Nuoto, Coronavirus, Linee Guida FIN per la riapertura delle piscine

“In piscina non c’è rischio Covid-19”, favoriti gli impianti all’aperto, interventi da fare prima della riapertura, numero massimo persone ammesse e le altre norme da rispettare in un elenco completo e dettagliato

All’indomani dell’annuncio del Premier Giuseppe Conte che ha ufficializzato il via libera alla Fase 2 delle misure di sicurezza per il contenimento del contagio Coronavirus Covid-19, la Federnuoto ha già pronte e disponibili sul tavolo le apposite Linee-Guida per la riapertura delle piscine nel rispetto di tutte le norme di distanziamento sociale e ampliamento di quelle igienico sanitarie così come richiesto dal Decreto 26 aprile 2020.

Premesso che le normative già in atto garantiscono sulla sicurezza e sull’igiene delle piscine, con le Linee-Guida, emanate dal commissione tecnico-scientifico istituito dal presidente della Federnuoto Paolo Barelli e trasmesse oggi stesso all’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, si definiscono ulteriori parametri e regole da osservare nella singolare situazione dell’attuale pandemia.

In piscina non c’è rischio contagio Covid-19
Le linee guida ripercorrono per gran parte quanto già condiviso dalla Real Federación Española de Natación e trattato in un nostro articolo precedente clicca qui per leggerlopubblicato ieri, e confermano che il virus responsabile del COVID-19 è dotato di involucro, con una fragile membrana lipidica esterna e quindi meno stabile nell’ambiente e più sensibile agli ossidanti, come il cloro. Come già descritto ampiamente nel nostro articolo precedente in merito alle misure spagnole, secondo quanto affermato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, i metodi convenzionali e centralizzati di trattamento dell’acqua che utilizzano filtrazione e disinfezione con cloro sono ritenuti in grado di inattivare il virus responsabile del COVID-19 e anche se il virus è stato segnalato nelle acque fluviali, esso non è stato rilevato nelle forniture di acqua potabile e, sulla base delle prove attuali, il rischio per le risorse idriche è basso.

L’OMS riporta anche che, per un’efficace disinfezione, nelle acque dovrebbe esserci una concentrazione residua di cloro libero di ≥ 0,5 mg/l e a questo proposito, concentrazioni di cloro libero in acqua comprese fra 0,7 e 1,5 mg/l, parametri previsti dalle norme vigenti in piscina, sembrano ampiamente in grado di prevenire la diffusione del COVID-19. L’evaporazione dell’acqua clorata potrebbe inoltre, almeno a breve distanza dalla superficie, limitare il rischio di propagazione di una carica virale infettante per propagazione tramite le vie aeree.

Densità di affollamento in piscina
Le Linee Guida indicano che per quanto riguarda la densità di affollamento in piscina, si ritiene di conservare l’indice, già previsto, di almeno 5 mq a persona di superficie per gli spogliatoi, mentre per le palestre si considera un indice di 7 mq per persona.

Per lo specchio d’acqua, allo scopo di mantenere con ampio margine la distanza interpersonale di sicurezza durante l’attività, si ritiene invece di considerare, raddoppiando le superfici per persona, rispetto ai riferimenti attualmente in vigore, per il tempo ritenuto necessario dalle autorità competenti, un indice di:

  • FASE 2 A: almeno 10 mq per gli allenamenti degli atleti riconosciuti di interesse nazionale in vista della loro partecipazione ai Giochi Olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali, a partire dal 4 maggio;
  • FASE 2 B: almeno 7 mq a persona per l’attività sportiva di base (inclusa l’attività didattica e la balneazione), presumibilmente a partire dal 18 maggio.

Questi presupposti impongono che, allo stato attuale, all’interno delle piscine possa essere svolta la pratica agonistica delle diverse discipline della FIN soltanto in modalità individuale. Successivamente alla FASE 2 A e B, sono prevedibili FASI ulteriori (in accordo con l’allegato 10 del DPCM 26 aprile 2020) le cui date di attivazione saranno individuate in accordo con le autorità competenti al fine di procedere ad una apertura completa delle attività svolte all’interno degli impianti nel rispetto delle norme sanitarie.

Favorite le piscine all’aperto
L’utilizzo delle piscine estive presenta minori criticità, poiché secondo quanto previsto dal Rapporto ISS COVID-19, n.5/2020, le concentrazioni degli inquinanti specifici (es. composti organici volatili, PM10, ecc.), della CO2, degli odori, dell’umidità e dell’aerosol biologico presenti al chiuso e che possono facilitare la trasmissione degli agenti patogeni, nello specifico, del virus, si riducono nelle attività svolte all’aria esterna.

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Inoltre il controllo accessi è semplificato rispetto al periodo invernale, è possibile stabilire a priori il numero massimo di frequentatori in funzione degli spazi disponibili e si potrebbe prevedere di cambiarsi all’aperto, senza l’utilizzo di veri e propri spogliatoi.

Prima della riapertura andranno previsti i seguenti interventi minimi:

  • Pulizia e sanificazione di tutti i locali
  • Svuotamento e sanificazione delle vasche, delle vasche di compenso e delle masse filtranti
  • Accurata ispezione dei sistemi di trattamento dell’acqua e dell’aria
  • Manutenzione e verifica del corretto funzionamento degli impianti di trattamento acqua
  • Pulizia e sanificazione degli impianti di aerazione
  • Manutenzione e verifica del corretto funzionamento degli impianti di trattamento aria con sostituzione dei filtri
  • Conferma dell’idoneità alla balneazione attraverso le analisi chimiche e microbiologiche previste
  • È consigliabile valutare l’installazione di impianto di ozonizzazione dei locali a maggiore affollamento: ingresso/reception, spogliatoi, docce e servizi igienici, in funzione delle caratteristica dell’impianto.

Le linee contengono inoltre criteri generali per la pulizia, la sanificazione e la ventilazione, misure generali di prevenzione e protezione del personale, autocontrollo in piscina e palestra e prescrizioni per gli utenti

Linee Guida Federnuoto e Misure da addotare per riapertura piscine

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine