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Nuoto, Simone Ruffini ai box dopo l’operazione non vede l’ora di ripartire nelle nuove Acque Libere!

“Con Paltrinieri si è alzato l’interesse sul nuoto di Fondo e ben venga, il settore lo merita. Anno prossimo punto agli Europei, e Covid permettendo anche alla World Cup e Coppa LEN ma senza un vaccino la vedo dura”

Operato il 5 agosto per eliminare le tonsille che gli hanno causato non pochi problemi in questi ultimi anni e rioperato lo scorso 17 agosto causa di alcuni punti saltati, Simone Ruffini sta terminando la sua seconda degenza nella casa di campagna dei suoi genitori e insieme alla sua fidanzata, ricaricando anche le batterie per farsi trovare pronto a ripartire da dove aveva lasciato.

L’oro mondiale nella 25 km ai Campionati iridati di Kazan 2015, campione europeo della 5 km team event a Hoorn 2016 e vincitore della World Cup 2017, ha voglia di ritornare a dare battaglia come ha sempre fatto nelle Acque Libere, un settore che adesso sembra essere diventato anche più interessante a seguito degli ultimi Campionati che non hanno visto in acqua lo Spartacus del nuoto open water proprio a causa della doppia operazione alle tonsille.

“Purtroppo era diventato indispensabile operarmi perché quest’anno, tornato da Doha dopo la World Cup, sono rimasto fermo per oltre due settimane a causa dell’ennesima tonsillite e quindi si era deciso di intervenire entro quest’anno per eliminare del tutto il problema – spiega l’atleta delle Fiamme Oro e Canottieri Aniene allenato da Emanuele Sacchi – Dopo il lockdown avevamo ripreso gli allenamenti e si era arrivati anche a un buono stato d forma, ma la paura di una seconda ondata mi ha portato a decidere di operarmi adesso anziché rischiare di non poterlo fare dopo o comunque dovermi operare con alti rischi. Ho dovuto sacrificare quelle poche gare disputate in questo 2020 perché il primo periodo disponibile era quello di inizio agosto e allora ho preferito togliermi questo pensiero che spesso mi ha causato mal di gola forte e febbre e l’ultima che ho avuto è stata davvero brutta. Era una cosa che rimandavo da anni per non interrompere la partecipazione alle gare, ma alla fine il mio corpo mi ha mandato un segnale forte per farmi capire che era arrivato il momento e non ne ho potuto fare a meno”

È stata dura dover rinunciare agli Assoluti di Fondo?
“Certamente si, perché dopo la normalità in cui eravamo ritornati con la ripresa degli allenamenti, mi avrebbe fatto indubbiamente piacere ritornare anche a gareggiare e verificare il livello competitivo in cui mi trovavo. È pur vero che con pochi mesi di allenamento non sarebbe stato facile per me, perché a 30 anni è necessario qualche tempo in più per assorbire i carichi di lavoro, ma io sono un animale da gara che preferisce di gran lunga la competizione all’allenamento, quindi mi è dispiaciuto molto non poterci essere”

Ti sarebbe piaciuto confrontarti con Paltrinieri?
“Sarebbe stato importante gareggiare come dicevo prima e sarebbe stato bello confrontarmi con Gregorio ma anche con gli altri e con i miei compagni di squadra e sarebbe stato un ottimo incentivo per ripartire poi a settembre, ma ci sarà tempo per dare battaglia”

Quando è previsto il rientro in acqua?
“Domani ho un’altra visita di controllo e spero di poter rientra in acqua tra dieci giorni facendo tutti gli scongiuri del caso visto come è andato il primo post operazione. In teoria dopo quindici giorni dall’operazione dovresti essere guarito, ma nel mio caso è stato necessario fare una seconda operazione dopo dodici giorni perché si sono scuciti alcuni punti durante la notte causando una importante perdita di sangue. Non è stato bello”

Psicologicamente sei pronto a ripartire?
“Una parte della mia bocca è pronta, l’altra ancora no – ride Ruffini – A parte gli scherzi si, sono molto pronto. Ci sono diversi obiettivi da inseguire e non vedo l’ora di ricominciare”

Europei, World Cup, Coppa LEN, su cosa punterai maggiormente?
“Covid permettendo, gli Europei del prossimo anno saranno l’obiettivo principale e sicuramente vorrei arrivarci bene per poter dare il massimo. In teoria sarei già qualificato per la 25 km ma non so se i criteri cambieranno e sarà necessario riqualificarsi. Eventualmente mi farebbe piacere fare anche la 10 km perché anche se molto agguerrita, mi stimola molto il fatto di poter fare entrambe le gare. Anche la World Cup e la Coppa LEN sono importanti, speriamo però che l’emergenza Covid rientri del tutto perché altrimenti sarà difficile organizzare questi eventi”

Come immagini altrimenti le gare a braccetto con le norme anti Covid?
“Non le immagino, perché se consideri che per una gara all’estero devi fare una quarantena alla partenza e una al rientro, perdi un mese di preparazione e diventerebbe difficile prendere parte sia alle tappe di World Cup che di Coppa LEN. Immagino che sarebbe difficile anche per la FINA e la stessa LEN organizzare eventi a certe condizioni. L’unica soluzione per ricominciare in tranquillità è il vaccino. L’importante è tenersi pronti per quando arriverà il momento giusto!”

Un pensiero rivolto al futuro per il ritorno alle gare di Simone Ruffini?
“Mi alleno per alzare la mia asticella personale ogni volta che scendo in acqua e nuotare mi piace, quindi spero che si possa tornare presto a una vera normalità. Mi sono mancati gli Assoluti di Fondo ma sono stato contento del grande interesse che c’è stato per questi Campionati, con il coinvolgimento della RAI e di tanti media che hanno inondato i social con notizie, interviste e foto. Essere intervistati a fine gara fa sempre piacere e penso che tutta l’attenzione che gli Assoluti di Fondo hanno avuto quest’anno sia importante anche per incentivare le nuove leve e far screscere tutto il settore Acque Libere. Pensavo che questo livello di attenzione mediatica dovesse arrivare già alcuni anni fa se consideriamo la svolta data dai Mondiali di Roma 2009, ma meglio tardi che mai. Se questo seguito lo ha portato Paltrinieri fa piacere e ben venga quindi che atleti come lui si interessino alle acque libere oltre che al nuoto in vasca. Il nuoto di Fondo merita questa attenzione, lo meritano gli atleti e le loro famiglie e poi serve anche ad alzare il livello generale del settore, quindi speriamo che questo sia l’inizio di una nuova era per le Acque Libere”

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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