Coronavirus, chiarimenti sul nuovo Decreto per nuoto e piscina

Allenamento consentito solo ad atleti di interesse nazionale, gli impianti restano chiusi almeno fino al 17 maggio, da oggi partono i primi bonifici per il bonus 600 euro lavoratori sportivi

Suscita polemiche l’annuncio dato ieri sera in diretta da Palazzo Chigi dal Premier Giuseppe Conte, che ha ufficializzato quanto era già nell’aria da alcuni giorni: dal 4 maggio sarà attivata la Fase 2 dell’emergenza sanitaria provocata dal Coronavirus Covid-19, che prevede un allentamento delle restrizioni e quindi del lockdown in atto per contenere il contagio, con una graduale riapertura.

Numerosi i commenti dei cittadini sulla pagina Facebook del Premier in merito all’incomprensione del messaggio comunicato, ma oltre a quanto già chiarito con il nostro articolo di ieri sera – clicca qui per leggerlo – la pubblicazione ufficiale dell’intero Decreto del 26 aprile 2020 ha ulteriormente dato dettaglio in merito alla situazione del nuoto e delle piscine.

Dal 4 maggio saranno consentiti gli allenamenti dei soli atleti di interesse nazionale degli sport individuali, professionisti e non professionisti riconosciuti tali dal CONI, dal Comitato Italiano Paralimpico e dalle rispettive Federazioni, nel caso del Nuoto dalla Federnuoto, in vista della loro partecipazione a manifestazioni nazionali ed internazionali, nel rispetto delle norme di sicurezza e a porte chiuse.

Ripartono pertanto gli allenamenti degli atleti di nuoto e a tal fine sono emanate, previa validazione del comitato tecnico-scientifico istituito presso il Dipartimento della protezione civile, apposite Linee Guida, a cura dell’Ufficio sport della Presidenza del consiglio dei ministri, su proposta del CONI e del CIP e previo parere della Federazione Medico Sportiva Italiana e delle Federazioni sportive nazionali delle discipline sportive associate e gli enti di promozione sportiva.

La Federazione Italiana Nuoto, chiarisce che sono da considerarsi atleti di interesse nazionale gli atleti tesserati che abbiano partecipato nel 2019 o abbiano già ottenuto la qualificazione ad un Campionato Nazionale in una disciplina federale in qualsiasi categoria d’età, ad esclusione delle categorie Esordienti e Master, mentre non si è ancora espressa in merito la Federazione Italiana Nuoto Paralimpico, per la quale l’elenco degli atleti di interesse nazionale è aggiornato al 6 gennaio 2020 clicca qui per visualizzarlo.

Almeno fino al 17 maggio, data limite di rispetto del Decreto 26 aprile, restano chiuse al pubblico le piscine, insieme a palestre e centri sportivi, ma sarà possibile fare sport individualmente all’aria aperta, anche lontano dalla propria abitazione, rispettando la distanza di almeno due metri da altre persone e sarà concesso l’accesso a parchi e giardini pubblici, seppure dovranno essere sempre rispettate le distanze di sicurezza, il tutto dietro autocertificazione in caso di fermo da parte degli organi di controllo.

Dal 18 maggio invece, si ripartirà con gli allenamenti degli atleti di sport di squadra, mentre dal 1° giugno, come spiegato ieri sera da Conte, dovrebbero ripartire alcuni esercizi pubblici e centri che offrono servizi destinati al benessere delle persone.

Non è ancora deciso in maniera definitiva se la riapertura delle piscine anche gli utenti e quindi al pubblico sarà consentita a partire dal 1° giugno o dal 18 maggio e questo dipenderà sicuramente anche dall’andamento della curva di contagio nel periodo dal 4 al 17 maggio.

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Attraverso l’intervento successivo del Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, ospite ieri sera a Che tempo che fa in diretta su Rai2 e condotto da Fabio Fazio, è stato inoltre aggiunto che da oggi verranno erogati i primi 27mila bonifici per il bonus 600 euro ai lavoratori del mondo dello sport che hanno fatto domanda sul sito web Sport e Salute.

Spadafora ha poi fatto riferimento al fondo di 100 milioni di euro istituito presso il Credito Sportivo per finanziamenti ad ASD e SSD e la prossima pubblicazione dei protocolli igienico sanitari che entreranno in vigore per gli impianti sportivi pubblici.

Il bonus per collaboratori sportivi e autonomi verrà confermato anche per aprile e per averlo dovrebbe poter bastare un click online per ottenere il rinnovo automatico per chi ha già chiesto il primo bonus relativo al mese di marzo.

Clicca qui per il DPCM del 26 aprile completo

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Ciro Porzio

Consulente informatico, matematico con la passione per le statistiche e apprendista nuotatore. Ricopre diversi ruoli di responsabilità in Swim4Life Magazine.