tutti”

Sull’argomento Olimpiadi si sono espressi ormai un po’ tutti, la Federnuoto con Barelli e anche USA Swimming con la lettera aperta indirizzata al Comitato Olimpico e Paralimpico Statunitense. Qual è la tua posizione?
“Io penso che sia molto facile fare delle opportune considerazioni in merito: da una parte bisogna tener conto prima di tutto che l’evento deve potersi disputare garantendo la sicurezza della salute di tutti gli atleti e quindi deve essere superata la pandemia e il rischio di contagio; in secondo luogo ma non meno importante, la situazione attuale non deve aver creato difficoltà insormontabili per la preparazione di tutti gli atleti. Non poter arrivare alle Olimpiadi tutti nelle stesse condizioni sarebbe onestamente non accettabile da un punto di vista sportivo e nel rispetto dello spirito olimpico”

Considerando che il Presidente del Consiglio Conte ha già affermato che il periodo di quarantena andrà oltre il 3 aprile e che diversi atleti olimpici non hanno purtroppo la possibilità di allenarsi come si deve, che l’acqua non la vedono già da alcune settimane e che per andare avanti si stanno inventando cose da fare a casa, sarebbe opportuno secondo te che il Comitato Olimpico Internazionale prendesse atto di questa difficoltà generale e prendesse la decisione di rinvio fin da adesso?
“Ho difficoltà sinceramente a mettermi nei panni del Presidente del Comitato Olimpico Internazionale in questo momento, ma seppure da parte loro pensano che rimandare le Olimpiadi a quattro mesi dall’evento è prematuro, non si può non tener conto della realtà che ci circonda adesso. Bisogna considerare che molti atleti non possono allenarsi regolarmente, che noi italiani non gareggiamo da dicembre mentre gli statunitensi ad esempio hanno gareggiato fino a pochi giorni fa e per me la gara è un momento di allenamento importante. Se ne avessimo parlato dieci giorni fa, ti avrei detto che era presto per decidere, basti pensare che gli Assoluti sono stati sospesi solo pochi giorni prima dell’evento. L’evoluzione del Covid-19 è però sempre più drammatica in tutto il mondo e per questo sarebbe opportuno che il CIO si esprimesse entro pochi giorni e fissare una nuova data per i Giochi di Tokyo”

Che spostamento temporale pensi sia opportuno e meglio per tutti?
“Se le rimandassero di un anno mi starebbe bene, ma se le rimandassero di due anni, tenendo conto che l’anno prossimo ci sono i Mondiali di Atletica Leggera, mi dispiacerebbe. Sarebbe un bel problema e qui rifletto sulla personale condizione di Federica: considerando l’anagrafica, lei, come altri atleti della sua età, non può avere un margine di tempo così ampio e non si può pensare che possa essere competitiva tra due anni come lo può essere in questa stagione o al massimo l’anno prossimo. Portare un atleta della sua età a competere ad altissimo livello per un’Olimpiade in cui puntare a un podio tra due anni sarebbe parlare di un miracolo sportivo. Spero che il CIO faccia tutte le dovute considerazioni”

Perché temi che i Mondiali di Atletica del prossimo anno abbiamo più valore dei Mondiali di Nuoto tra due anni nelle considerazioni che potrebbe fare il CIO?
“Perché i Mondiali di Atletica del prossimo anno si faranno negli Stati Uniti che hanno un fuso orario molto diverso dal Giappone, mentre i Mondiali di Nuoto tra due anni si terranno sempre in Giappone e per noi non cambierebbe nulla come fuso orario e preparazione. Rinviare le Olimpiadi di due anni significherebbe però alterare gli equilibri che ci sono in questo momento, facendo entrare in ambito competitivo atleti giovanissimi che oggi non lo sono e fare uscire di scena definitivamente atleti che sono al margine con l’età e questo non sarebbe giusto. Penso che quindi la miglior cosa si rimandare l’evento di un anno”

Siamo di fronte a un evento senza precedenti. Come ti senti a pensare che i Giochi Olimpici potrebbero non disputarsi?
“Le Olimpiadi sono per me un unione di popoli e culture e rappresenterebbero un momento significativo per far ripartire il mondo dopo questa terribile pandemia. Considerando questo e sperando che il contagio si fermi prestissimo, si potrebbe anche mettere da parte l’aspetto della preparazione atletica, anche se è brutto pensarci, e festeggiare insieme la rinascita del mondo proprio con le Olimpiadi. Vedevo questo scenario esclusivamente dal punto di vista umano fino a pochi giorni fa, ma volendo essere realisti, ad oggi è meglio rinviare l’evento”

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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