photo: Paco CLienti / Swim4Life Magazine

Coronavirus, Paolo Barelli sul rinvio delle Olimpiadi di Tokyo, “Meglio tardi che mai”

“Quello che mi preoccupa di più adesso però, è la situazione delle Società e degli impianti sportivi, molti non sopravvivranno a questo stop”

Da poche ore è diventata ufficiale la notizia sul rinvio delle Olimpiadi di Tokyo 2020 – clicca qui per leggere – spostate sicuramente nel 2021, sulla quale si è espresso il numero uno della Federazione Italiana Nuoto.

“Meglio tardi che mai. Trovo che la decisione di rinviare le Olimpiadi sia scontata”

Il presidente della Federnuoto Paolo Barelli non è sorpreso dalla decisione comunicata oggi dal CIO di posticipare al 2021 i Giochi di Tokyo, in origine in programma dal 24 luglio al 9 agosto.

“Da settimane ribadisco che gran parte del mondo sportivo non sarebbe potuta andare a Tokyo a luglio per partecipare ai Giochi – continua Barelli – Era intuibile il pensiero di atleti, tecnici e dirigenti e le più importanti federazioni sportive, molti comitati olimpici e molti governi, si erano già espressi in tal senso nei giorni scorsi. Aspettare giugno, o comunque un ulteriore mese, per sciogliere le ultime riserve era fuori luogo e il CIO ha capito, seppur tardivamente, che sarebbe stato un suicidio di immagine continuare a rimandare la decisione. Ora aspettiamo la collocazione della manifestazione nel 2021 per calibrare la stagione che deve ancora finire, coronavirus permettendo, e la prossima in arrivo: sarà fondamentale conoscere le date delle Olimpiadi versione 2021 e quelle dei Campionati Mondiali in programma a Fukuoka”

Non si conoscono ancora le nuove date ma di certo è stato concordato che le Olimpiadi non dovranno tenersi oltre l’estate 2021, per salvaguardare la salute degli atleti, di tutti i partecipanti ai Giochi olimpici e della comunità internazionale.

I leader concordarono sul fatto che i Giochi Olimpici di Tokyo potessero rappresentare un faro di speranza per il mondo durante questi tempi difficili e che la fiamma olimpica potesse diventare la luce alla fine del tunnel in cui il mondo si trova attualmente, pertanto è stato concordato che la stessa rimarrà in Giappone. È stato inoltre concordato che i Giochi manterranno il nome di Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2020.

Il rinvio delle Olimpiadi e l’inevitabile modifica dei calendari internazionali investe Barelli anche come presidente della Ligue Europeenne de Natation.

“La LEN ha rinviato i campionati europei delle discipline acquatiche 2020, che si sarebbero dovuti svolgere a Budapest dal 24 maggio al 7 giugno, alle nuove date 17-30 agosto, ma sarà possibile confermarlo solo a fine maggio o all’inizio di giugno con l’auspicio che l’Europa abbia superato la tragica pandemia. Il bureau, insieme a comitato organizzatore e alle autorità ungheresi, valuterà anche le conseguenze sui calendari internazionali dello spostamento delle Olimpiadi e di quanto verrà deciso per i Campionati del Mondo, attualmente in programma a Fukuoka dal 16 luglio al 1° agosto 2021. Un bel problema!”

In questo momento, però, le preoccupazioni di Barelli sono rivolte prevalentemente a società ed impianti.

“Molte società e molti impianti sportivi saranno spazzati via dalla pandemia e dalla crisi economica in atto – conclude il presidente – Non riapriranno in molti alla fine di questa emergenza. Ho più volte detto che lo sport in Italia si può praticare solo grazie alle associazioni e alle società sportive dilettantistiche e spero che siano loro attribuite le attenzioni e le risorse necessarie per permettere di continuare a servire il Paese”.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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