Nuoto, gli atleti della nazionale invitano gli italiani a stare a casa per combattere il Coronavirus

Troppe persone ancora in strada con la scusa della corsa, un gesto irrispettoso verso la vita che ci stiamo giocando e verso chi con sacrificio resta a casa per contribuire alla lotta contro il Covid-19

È un momento cruciale, in cui tutti devono fare la propria parte per poter interrompere il contagio devastante del Covid-19 che ad oggi conta più di 400mila contagiati in tutto il mondo e oltre 22mila deceduti, oltre 7mila dei quali in Italia, ma purtroppo, nonostante i decreti legge e le misure adottate in Italia e nei vari Comuni della penisola, alcune persone non stanno ancora affrontando seriamente il problema.

Troppe persone segnalate a fare jogging pur di uscire in strada in barba alle regole stabilite per contrastare il contagio, mettendo a rischio non solo la propria vita ma anche quella delle persone intorno a loro, un gesto di irresponsabilità maiuscolo che non sta aiutando la causa, hanno costretto il Governo ad adottare normative più rigide e multe salatissime ai trasgressori.

Il mondo è fermo in quarantena, che in Italia vige in maniera rigida essendo il secondo Paese al mondo per contagi e decessi e per legge si può uscire di casa solo per motivi di salute, lavoro o necessità primarie, ma la direttiva non viene ancora osservata da tutti.

Gli atleti d’élite sono autorizzati a proseguire gli allenamenti in piscine al chiuso e accessibili soltanto a loro, ma il loro impegno in questo momento sta andando oltre quello di proseguire la propria preparazione nella speranza di poter disputare gli Europei di Budapest e le Olimpiadi di Tokyo 2020.

Gran parte di loro si è unita alla campagna #distantimauniti per promuovere il rispetto delle distanze di sicurezza per prevenire il contagio, altri si stanno adoperando sui propri canali social per intrattenere le persone con suggerimenti su come tenersi in forma tra le mura di casa.

È il caso di Stefania Pirozzi ad esempio, che sta suggerendo circuiti di allenamento a secco per tenersi in forma senza uscire di casa attraverso dirette e stories sul suo canale Instagram, o di Laura Letrari che con video e foto postati sui sui canali Instagram e Facebook mostra come allenarsi con poco senza lasciare la propria abitazione.

Alcuni hanno espresso la propria indignazione invece di fronte a colore che non ne vogliono sapere di restare a casa ed escono per fare una corsetta o una passeggiata, senza avere rispetto per le tante vite che si stanno spegnendo e per le tantissime che rischiano di spegnersi ogni ora mentre sono in terapia intensiva.

“Un atleta professionista fa dello sport il suo lavoro, ogni giornata ruota attorno all’allenamento, il tutto finalizzato per la gara principale della stagione – scrive Alice Mizzau sul prioprio wall di Facebook – Ogni 4 anni ci sono le Olimpiadi e andarci non è fortuna, andarci è sacrificio, tanto sacrificio. Ci si prepara per 4 anni e anche di più…c’è chi partecipa, chi punta alla finale, chi si gioca una medaglia. Ma comunque sono davvero pochi quelli che ci vanno. ECCO, NOI ATLETI PROFESSIONISTI STIAMO RISPETTANDO CIÒ CHE CI VIENE CHIESTO PER SALVAGUARDARE IL NOSTRO PAESE, PERCHÉ VOI “AMATORI” NON POTETE FARLO?! Ci sono mille altre cose da poter fare a casa per non annoiarvi e tenervi in forma!!! Basta avere un po’ di pazienza!”

Una tirata di orecchie a chi non sta rispettando le regole e un invito a restare a casa nel bene di tutti insomma, che arriva anche dal ranista Flavio Bizzarri:

“Io sono un atleta che fa nuoto di “professione” e ho l’autorizzazione per continuarmi ad allenare pur essendo in atto la chiusura di tutti gli impianti. Nonostante questo, per il bene di coloro che mi sono vicini, mi sto facendo mille scrupoli con il forte rischio di buttare alle ortiche una stagione (dopo già le mille difficoltà della scorsa). E come me tanti altri atleti che del loro sport ne hanno fatto una ragione di vita e un lavoro. Quindi… voi che correte solo per fare una maratona una volta nella vita o fate attività per arrivare sulle spiagge con un fisico diciamo “presentabile” guardatevi allo specchio e finitela di rompere le balle. Basta! Statevene a casa anche per rispetto nostro”

Un invito a riflettere, a fare quello che va fatto in questo momento per il bene comune, una cosa che non è affatto difficile.

“Solo se rimaniamo distanti riusciremo ad essere forti contro questa grave epidemia – scrive sul suo canale Facebook Massimo Giuliani, CT dell’Italnuoto di Fondo – La distanza sarà solo fisica, ma saremo più uniti con la mente e con il cuore, rivolti verso un futuro che dipende molto dai nostri comportamenti”

C’è chi con ottimismo guarda già al futuro, in attesa di ritornare presto alla vita di prima, come Federico Bocchia:

“Questa quarantena mi sta facendo riflettere molto e mi sta regalando un’importante lezione. Quando tutto questo sarà finito coltiverò le mie più grandi passioni e sarò ancora più spietato. Non mi farò mai più sfuggire nessuna occasione”

Infine c’è chi come Federica Pellegrini invita con diplomazia anche i più giovani a rispettare le regole per uscire presto dall’emergenza:

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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