Nuoto, Coronavirus, come richiedere il bonus 600 euro per collaboratori sportivi

Entro il 2 aprile dovrebbe essere attivato il pannello sul sito web Sport e Salute, come prepararsi a fare domanda

A distanza di due settimane da quando è stato emanato il Decreto Cura Italia, nei prossimi giorni dovrebbero poter partire le prime domande per richiedere il bonus 600 euro una tantum destinato ai collaboratori sportivi operanti per società sportive e associazioni sportive dilettantistiche secondo quanto previsto dall’art. 96, comma 1-4.

Ricordiamo infatti che oltre ai possessori di partita IVA, potranno beneficiare del bonus anche i lavoratori in rapporti di collaborazione presso associazioni sportive secondo l’art. 67, comma 1, lettera m) del DPR 917/1986.

La domanda dovrà essere presentata presso Sport e Salute SpA – clicca qui per il sito web dedicato – secondo le modalità di presentazione che verranno specificate entro il 2 aprile, scadenza da rispettare dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con l’Autorità delegata in materia di sport. In caso di eventuali ritardi, è stata attivata una casella di posta elettronica presso la quale richiedere informazioni: curaitalia@sportesalute.eu.

Documenti da allegare alla domanda
Alla domanda online dovrebbero essere allegati:

  • Autocertificazione attestante la sussistenza dei requisiti;
  • Copia documento d’identità del richiedente;
  • Copia delle lettere di incarico o dei contratti in essere per la stagione sportiva 2020;
  • Copia delle quietanze di incasso di tali compensi con data antecedente il 23/02/2020;
  • Copia del tesseramento;
  • Copia del certificato di iscrizione al Registro CONI del sodalizio sportivo, in favore del quale operano, con indicazione del numero di affiliazione del sodalizio stesso c/o la FSN/EPS/DSA di riferimento – per verifica clicca qui;
  • Attestazione da parte del legale rappresentante dell’ASD/SSD della sussistenza del rapporto di collaborazione sportiva alla data del 23/02/2020.

Potranno usufruire del bonus i dipendenti “sportivi puri” e con contratti di “collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale” che non percepiscano altri redditi da lavoro e che collaborano per società sportive iscritte al CONI, requisiti che possono essere dimostrati da chi fa domanda mediante autocertificazione.

Purtroppo, poiché i fondi disponibili non basteranno per tutti quelli che faranno domanda, verranno esaminate le richieste in ordine cronologico di presentazione, ma questo non significa che avranno accesso al bonus soltanto i primi che faranno domanda.

L’indennità di 600 euro non dovrebbe far cumulo con i compensi sportivi percepiti nel 2020 per il raggiungimento della soglia di 10mila euro e dovrebbe poter essere richiesta anche dai collaboratori che nel mese di marzo riceveranno lo stipendio pur in assenza di attività lavorativa. Il tutto da verificare una volta uscita il Decreto Attuativo.

Anche i collaboratori sportivi che emettono fattura e quindi con partita IVA potranno richiedere il bonus ma con una procedura diversa e gestita dall’INPS, sia nel caso in cui l’istruttore risulti iscritto alla gestione separata dell’INPS, sia che risulti iscritto al fondo pensioni lavoratori dello spettacolo (ex Enpals). In questo secondo caso però l’indennità dei 600 euro spetta solo se il lavoratore abbia versato almeno 30 contributi giornalieri nel 2019 ed abbia un reddito per tale attività non superiore a 50mila euro.

Le domande in questo caso potranno essere presentare probabilmente a partire dal 31 marzo esclusivamente in via telematica sul sito dell’INPS, ma attenzione, è necessario essere in possesso del PIN dispositivo con procedura semplificata, utilizzabile soltanto per le domande di prestazioni relative all’emergenza Coronavirus e che va richiesto all’INPS stessa come esposto anche sul sito web dell’istituto.

Ricordiamo infine che le associazioni sportive con dipendenti assunti (anche uno solo) possono accedere alla Cassa Integrale in Deroga presentando domanda alla Regione di appartenenza.

E per i gestori delle piscine che aiuti sono previsti?
La sospensione fino al 31 maggio del pagamento dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali che potranno essere versati senza interessi e sanzioni entro il 30 giugno 2020 in unica soluzione oppure in cinque rate sempre a partire da giugno 2020. La sospensione deve essere in ogni caso concordata con la proprietà tramite documentazione comprovante l’accordo tra le due parti, altrimenti si rischia di diventare morosi e subire uno sfratto.

Per le società che hanno una gestione separata con l’appoggio di una società di persone o di capitali, sarà possibile inoltre usufruire del credito d’imposta pari al 60% dell’ammontare dell’affitto dei locali accatastati nella categoria C/1.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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