photo: Lawinsport

Coronavirus, la WADA si oppone allo spostamento delle Olimpiadi entro quest’anno

Mentre Canada e Australia minacciano il ritiro dai Giochi di Tokyo se non verranno rinviati di un anno, l’Agenzia Mondiale Antidoping afferma che se fatto quest’anno, l’evento sarebbe falsato perché è impossibile fare controlli

L’argomento Olimpiadi Tokyo 2020 vede ancora colpi di scena che continuano a susseguirsi ora dopo ora sull’acceso dibattito in merito al rinvio ipotetico dell’evento a causa della pandemia in atto per Coronavirus Covid-19.

In ordine si sono opposti prima di tutti il Comitato Organizzatore di Tokyo, al quale si è unita la Federazione Italiana Nuoto, USA Swimming e adesso anche Canada e Australia che hanno minacciato di ritirarsi dai Giochi nel caso in cui gli stessi non venissero rimandati almeno di un anno.

“Chiediamo al CIO di posticipare i Giochi di un anno – si legge nel comunicato della Federazione Canadese – Riconosciamo le difficoltà inerenti a un rinvio, ma nulla è più importante della salute e sicurezza degli atleti, della comunità mondiale e della salute pubblica”

Poco dopo al Canada si è aggiunta l’Australia che con forza ha ribadito il proprio dissenso a rimandare i Giochi entro quest’anno, chiedendo un posticipo di almeno un anno.

“I nostri atleti ora devono dare priorità alla loro salute e a quella di chi li circonda, devono essere liberi di poter tornare alle loro famiglie – si legge nel comunicato della Federazione Australiana – I nostri atleti sono stati magnifici nel loro atteggiamento positivo nei confronti dell’allenamento e della preparazione, ma lo stress e l’incertezza sono stati estremamente difficili per loro. È chiaro che i Giochi non possono essere tenuti a luglio. Un rinvio consentirebbe agli atleti di tutto il mondo di prepararsi adeguatamente con la speranza che la crisi del coronavirus rientri. Siamo consapevoli che un rinvio del genere aprirà a nuove questioni da risolvere, ma quando il mondo si riunirà alle Olimpiadi di Tokyo ci potrà essere una vera celebrazione dei valori dello sport e dell’umanità”

A rafforzare la richiesta di slittamento della XXXI edizione di almeno un anno, si aggiunge l’Agenzia Mondiale Antidoping che dichiarerebbe falsato l’evento se si dovesse disputare nel 2020: i test anti doping sono stati interrotti negli USA, Francia, Gran Bretagna e Germania mentre in Cina l’attività nazionale di controllo è stata interrotta già dall’inizio di febbraio. Fare controlli antidoping in questo momento è impossibile e sarà così ancora a lungo, pertanto non è possibile pensare di organizzare i Giochi nel 2020 e un rinvio di almeno un anno è indispensabile per la regolarità sportiva.

Il CIO ha preso tempo promettendo una riunione in cui valutare il da farsi nei prossimi giorni, ma con gli ultimi aggiornamenti sembra proprio che non ci sia altra scelta che spostare le Olimpiadi di un anno e programmarle nell’estate 2021.

“Il mondo dello sport sta affrontando una situazione senza precedenti – ha dichiarato presidente WADA Witold Bańka – Il Covid-19 ha costretto tutte le parti interessate all’antidoping, incluso la WADA, ad adeguare il modo in cui vengono condotte operazioni quotidiane. Ma tutto questo va ben oltre l’antidoping e lo sport perché ci troviamo tutti in un’emergenza globale e la nostra priorità deve essere la salute pubblica, la sicurezza e la responsabilità sociale”

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine