Nuoto, Coronavirus, Linee Guida FIN per riapertura piscine diventano più severe con l’aggiornamento

La seconda versione del protocollo Federnuoto in coerenza con quanto richiesto dalle Linee Guida del Governo, ma sarà possibile praticare scuola nuoto?

La commissione tecnico-scientifica istituita dal presidente della Federnuoto Paolo Barelli ha aggiornato il compendio di Linee Guida per favorire la riapertura in piena sicurezza degli impianti dotati di piscine e palestre pubblicato il 27 aprile scorso e contestualmente inviato alle autorità competenti per contribuire all’individuazione delle modalità di ripresa per la fase 2 delle misure di contenimento Coronavirus Covid-19 delle attività nei centri sportivi dove si praticano le discipline acquatiche.

L’aggiornamento del compendio non è stato fatto per allargare la riapertura delle piscine anche all’utenza pubblica oltre che agli atleti, in quanto anche la versione precedente aveva tale scopo. Il documento “Emergenza Covid-19. Misure di sicurezza da adottare negli impianti sportivi dotati di piscina e palestra per la fase 2” è stato semplicemente aggiornato in seguito alla pubblicazione delle Linee Guida del Governo e quindi in coerenza con quanto richiesto in maniera più specifica nelle stesse.

Le aggiunte sono state fatte per la classificazione dei luoghi per transito, l’uso delle mascherine, la predisposizione delle postazioni di misurazione della temperatura corporea esterna e i test da fare sugli atleti, come indicato dalla Linee Guida della Federazione Medico Sportiva Italiana assunte dalle Linee Guida del Governo.

Gli atleti dovranno quindi essere divisi in due gruppi in base a una autodichiarazione attestante la presenza ovvero l’assenza di infezione da SARS-COV-2 e di rischi di contagio per gli altri per quanto di propria conoscenza:

  • Atleti COVID+ accertati e guariti e atleti che abbiano avuto sintomi riferibili tra i quali, a titolo non esaustivo, temperatura corporea > 37,5 °C, tosse, astenia, dispnea, mialgie, diarrea, anosmia, ageusia.
  • Atleti COVID- e atleti asintomatici nel periodo della pandemia.

Test da fare agli atleti del Gruppo 1
Test da sforzo massimale con valutazione polmonare (test cardio polmonare) e saturazione O2 a riposo, durante e dopo sforzo

  • Ecocardiogramma color doppler
  • ECG Holter 24h inclusivo di una seduta di allenamento o di sforzo
  • Esame Spirometria Completo (FVC, VC, MVV)
  • Esami ematochimici: Emocromo, ALT/AST, Gamma GT, Creatininemia, CPK isotipi, Troponina, LDH, PT/PTT, INR, Elettroforesi proteica, D-dimero, PCR, Ferritina, IL-6, Esame urine completo
  • Radiologia polmonare: TAC per COVID+: consigliabile e a giudizio del medico responsabile sanitario
  • Nulla osta infettivologico alla ripresa (per gli atleti COVID+)

Gli atleti Covid+ dovranno osservare un periodo individuale di graduale ripresa nei successivi 15 gg prima di iniziare gradualmente gli allenamenti e sotto l’attento controllo del Medico sociale o, in assenza, del Medico di Medicina Generale. Il Medico potrà, a suo giudizio, ampliare test ed esami.

Varate anche regole per l’attività natatoria genitore-bambino 3 mesi – 3 anni, che dovrà svolgersi con un genitore in acqua, con mascherina, che sostiene e manipola il bambino seguendo ciò che verrà impartito dall’istruttore a bordo vasca. Non è finita, perché il rapporto spazio acqua/corsisti dovrà essere minimo 10 mq per ciascuna coppia genitore-bambino in una tipica vasca didattica.

Queste regole così rigide, unite ai costi per i test da fare obbligatoriamente per tutti gli atleti, potrebbero significare per molte piscine la chiusura di determinate attività svolte in piscina, se non della chiusura totale dell’impianto sportivo.

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Tutte le novità rispetto alla prima versione del protocollo FIN sono facilmente individuabili perché scritte in azzurro.

Linee Guida Federnuoto e Misure da addotare per riapertura piscine

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine