Nuoto, la Federazione Spagnola si prepara a riaprire le piscine, “Non c’è rischio Covid-19”

“Non c’è rischio Covid-19”, in una nota tecnica dell’ASOFAP si spiega perché in piscina non c’è rischio di contrarre il Coronavirus

La Real Federación Española de Natación si sta gradualmente preparando a riaprire le piscine in Spagna, secondo Paese al mondo per numero di contagi (219.764) e terzo per numero di decessi (22.524) dovuti al Coronavirus Covid-19.

Attraverso una nota tecnica pubblicata dalla ASOFAP, Associazione Spagnola di Professionisti del Settore Piscina, la Federazione Nuoto Spagnola spiega in che modo una piscina ben tenuta è igienicamente sicura e priva di rischio contagio Covid-19, sottolineando che la stessa tesi è confermata anche dal Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie del Dipartimento della salute e dei servizi umani degli Stati Uniti, che afferma che:

“Non ci sono prove che COVID-19 possa diffondersi nell’uomo attraverso l’uso di piscine, vasche idromassaggio o spa o aree giochi acquatiche. Il corretto funzionamento, la manutenzione e la disinfezione (ad esempio con cloro e bromo) di piscine, vasche idromassaggio o spa e aree giochi acquatiche dovrebbero inattivare il virus che causa COVID-19″

Fatto curioso però che nella dichiarazione venga utilizzato il condizionale, che mette quindi in dubbio l’affermazione stessa, contrastata ad esempio in Italia, dove si sostiene che i rischi di contagio sono ugualmente alti considerando l’interazione tra nuotatori durate l’attività fisica nella stessa corsia o in corsie vicine.

La domanda che tutti si sono posti è comunque se la clorazione della piscina è sufficiente a disabilitare il Covid-19 e quali nuove accortezze dovrebbero osservare gli utenti nel momento in cui le piscine verranno riaperte, e nella nota tecnica pubblicata giovedì scorso dalla Real Federación Española de Natación, si risponde a entrambe le domande.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, una concentrazione residua di cloro libero ≥0,5 mg/l aggiunto all’acqua per un minimo di 30 minuti e un pH <8,0 è sufficiente per uccidere virus del tipo avvolto come il Coronavirus Covid-19 ed è un range entro il quale rientrano normalmente le piscine, che in caso di utilizzo luce UV come sistema di disinfezione dell’acqua, ampliano notevolmente lo spettro di efficacia contro il Coronavirus.

Quindi, le conclusioni tratte dagli specialisti della Federazione Nuoto Spagnola, affermano che una piscina manutenuta bene, cioè un impianto che presenta un buon sistema idraulico e di filtrazione, che rispetta il livello massimo di presenza di utenti e che rispetta un livello di cloro ≥0,5-1 mg/l in tutta la piscina, presenta un potenziale disinfettante tale da rimuovere eventuali virus o germi che possono entrare nell’acqua e sufficiente a disabilitare l’azione del Coronavirus Covid-19. È in ogni caso essenziale misurare periodicamente i parametri principali, quindi il valore di pH e livello di cloro libero manualmente o automaticamente.

Secondo la nota tecnica pubblicata da ASOFAP e ripresa dalla Federazione Nuoto Spagnola, per ottenere il livello adeguato di cloro libero nell’acqua della piscina, tale da eliminare il Covid-19, è possibile utilizzare compresse di cloro o prodotti a base di cloro liquido.

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La ASOFAP consiglia inoltre di automatizzare il processo di dosaggio e controllo del cloro libero in acqua, soprattutto nelle piscine ad alta frequenza, che tendono ad avere un alto afflusso di utenti, così come consiglia l’automazione della regolazione del pH, della disinfezione e della misurazione dei livelli di pH e cloro.

In merito al cambio di abitudini degli utenti, nella nota tecnica si consiglia di lavare le mani e disinfettarle con gel appropriati prima di entrare in acqua, poiché esiste il rischio di toccare superfici, ad esempio panchine, porte o appendi abiti, che possono essere infettate e diventare veicolo del virus in acqua.

È consigliato inoltre lavare costume, accappatoi e teli utilizzati in piscina per eliminare tutti i batteri o eventuali virus residui, in aggiunta alle solite norme igienico sanitarie che normalmente tutti i nuotatori dovrebbero rispettare, tra le quali la più nota dovrebbe essere quella di fare la doccia prima e dopo essere stati in piscina.

Oltre all’acqua della piscina, la nota tecnica raccomanda di mantenere disinfettate anche le aree esterne della piscina, nonché le loro attrezzature, come ad esempio docce, scale, pull-buoy, ecc. applicando prodotti appositamente indicati per questo scopo.

La nota tecnica è stata redatta sulla base di informazioni e nozioni tratte da una vasta bibliografia, in cui si elencano tra le altre l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il World Health Organization proprio in riferimento al Covid-19 e il Centro per il Controllo e la Prevenzione della salute contro malattie infettive spagnolo e alla luce di quanto sopra e considerando che il ritorno all’allenamento degli atleti una volta terminato lo stato di allarme verrà effettuato in più fasi, la RFEN ha sviluppato un protocollo interno in modo che i gruppi ristretti di atleti di alto livello possano riprendere l’allenamento in modo sicuro e ordinato, ma sembra aver gettato le basi anche per una riapertura a tutto il pubblico nel breve periodo.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine